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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 gennaio 1998, n. 6, recante ulteriori interventi urgenti in favore delle zone terremotate delle regioni Marche e Umbria e di altre zone colpite da eventi calamitosi.

l 30/03/1998 n. 00000061

CALAMITA’
Legge 30 marzo 1998, n. 61 (in Gazz. Uff., 31 marzo, n. 75). –
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 gennaio
1998, n. 6, recante ulteriori interventi urgenti in favore delle zone
terremotate delle regioni Marche e Umbria e di altre zone colpite da
eventi calamitosi.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. Il decreto-legge 30 gennaio 1998, n. 6, recante
ulteriori interventi urgenti in favore delle zone terremotate delle
regioni Marche e Umbria e di altre zone colpite da eventi calamitosi,
è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla
presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

Allegato
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 30 GENNAIO 1998, N. 6{C}
All’art. 2:
al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: <<L’intesa
istituzionale di programma riguarderà in particolare la connessione
tra interventi straordinari, strettamente finalizzati alla
ricostruzione, ed interventi ordinari, con specifica attenzione a
quelli riguardanti lo sviluppo delle infrastrutture, le relative
risorse, i tempi ed i soggetti responsabili>>;
al comma 2, primo periodo, dopo la parola: <<nonchè>> sono
inserite le seguenti: <<, su deliberazione dei rispettivi consigli,>>
e dopo la parola: <<ripartizione>> sono inserite le seguenti: <<nei
limiti>>; al secondo periodo, dopo le parole: <<Nel programma vengono
individuate>> sono inserite le seguenti: <<, a partire dal recupero
del patrimonio edilizio esistente,>> e dopo le parole: <<patrimonio
culturale>> sono inserite le seguenti: <<, la presenza degli
insediamenti abitativi e produttivi nelle zone collinari e montane>>;
al comma 3, nell’alinea, le parole: <<d’intesa>> sono sostituite
dalle seguenti: <<con criteri omogenei>>; nella lettera a), le
parole: <<, con criteri omogenei,>> sono soppresse; nella lettera c),
la parola: <<omogenei>> è soppressa e dopo le parole: <<i centri e
nuclei>> sono inserite le seguenti: <<, o parte di essi,>>; alla
lettera e), dopo le parole: <<dissesti idrogeologici,>> sono aggiunte
le seguenti: <<con priorità per quelli che costituiscono pericolo per
centri abitati o infrastrutture, sentite le competenti autorità di
bacino,>>;
al comma 4, al primo periodo sono premessi i seguenti: <<Gli
interventi di ricostruzione avvengono nel rispetto della vigente
normativa per le costruzioni sismiche, utilizzando il coefficiente S
= 6 per le zone attualmente non classificate. Gli interventi di
ripristino, con riparazione e miglioramento sismico, degli edifici
danneggiati devono assicurare, al minimo, la riduzione o eliminazione
delle carenze strutturali che ne influenzano sfavorevolmente il
comportamento sismico. Negli edifici in muratura si devono assicurare
i collegamenti fra orizzontamenti e maschi murari e fra questi
ultimi, nonchè la riduzione delle spinte nelle strutture voltate e
nelle coperture. Negli edifici in cemento armato si deve intervenire
sulle tamponature al fine di migliorare il comportamento sismico del
sistema resistente>>;
al comma 5, dopo le parole: <<per ciascuna regione,>> sono
inserite le seguenti: <<dal ice-commissario per i beni culturali di
cui all’ordinanza n. 2669 del 1° ottobre 1997,>> e dopo le parole:
<<di cuiall’art. 3>> sono aggiunte le seguenti: <<e per i piani di
cui all’art. 8, comma 3>>;
al comma 6, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: <<e con
il Dipartimento della protezione civile>>.
All’art. 3:
al comma 1, nell’alinea, le parole: <<centoventi giorni>> sono
sostituite dalle seguenti: <<novanta giorni>>; alla lettera a), dopo
le parole: <<di uso pubblico,>> sono inserite le seguenti: <<con
priorità per gli edifici scolastici,>>;
al comma 3, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: <<Nei
programmi sono altresì indicate le risorse dei comuni derivanti da
contributi privati o di enti pubblici e dall’applicazione di quanto
previsto dal comma 7 dell’art. 15.>>;
al comma 4, dopo le parole: <<l’assistenza tecnica ai comuni>>,
sono inserite le seguenti: <<, con precedenza per quelli con
popolazione inferiore a 10.000 abitanti,>>; le parole: <<avvalendosi
anche dei provveditorati alle opere pubbliche, valutano e approvano>>
sono sostituite dalle seguenti: <<valutano e approvano, entro trenta
giorni dalla presentazione,>>;
al comma 5, primo periodo, le parole: <<quarantacinque giorni>>
sono sostituite dalle seguenti: <<trenta giorni>>;
al comma 6, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: <<,
utilizzando i contributi di cui all’art. 4>>;
dopo il comma 6, è inserito il seguente:
<<6-bis. Il consorzio di cui al comma 5 ed i comuni, nei casi
previsti dal comma 6, si rivalgono sui proprietari nei casi in cui
gli interventi di riparazione dei danni e di ripristino per gli
immobili privati di cui all’art. 4, comma 3, siano superiori ai
limiti massimi stabiliti nel medesimo comma 3.>>;
al comma 7, dopo le parole: <<di cui all’art. 7>> sono inserite
le seguenti: <<, comma 2,>>.
All’art. 4:
al comma 1, alle lettere a) e b), dopo le parole: <<elementi
architettonici esterni>> sono inserite le seguenti: <<, comprese le
rifiniture esterne,>>; alla lettera a), dopo le parole: <<superfici
preesistenti>> sono aggiunte le seguenti: <<aumentabili
esclusivamente ai fini dell’adeguamento igienico-sanitario>>; alla
lettera b), dopo le parole: <<sulle strutture>> sono inserite le
seguenti: <<, compreso l’adeguamento igienico-sanitario,>>;
al comma 2, la parola: <<integrati>> è sostituita dalle seguenti:
<<di recupero>>;
dopo il comma 2, è inserito il seguente:
<<2-bis. Per parti comuni si intendono quelle elencate dall’art.
1117 del codice civile e i benefici sono applicati anche agli
immobili con unico proprietario.>>;
il comma 3 è sostituito dal seguente:
<<3. Al fine di proseguire, completare ed estendere gli
interventi di recupero degli immobili privati, con livelli di
danneggiamento e vulnerabilità inferiori alla soglia di cui al comma
2, già avviati dai commissari delegati di cui all’ordinanza n. 2668
del 28 settembre 1997, è concesso un contributo a fondo perduto pari
ai costi per la riparazione delle strutture, ivi compreso il
miglioramento sismico e comunque fino ad un massimo di lire 60
milioni per ciascuna unità immobiliare. Il limite del contributo è
innalzato a lire 120 milioni per gli immobili privati destinati ad
ospitare comunità o attività turistico-ricettive, comprese quelle che
offrono servizi di agriturismo. Il contributo è concesso nel caso in
cui gli immobili abbiano comunque subito danni significativi alle
strutture principali e superiori ad un limite che sarà stabilito
dalle regioni, d’intesa con il Dipartimento della protezione civile e
con il Ministero dei lavori pubblici>>;
il comma 4 è sostituito dal seguente:
<<4. I contributi di cui ai commi 1, 2, 3 e 5 sono concessi solo
ai soggetti che alla data del 26 settembre 1997 siano proprietari
degli immobili distrutti o danneggiati, ovvero, rispetto agli stessi
immobili, usufruttuari o titolari di diritti reali di garanzia che si
sostituiscano ai proprietari nella richiesta dei contributi spettanti
qualora i proprietari, per qualsiasi motivo, non esercitino tale
diritto. Il proprietario che aliena il suo diritto sull’immobile a
privati diversi da parente o affine fino al quarto grado, prima del
completamento degli interventi di ricostruzione o di riparazione che
hanno beneficiato di tali contributi, è dichiarato decaduto dalle
provvidenze ed è tenuto al rimborso delle somme percepite, maggiorate
degli interessi legali, da versare all’entrata del bilancio dello
Stato.>>;
al comma 5, primo periodo, dopo le parole: <<Ai proprietari>>,
sono inserite le seguenti: <<, o usufruttuari qualora i proprietari
per qualsiasi motivo non esercitino tale diritto,>> e dopo le parole:
<<il reddito complessivo del nucleo familiare del proprietario>> sono
inserite le seguenti: <<, detratto il reddito derivante dall’immobile
distrutto o inagibile>>;
al comma 7, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: <<, nei
limiti delle disponibilità di cui all’art. 15 e con priorità per i
soggetti residenti in immobili totalmente o parzialmente inagibili>>;
dopo il comma 7, è aggiunto il seguente:
<<7-bis. I comuni provvedono a far eseguire le demolizioni
necessarie per gli interventi di cui al comma 1, con oneri a carico
degli stanziamenti disposti dalle ordinanze di cui all’art. 1 e delle
disponibilità di cui all’art. 15.>>.
All’art. 5:
al comma 1, dopo le parole: <<e di servizi,>> sono inserite le
seguenti: <<ivi comprese quelle relative agli enti non commerciali e…

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