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Regolamento recante norme per la determinazione degli elementi di valutazione e di ponderazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa di cui all'articolo 23, comma 1, lettera b), del d.legislativo 17 marzo 1995, n. 157, per l'aggiudicazione degli appalti di servizi in materia di architettura, ingegneria e di altri servizi tecnici di cui alla categoria 12 della C.P.C. (classificazione comune dei prodotti) n. 867 contenuta nell'allegato 1 del decreto n. 157 del 1995.

DPCONS 27/02/1997 n. 00000116 VIGENTE

OPERE PUBBLICHE
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 1997,
n. 116 (in Gazz. Uff., 6 maggio 1997, n. 103). — Regolamento recante
norme per la determinazione degli elementi di valutazione e di
ponderazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui
all’articolo 23, comma 1, lettera b), del d.legislativo 17 marzo
1995, n. 157, per l’aggiudicazione degli appalti di servizi in
materia di architettura, ingegneria e di altri servizi tecnici di cui
alla categoria 12 della C.P.C. (classificazione comune dei prodotti)
n. 867 contenuta nell’allegato 1 del decreto n. 157 del 1995.

(Omissis).

Art. 1.

Oggetto.

1. Il presente decreto definisce i parametri per l’applicazione del
criterio di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa
di cui all’articolo 23, comma 1, lettera b) del decreto legislativo
17 marzo 1995, n. 157, e ne determina la ponderazione, tenuto conto
della necessità di garantire un corretto rapporto prezzo-qualità, al
fine dell’aggiudicazione degli appalti di <<servizi in materia di
architettura, di ingegneria ed altri servizi tecnici>>, di cui alla
categoria 12 della C.P.C. (classificazione comune dei prodotti) 867
contenuta nell’allegato 1 del decreto legislativo n. 157 del 1995.

Art. 2.

Elementi di valutazione.

1. Le amministrazioni aggiudicatrici per la determinazione
dell’offerta più vantaggiosa, prendono in considerazione i seguenti
elementi:
a) merito tecnico, individuato in relazione a uno o più degli
elementi di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 17 marzo
1995, n. 157, indicati nel bando o nella lettera di invito, con
specifico e motivato riferimento alla natura del servizio richiesto;
b) caratteristiche qualitative, metodologiche e tecniche,
ricavate dalla relazione di offerta;
c) certificazione di qualità;
d) prezzo;
e) termine di consegna o di esecuzione;
f) servizio successivo alla vendita;
g) assistenza tecnica;
h) altri elementi eventualmente individuati dalle amministrazioni
aggiudicatrici allo scopo di qualificare particolarmente il
concorrente con riferimento al servizio oggetto dell’appalto.
2. Le amministrazioni aggiudicatrici, relativamente all’elemento di
cui alla lettera b), indicano i contenuti della relazione tecnica di
offerta in rapporto allo specifico servizio, tenendo conto di uno o
più degli elementi seguenti: metodo; qualità tecnico-costruttive,
funzionali ed estetiche; valori innovativi; sicurezza e tipo di
strumenti da usare.
3. Gli elementi di valutazione di cui alle lettere c), f), g) ed h)
sono considerati quando esplicitamente richiesti dall’amministrazione
aggiudicatrice.
4. L’elemento di cui alla lettera e) è considerato quando
l’amministrazione aggiudicatrice ha interesse di disporre del
servizio prima di quanto fissato nel bando.
5. Le amministrazioni aggiudicatrici indicano nel bando di gara gli
elementi di valutazione ed i relativi fattori ponderali di cui
all’articolo 3, che vengono presi in considerazione per la
valutazione dell’offerta.

Art. 3.

Ponderazione degli elementi.

1. I fattori ponderali da assegnare agli elementi di cui
all’articolo 2, in rapporto al tipo di servizio richiesto, possono
variare nei seguenti limiti minimi e massimi:
elemento a): da 5 a 50
elemento b): da 10 a 50
elemento c): da 0 a 10
elemento d): da 5 a 50
elemento e): da 0 a 10
elemento f): da 0 a 20
elemento g): da 0 a 20
elemento h): da 0 a 20
2. La somma dei fattori ponderali da assegnare per l’insieme
degli elementi è pari a 100.
3. La commissione giudicatrice, prima dell’apertura dei plichi, può
suddividere gli elementi a), b), f), g) e h) in sub-elementi; in
questo caso ne determina i relativi sub-pesi e ne fissa il limite
massimo di apprezzamento, in stretta aderenza all’oggetto del
servizio.

Art. 4.

Attribuzione del punteggio.

1. L’attribuzione dei punteggi alle singole offerte avviene
applicando la seguente formula:

Kbi=AbiPba+BbiPbb+CbiPbc+DbiPbd+EbiPbe+FbiPbf+GbiPbg+HbiPbh{T O}

ove:
Abi, Bbi, Cbi, Dbi, Ebi, Fbi, Gbi, Hbi sono coefficienti compresi
tra 0 e 1, espressi in valori centesimali attribuiti al concorrente
i-esimo.
Il coefficiente è pari a zero in corrispondenza della prestazione
minima possibile;
Il coefficiente è pari a 1 in corrispondenza della prestazione
massima offerta;
Pba, Pbb, Pbc, Pbd, Pbe, Pbf, Pbg, Pbh sono i fattori ponderali
che l’amministrazione ha indicato nel bando di gara per ogni
elemento;
Kbi è il punteggio totale attribuito al concorrente i-esimo.
2. Ai fini della determinazione dei coefficienti Abi e Bbi la
commissione giudicatrice applica, laddove possibile, il metodo del
<<confronto a coppie>>, seguendo le linee-guida di cui all’allegato
A.
3. Ai fini della determinazione del coefficiente Cbi la commissione
giudicatrice assegna un coefficiente uguale a zero in caso di assenza
della certificazione e un coefficiente uguale a uno in caso di
presenza della certificazione; per un periodo transitorio di 3 anni
la commissione giudicatrice assegna il coefficiente massimo anche al
prestatore di servizi che sia in grado di dimostrare l’esistenza di
un sistema di controllo interno.
4. Ai fini della determinazione del coefficiente Dbi la commissione
giudicatrice utilizza una delle due formule indicate in allegato B,
punto 1, riportata nel bando di gara o nella lettera di invito.
5. Ai fini della determinazione del coefficiente Ebi la commissione
giudicatrice utilizza la formula indicata in allegato B, punto 2.
6. Ai fini della determinazione del coefficiente Fbi e Gbi la
commissione giudicatrice utilizza il sistema di cui al comma 2 del
presente articolo.
7. Ai fini della determinazione del coefficiente Hbi la commissione
giudicatrice utilizza la formula di cui all’allegato B, punto 3, se
trattasi di parametro quantitativo, ovvero utilizza il sistema di cui
al comma 2 del presente articolo.

Art. 5.

Adeguamento delle norme.

1. L’Osservatorio dei lavori pubblici, sulla base dei dati
comunicati dalle amministrazioni aggiudicatrici e relativi alle
aggiudicazioni degli appalti di cui al presente decreto, trasmette al
Ministro dei lavori pubblici, ogni due anni a decorrere dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, una relazione illustrativa in
merito all’utilizzazione del criterio dell’offerta economicamente più
vantaggiosa nella quale dovranno essere evidenziate anche le
eventuali anomalie.
2. Il Ministro dei lavori pubblici propone al Presidente del
Consiglio dei Ministri le modifiche necessarie al presente decreto
sulla base della relazione di cui al comma 1.

Art. 6.

Norma transitoria.

1. Le norme di cui al presente decreto non si applicano ai bandi
pubblicati alla data di entrata in vigore del presente decreto.

ALLEGATO A

LINEE-GUIDA PER L’APPLICAZIONE DEL METODO DEL <<CONFRONTO A COPPIE>>

La determinazione dei coefficienti per la valutazione di ogni
elemento qualitativo per le varie offerte è effettuata mediante
impiego della tabella triangolare (vedi ultra), ove con le lettere A,
B, C, D, E, F, … sono rappresentate le offerte, elemento per
elemento, di ogni concorrente.
La tabella contiene tante caselle quante sono le possibili
combinazioni tra tutte le offerte prese due a due.
Ogni commissario valuta quale dei due elementi che formano ciascuna
coppia sia da preferire. Inoltre, tenendo conto che la preferenza tra
un elemento e l’altro può essere più o meno forte, attribuisce un
punteggio che varia da 1 (preferenza minima), a 2 (preferenza media),
a 3 (preferenza massima).
In ciascuna casella viene collocata la lettera corrispondente
all’elemento che è stato preferito con il relativo grado di
preferenza.
In caso di elementi ritenuti uguali, vengono collocate nella
casella le due lettere, assegnando un punto ad entrambe.
Una volta terminato il confronto delle coppie, si sommano i punti
attribuiti ad ogni offerta da parte di tutti i commissari. Tali somme
provvisorie vengono trasformate in coefficienti definitivi,
riportando a uno la somma più alta e proporzionando a tale somma
massima le somme provvisorie prima calcolate.

B C D E F (Omissis).

ALLEGATO B

FORMULE PER L’ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI

1. Formula per il coefficiente D

DBI=RBI/R (MAX)

ove:
Dbi è il coefficiente attribuito al concorrente i-esimo
Rbi è il ribasso percentuale formulato dal concorrente i-esimo
rispetto al prezzo posto a base di gara
R (max) è il ribasso percentuale massimo offerto

ovvero

DBI=RBI/R(MEDIO)
ove:
Dbi è il coefficiente attribuito al concorrente i-esimo
Rbi è il ribasso percentuale formulato dal concorrente i-esimo
rispetto al prezzo posto a base di gara
R (medio) è la media dei ribassi percentuali.

Per i ribassi percentuali maggiori della media il coefficiente è
pari a 1.

2. Formula per il coefficiente E

EBI=TBI/T MEDIO

ove:
Ebi è il coefficiente attribuito al concorrente i-esimo
Tbi è la riduzione percentuale formulata dal concorrente i-esimo
rispetto al tempo previsto nel bando di gara…

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