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Disposizioni per il finanziamento di interventi e opere di interesse ...

Disposizioni per il finanziamento di interventi e opere di interesse pubblico.

l 03/08/1998 n. 00000295

OPERE PUBBLICHE
Legge 3 agosto 1998, n. 295 (in Gazz. Uff., 20 agosto, n. 193). –
Disposizioni per il finanziamento di interventi e opere di interesse
pubblico.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

OPERE PUBBLICHE

Art. 1.

Interventi per l’adeguamento degli edifici demaniali alle norme per
la sicurezza degli impianti elettrici nonchè alle norme sulla
sicurezza e salute dei lavoratori; per i porti di Trapani e Marsala e
per l’Abbazia di Montecassino.

1. Per l’avvio degli interventi di adeguamento degli edifici
demaniali, o in uso alle amministrazioni dello Stato, alle
disposizioni di cui alla legge 5 marzo 1990, n. 46, e al decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni, è
autorizzata la spesa di lire 19,800 miliardi per il 1998, di lire
28,900 miliardi per il 1999 e di lire 61,600 miliardi per il 2000. A
tal fine il Ministro dei lavori pubblici approva, sulla base delle
esigenze delle amministrazioni usuarie, un primo programma triennale
di interventi aggiornabili annualmente.
2. Per la realizzazione degli interventi di riqualificazione
funzionale delle banchine, manutenzione straordinaria delle
infrastrutture portuali, escavazione dei fondali, nei porti di
Trapani e Marsala, è autorizzata la complessiva spesa di lire 3,6
miliardi per il 1998, di lire 3,7 miliardi per il 1999 e di lire 4,6
miliardi per il 2000. Il Ministero dei lavori pubblici, sentita la
regione interessata, provvede alla definizione e all’attuazione degli
interventi.
3. Per i lavori di consolidamento e conservazione del complesso
monumentale dell’Abbazia di Montecassino è autorizzata la spesa di
lire 3 miliardi per l’anno 1998. Entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge il Ministero dei lavori
pubblici ed il Ministero per i beni culturali e ambientali
definiscono il programma degli interventi per il complesso
monumentale.
4. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, pari
a lire 26,4 miliardi per il 1998, a lire 32,6 miliardi per il 1999 e
a lire 66,2 miliardi per il 2000, si provvede mediante riduzione
dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1998-2000, nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto
capitale <<Fondo speciale>> dello stato di previsione del Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno
1998, utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dei lavori
pubblici.

OPERE PUBBLICHE

Art. 2.

Disposizioni finanziarie per la città di Reggio Calabria.

1. Per la prosecuzione degli interventi di cui al decreto-legge 8
maggio 1989, n. 166, convertito, con modificazioni, dalla legge 5
luglio 1989, n. 246, è concesso al comune di Reggio Calabria un
contributo straordinario quindicennale di lire 7 miliardi annue a
decorrere dal 1999 per la contrazione di mutui o altre operazioni
finanziarie.
2. Per le finalità previste dall’art. 3 della legge 11 gennaio
1996, n. 23 e successive modificazioni, ad integrazione delle risorse
attribuite ai sensi della medesima legge, è concesso alla Provincia
di Reggio Calabria un contributo straordinario quindicennale di lire
2.300 milioni annue a decorrere dal 1999 per la contrazione di mutui
o altre operazioni finanziarie.
3. All’onere derivante dall’attuazione dei commi 1 e 2, pari a lire
9.300 milioni per gli anni 1999 e 2000, si provvede mediante utilizzo
delle proiezioni per i medesimi anni dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito dell’unità
previsionale di base di conto capitale <<Fondo speciale>> dello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l’anno 1998, parzialmente utilizzando
l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.

OPERE PUBBLICHE
STRADE
AMBIENTE

Art. 3.

Interventi per l’adeguamento del sistema autostradale italiano
e per la salvaguardia di Venezia.

1. Per gli interventi da realizzare in favore del sistema
autostradale, ed in particolare delle tratte Asti-Cuneo e
Siracusa-Gela, è istituito un apposito fondo nello stato di
previsione del Ministero dei lavori pubblici da ripartire con
provvedimento del Ministro dei lavori pubblici sulla base delle
esigenze di adeguamento della rete autostradale e delle risultanze
della revisione delle concessioni operata ai sensi della delibera
CIPE del 20 dicembre 1996, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 305
del 31 dicembre 1996. A tal fine sono autorizzati limiti di impegno
quindicennali di lire 53,800 miliardi per il 1999 e di lire 61,600
miliardi per il 2000.
2. Per la prosecuzione dei programmi di intervento per la
salvaguardia di Venezia e il suo recupero architettonico,
urbanistico, ambientale e socio-economico, sono autorizzati limiti di
impegno quindicennali di lire 10 miliardi con decorrenza dall’anno
1999 e di lire 10 miliardi dall’anno 2000, che affluiscono ad
apposito fondo da istituire nello stato di previsione del Ministero
dei lavori pubblici, da ripartire, sulla base dello stato di
attuazione degli interventi risultante da motivate relazioni da parte
dei soggetti attuatori, su proposta del comitato di cui all’art. 4
della legge 29 novembre 1984, n. 798, con decreto del Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
3. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, pari
a lire 63,800 miliardi per il 1999 e a lire 135,400 miliardi per il
2000, si provvede mediante utilizzo delle proiezioni per i medesimi
anni dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1998-2000, nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto
capitale <<Fondo speciale>> dello stato di previsione del Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno
1998, utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dei lavori
pubblici.
4. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio per l’attuazione della presente
legge.

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