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Norme in tema di espropriazione forzata e di atti affidabili ai notai....

Norme in tema di espropriazione forzata e di atti affidabili ai notai.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
Documenti da allegare all’istanza di vendita
1. Il secondo comma dell’articolo 567 del codice di procedura
civile è sostituito dai seguenti: “Il creditore che richiede la
vendita deve provvedere, entro sessanta giorni dal deposito del
ricorso, ad allegare allo stesso l’estratto del catasto e delle
mappe censuarie, il certificato di destinazione urbanistica di cui
all’articolo 18 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, di data non
anteriore a tre mesi dal deposito del ricorso, nonché i certificati
delle iscrizioni e trascrizioni relative all’immobile pignorato;
tale documentazione può essere sostituita da un certificato
notarile attestante le risultanze delle visure catastali e dei
registri immobiliari. La documentazione di cui al secondo comma può
essere allegata anche a cura di un creditore intervenuto munito di
titolo esecutivo. Qualora non sia depositata nei termini prescritti
la documentazione di cui al secondo comma, ovvero il certificato
notarile sostitutivo della stessa, il giudice dell’esecuzione
pronuncia ad istanza del debitore o di ogni altra parte interessata
o anche d’ufficio l’ordinanza di estinzione della procedura
esecutiva di cui all’articolo 630, secondo comma, disponendo che
sia cancellata la trascrizione del pignoramento. Si applica
l’articolo 562, secondo comma”.
Art. 2.
Modalità dell’incanto
1. L’articolo 581 del codice di procedura civile è sostituito dal
seguente: “Art. 581 (Modalità dell’incanto). – L’incanto ha luogo
davanti al giudice dell’esecuzione, nella sala delle udienze
pubbliche. Le offerte non sono efficaci se non superano il prezzo
base o l’offerta precedente nella misura indicata nelle condizioni
di vendita. Allorché siano trascorsi tre minuti dall’ultima offerta
senza che ne segua un’altra maggiore, l’immobile è aggiudicato
all’ultimo offerente. Ogni offerente cessa di essere tenuto per la
sua offerta quando essa è superata da un’altra, anche se poi questa
è dichiarata nulla”.
Art. 3.
Delega al notaio delle operazioni di vendita con incanto di beni
immobili
1. Dopo l’articolo 591 del codice di procedura civile è inserito il
seguente: “Art. 591-bis (Delega al notaio delle operazioni di
vendita con incanto). – Il giudice dell’esecuzione, con l’ordinanza
con la quale provvede sull’istanza di vendita ai sensi
dell’articolo 569, può, sentiti gli interessati, delegare ad un
notaio avente sede nel circondario il compimento delle operazioni
di vendita con incanto, di cui agli articoli 576 e seguenti. Il
notaio delegato provvede: 1) alla determinazione del valore
dell’immobile a norma dell’articolo 568, terzo comma, anche tramite
l’ausilio di un esperto nominato dal giudice; 2) ad autorizzare
l’assunzione dei debiti da parte dell’aggiudicatario o
dell’assegnatario a norma dell’articolo 508; 3) sulle offerte dopo
l’incanto a norma dell’articolo 584 e sul versamento del prezzo
nella ipotesi di cui all’articolo 585, secondo comma; 4) alla
fissazione degli ulteriori incanti o sulla istanza di assegnazione,
ai sensi degli articoli 587, 590 e 591; 5) alla esecuzione delle
formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del
decreto di trasferimento, alla comunicazione dello stesso a
pubbliche amministrazioni negli stessi casi previsti per le
comunicazioni di atti volontari di trasferimento nonché
all’espletamento delle formalità di cancellazione delle
trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie
conseguenti al decreto di trasferimento pronunciato dal giudice
dell’esecuzione ai sensi dell’articolo 586; 6) a ricevere o
autenticare la dichiarazione di nomina di cui all’articolo 583; 7)
alla formazione del progetto di distribuzione ed alla sua
trasmissione al giudice dell’esecuzione che, dopo avervi apportato
le eventuali variazioni, provvede ai sensi dell’articolo 596. In
caso di delega al notaio delle operazioni di vendita con incanto,
il notaio provvede alla redazione dell’avviso avente il contenuto
di cui all’articolo 576, primo comma, alla sua notificazione ai
creditori di cui all’articolo 498, non intervenuti, nonché a tutti
gli altri adempimenti previsti dagli articoli 576 e seguenti.
Nell’avviso va specificato che tutte le attività, che, a norma
degli articoli 576 e seguenti, debbono essere compiute in
cancelleria o davanti al giudice dell’esecuzione o dal cancelliere
o dal giudice dell’esecuzione, sono effettuate dal notaio delegato
presso il suo studio ovvero nel luogo da lui indicato. L’avviso
deve inoltre contenere l’indicazione della destinazione urbanistica
del terreno risultante dal certificato di destinazione urbanistica
di cui all’articolo 18 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, nonché
le notizie di cui agli articoli 17 e 40 della citata legge n. 47
del 1985; in caso di insufficienza di tali notizie, tale da
determinare le nullità di cui all’articolo 17, primo comma, ovvero
all’articolo 40, secondo comma, della citata legge n. 47 del 1985,
ne va fatta menzione nell’avviso con avvertenza che
l’aggiudicatario potrà, ricorrendone i presupposti, avvalersi delle
disposizioni di cui all’articolo 17, quinto comma, ed all’articolo
40, sesto comma, della medesima legge n. 47 del 1985. Il notaio
provvede altresì alla redazione del verbale d’incanto, che deve
contenere le circostanze di luogo e di tempo nelle quali l’incanto
si svolge, le generalità delle persone ammesse all’incanto, la
descrizione delle attività svolte, la dichiarazione
dell’aggiudicazione provvisoria con l’identificazione
dell’aggiudicatario. Il verbale è sottoscritto esclusivamente dal
notaio ed allo stesso non deve essere allegata la procura speciale
di cui all’articolo 579, secondo comma. Se il prezzo non è stato
versato nel termine, il notaio ne dà tempestivo avviso al giudice,
trasmettendogli il fascicolo. Avvenuto il versamento del prezzo ai
sensi degli articoli 585 e 590, terzo comma, il notaio predispone
il decreto di trasferimento e trasmette senza indugio al giudice
dell’esecuzione il fascicolo; al decreto deve essere allegato il
certificato di destinazione urbanistica di cui all’articolo 18
della legge 28 febbraio 1985, n. 47, che conserva validità per un
anno dal suo rilascio, o, in caso di scadenza, altro certificato
sostitutivo; nel decreto va pure fatta menzione della situazione
urbanistica dell’immobile risultante dalla documentazione acquisita
nel fascicolo processuale. Analogamente il notaio provvede alla
trasmissione del fascicolo nel caso in cui non faccia luogo
all’assegnazione o ad ulteriori incanti ai sensi dell’articolo 591.
Le somme versate dall’aggiudicatario sono depositate presso un
istituto di credito indicato dal giudice. I provvedimenti di cui
all’articolo 586 restano riservati al giudice dell’esecuzione anche
in caso di delega al notaio delle operazioni di vendita con
incanto”.
Art. 4.
Delega al notaio delle operazioni di vendita con incanto di beni
mobili registrati
1. Dopo l’articolo 534 del codice di procedura civile è inserito il
seguente: “Art. 534-bis (Delega al notaio delle operazioni di
vendita con incanto). – Il pretore, con il provvedimento di cui
all’articolo 530, può, sentiti gli interessati, delegare a un
notaio avente sede nel circondario il compimento delle operazioni
di vendita con incanto di beni mobili iscritti nei pubblici
registri. La delega e gli atti conseguenti sono regolati dalle
disposizioni di cui all’articolo 591-bis, in quanto compatibili con
le previsioni della presente sezione”.
Art. 5.
Ricorso al giudice dell’esecuzione nel corso delle operazioni di
vendita con incanto di beni immobili
1. Dopo l’articolo 591-bis del codice di procedura civile è
inserito il seguente: “Art. 591-ter (Ricorso al giudice
dell’esecuzione). – Quando, nel corso delle operazioni di vendita
con incanto, insorgono difficoltà, il notaio delegato può
rivolgersi al giudice dell’esecuzione, il quale provvede con
decreto. Le parti e gli interessati possono proporre reclamo
avverso il predetto decreto nonché avverso gli atti del notaio
delegato con ricorso allo stesso giudice, il quale provvede con
ordinanza; il ricorso non sospende le operazioni di vendita salvo
che il giudice, concorrendo gravi motivi, disponga la sospensione.
Restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 617”.
Art. 6.
Ricorso al giudice dell’esecuzione nel corso delle operazioni di
vendita con incanto di beni mobili registrati
1. Dopo l’articolo 534-bis del codice di procedura civile è
inserito il seguente: “Art. 534-ter (Ricorso al giudice
dell’esecuzione). – Quando, nel corso delle operazioni di vendita
con incanto, insorgono difficoltà il notaio delegato può rivolgersi
al giudice dell’esecuzione, il quale provvede con decreto. Le parti
e gli interessati possono proporre reclamo avverso il predetto
decreto ed avverso gli atti del notaio con ricorso allo stesso
giudice, il quale provvede con ordinanza; il ricorso non sospende
le operazioni di vendita salvo che il giudice, concorrendo gravi
motivi, disponga la sospensione. Restano ferme le disposizioni di
cui all’articolo 617”.
Art. 7.
Determinazione e liquidazione dei compensi per le operazioni di
vendita con incanto di beni immobili delegate dal giudice
dell’esecuzione (1a)
1. Dopo l’articolo 179 delle disposizioni per l’attuazione del
codice di procedura civile e disposizioni transitorie, approvate
con regio decreto 18 dicembre 1941, n. 136…

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