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Interventi strutturali e urgenti nel settore agricolo, agrumicolo e ...

Interventi strutturali e urgenti nel settore agricolo, agrumicolo e zootecnico.

l 02/12/1998 n. 00000423

AGRICOLTURA (CREDITO)
Legge 2 dicembre 1998, n. 423 (in Gazz. Uff., 10 dicembre, n. 288). –
Interventi strutturali e urgenti nel settore agricolo, agrumicolo e
zootecnico.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1.

Interventi strutturali urgenti.

1. Per fare fronte alla grave crisi di mercato del comparto
agrumicolo, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, il Ministro per le politiche agricole, d’intesa con
la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, ed acquisito il parere
delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica, presenta al Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE) per l’approvazione le linee
programmatiche di indirizzo e di intervento per l’agrumicoltura
italiana anche al fine di contenere i costi di produzione, di
riorganizzare la commercializzazione e di migliorare la qualità dei
prodotti agricoli, tenendo conto dell’esigenza di risanamento
tecnico-colturale e varietale. Per l’attuazione degli urgenti
interventi strutturali previsti dal documento predetto è autorizzata
la spesa di lire 70 miliardi nel 1998.
2. Per l’attuazione dei lavori di adeguamento alla normativa
comunitaria delle strutture e delle attrezzature delle aziende di
produzione di latte, di cui all’art. 2, comma 1, lettera g), del
regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 14
gennaio 1997, n. 54, il Ministro per le politiche agricole, di intesa
con la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni
e le province autonome di Trento e di Bolzano ed acquisito il parere
delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica, predispone, entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, un programma di interventi
finanziari per la cui attuazione è autorizzata la spesa di lire 60
miliardi nel 1998. Il programma di cui al presente comma deve
considerare prioritariamente le esigenze di adeguamento delle piccole
aziende, delle aree marginali e dei giovani agricoltori con età
inferiore a quaranta anni.
3. Per assicurare la continuità degli interventi pubblici nel
settore agricolo e forestale, ad integrazione dello stanziamento
previsto dall’art. 3, comma 8, della legge 28 dicembre 1995, n. 549,
è autorizzata la spesa di lire 391 miliardi nel 1998. L’importo
suddetto, su proposta del Ministro per le politiche agricole, sentita
la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, ed acquisito il parere
delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, è destinato dal CIPE per il finanziamento di
programmi interregionali o azioni comuni adottati dalle regioni e
dalle province autonome, per la copertura delle rate dei mutui di
miglioramento fondiario, contratti dalle regioni in applicazione
dell’art. 18 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, scadenti nel 1998,
e per le attività realizzate dal Ministero per le politiche agricole,
di cui all’art. 2 del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143,
nonchè per il finanziamento dei regimi di aiuto previsti dal decreto
legislativo 30 aprile 1998, n. 173, emanato in attuazione dell’art.
55, comma 14, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

Art. 2.

Interventi integrativi.

1. Per gli interventi previsti dall’art. 23 della legge 7 agosto
1997, n. 266, è concesso un contributo quindicennale di lire 40
miliardi annue a decorrere dall’anno 1998, quale concorso dello Stato
a fronte degli oneri di ammortamento per capitale e interessi
derivanti dalla contrazione di operazioni finanziarie che la RIBS Spa
è autorizzata ad effettuare. Ciascuna annualità è trasferita alla
RIBS Spa entro il 31 gennaio di ogni anno; per l’anno 1998 si
provvede entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge. All’onere derivante dall’attuazione del presente
articolo, pari a lire 40 miliardi per ciascuno degli anni 1998, 1999
e 2000, si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000,
nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto capitale <<Fondo
speciale>> dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica per l’anno 1998, allo scopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per
le politiche agricole.

Art. 3.

Interventi ulteriori per il settore agricolo e agroalimentare.

1. A decorrere dal 1° gennaio 1999, per le attività svolte dalle
associazioni di allevatori per la tenuta dei libri genealogici e per
l’effettuazione dei controlli funzionali e delle valutazioni
genetiche previste dalla legge 15 gennaio 1991, n. 30, è stanziato
l’importo di lire 10 miliardi per l’anno 1999 e di lire 20 miliardi
per l’anno 2000 e per gli anni successivi.
2. Per far fronte alla grave crisi di mercato del settore
pataticolo è attribuita all’Azienda di Stato per gli interventi nel
mercato agricolo (AIMA) per l’anno 1998 la somma di lire 7,5 miliardi
per la concessione di aiuti nazionali all’ammasso privato delle
patate.
3. Per l’attuazione degli interventi urgenti previsti dall’accordo
interprofessionale del settore pataticolo, sono attribuite all’AIMA
le somme di lire 1 miliardo per l’anno 1998 e di lire 6,5 miliardi
per l’anno 1999 per erogare aiuti a sostegno del prezzo delle patate
destinate alla trasformazione industriale.
4. Per avviare le azioni nazionali derivanti dall’applicazione
delle determinazioni adottate dalla conferenza di Kyoto per la
riduzione delle emissioni gassose, il Ministro per le politiche
agricole, d’intesa con la conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
presenta al CIPE per l’approvazione un programma nazionale denominato
<<Biocombustibili>>. Per la realizzazione del predetto programma è
autorizzata la spesa di lire 5 miliardi annue a decorrere dal 1999.
5. Al fine di promuovere lo sviluppo del settore agricolo e
agroalimentare sono autorizzate le seguenti spese: lire 20 miliardi
per ciascuno degli anni 1999 e 2000 a ulteriore sostegno degli
interventi previsti dall’art. 1, comma 1, della presente legge; lire
8 miliardi per l’anno 1999 e lire 18 miliardi per l’anno 2000 per gli
interventi di cui all’art. 1, comma 2, del decreto-legge 31 gennaio
1995, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo
1995, n. 95 e successive modificazioni, riservati al finanziamento di
progetti presentati da giovani agricoltori.
6. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo si
provvede, nel limite complessivo di lire 8,5 miliardi per il 1998, di
lire 49,5 miliardi per l’anno 1999 e di lire 63 miliardi per l’anno
2000, mediante utilizzo delle proiezioni dello stanziamento iscritto,
ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito dell’unità
previsionale di base di parte corrente <<Fondo speciale>> dello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l’anno 1998, allo scopo parzialmente
utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per le politiche
agricole.
7. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 4.

Copertura finanziaria.

1. All’onere derivante dall’attuazione dei commi 1 e 2 dell’art. 1
si fa fronte, nel limite complessivo di lire 130 miliardi per l’anno
1998, mediante corrispondente riduzione delle originarie
autorizzazioni di spesa disposte dalla legge 25 luglio 1952, n. 949 e
successive modificazioni. Tali somme sono versate all’entrata del
bilancio dello Stato, per la successiva riassegnazione alle
competenti unità previsionali di base dello stato di previsione del
Ministero per le politiche agricole.
2. All’onere derivante dall’attuazione del comma 3 dell’art. 1,
pari a lire 391 miliardi per il 1998, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito dell’unità previsionale di
base di conto capitale <<Fondo speciale>> dello stato di previsione
del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica per l’anno 1998, allo scopo parzialmente utilizzando
l’accantonamento relativo al Ministero per le politiche agricole.
3. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 5.

Entrata in vigore.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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