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Individuazione dei criteri di assegnazione delle risorse finanziarie del fondo incentivante l'attività di progettazione delle amministrazioni statali.

dm 04/06/1997 [MOD]

OPERE PUBBLICHE
Decreto Ministeriale 4 giugno 1997 (in Gazz. Uff., 13 giugno, n.
136). – Individuazione dei criteri di assegnazione delle risorse
finanziarie del fondo incentivante l’attività di progettazione delle
amministrazioni statali.

Il Ministro dei lavori pubblici:
Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche;
Vista la legge 8 agosto 1995, n. 341; Visto il decreto-legge 25 marzo
1997, n. 67, convertito nella legge 23 maggio 1997, n. 135 che
all’art. 9 istituisce presso il Ministero dei lavori pubblici un
fondo destinato alla copertura degli oneri di progettazione; Ritenuta
la necessità di disporre, da parte delle amministrazioni statali, di
progetti qualitativamente e quantitativamente adeguati per una
puntuale realizzazione di opere pubbliche nel rispetto delle esigenze
delle amministrazioni usuarie; Considerato che è indispensabile
mettere a disposizione mezzi finanziari necessari ad affrontare la
delicata fase della progettazione delle opere pubbliche; Considerata
la necessità di individuare criteri obiettivi al fine di un corretto
e funzionale utilizzo delle risorse finanziarie del fondo di
progettazione ai fini di una ottimizzazione dell’assegnazione dei
fondi;
Decreta:

Art. 1. Il 50% delle risorse di cui al fondo di progettazione è
destinato all’attività di progettazione delle opere infrastrutturali
localizzate nelle aree depresse del territorio nazionale con la
seguente priorità:
a) per il completamento funzionale di opere con priorità per
quelle realizzate nelle regioni dell’obiettivo 1- Q.C.S. 1994/99;
b) per realizzazione di progetti ammissibili al cofinanziamento
comunitario con priorità per i seguenti settori di interventi:
risorse idriche;
programmi di riqualificazione urbana;
infrastrutture viarie.
Il restante 50% delle risorse di cui al fondo di progettazione è
destinato alle opere infrastrutturali localizzate sul territorio
nazionale con priorità per il completamento funzionale delle opere.

Art. 2. Le risorse finanziarie di cui all’art. 1 possono essere
utilizzate per sostenere l’attività progettuale nel suo complesso ed
in particolare per:
studi di fattibilità;
elaborazione progetti preliminari;
studi di impatto ambientale;
indagini e ricerche necessarie;
elaborazione di progetti definitivi e esecutivi.

Art. 3. Sono finanziabili le spese di cui all’art. 1 relative alle
opere il cui costo di realizzazione non sia inferiore a 3 miliardi
per l’ipotesi a) e non sia inferiore a 5 miliardi per l’ipotesi b).

Art. 4. Le amministrazioni statali devono inoltrare la richiesta di
ammissione al finanziamento, corredata da apposita dettagliata
relazione tecnica, alle direzioni generali del Ministero competenti
per materia. La relazione tecnica deve indicare le finalità, la
localizzazione, i costi dell’opera da realizzare e i relativi mezzi
finanziari.
Le competenti direzioni generali, previo esame e verifica della
documentazione allegata, inoltrano le richieste all’Ufficio del
gabinetto di Ministero che provvederà ad autorizzare le relative
assegnazioni fino all’esaurimento delle risorse finanziarie
disponibili nell’anno di riferimento.
Per l’utilizzazione dei fondi dell’anno finanziario in corso le
richieste di ammissione al finanziamento devono pervenire entro 60
giorni dalla data del presente decreto all’Ufficio di gabinetto che
li assegna entro i successivi 30 giorni. Per gli anni successivi le
stesse dovranno pervenire entro il secondo mese dell’anno di
riferimento.
Le direzioni generali dovranno relazionare trimestralmente
sull’utilizzo delle somme assegnate. Nell’eventualità che le somme
assegnate non vengano contabilmente impegnate in tempi ragionevoli,
le stesse vengono riassegnate.

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