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Nuove disposizioni per favorire la riapertura di immobili adibiti a teatro e per attività culturali.

l 15/12/1998 n. 00000444

CULTURA E BENI CULTURALI
Legge 15 dicembre 1998, n. 444 (in Gazz. Uff., 23 dicembre, n. 299).
– Nuove disposizioni per favorire la riapertura di immobili adibiti a
teatro e per attività culturali.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1.

Fondo speciale per l’apertura dei teatri.

1. Per la prosecuzione e la migliore efficacia degli interventi su
immobili adibiti a teatro, di cui all’art. 4 del decreto-legge 25
marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
maggio 1997, n. 135, è autorizzata la spesa di lire 18 miliardi per
l’anno 1998 e di lire 10 miliardi per ciascuno degli anni 1999 e
2000, da destinare all’apposito conto speciale istituito nell’ambito
del Fondo di intervento di cui all’art. 2 della legge 14 agosto 1971,
n. 819.
2. All’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, dopo il comma
2 è inserito il seguente:
<<2-bis. Le somme del conto speciale sono utilizzate anche per la
erogazione di contributi sugli interessi relativi a mutui contratti
per le finalità di cui al comma 1. Le modalità ed i limiti di
erogazione sono stabiliti con decreto dell’Autorità di Governo
competente in materia di spettacolo>>.
3. Per la realizzazione di un programma straordinario ed urgente di
restauro, ristrutturazione ed adeguamento funzionale degli immobili
di proprietà degli enti locali adibiti ad attività teatrali e di
spettacolo, è autorizzato un limite di impegno ventennale di lire 3
miliardi a decorrere dall’anno 1999. A tal fine, l’Autorità di
Governo competente in materia di spettacolo, sentito il Comitato per
i problemi dello spettacolo, individua le priorità con proprio
provvedimento, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge, sulla base di criteri che tengano
conto delle necessità di attività teatrali delle comunità facenti
capo agli enti locali interessati.
4. Entro il 31 dicembre di ciascun anno, il Ministro per i beni
culturali e ambientali predispone una relazione in ordine agli
immobili adibiti a teatro ammessi ai contributi di cui alla presente
legge, agli obiettivi perseguiti e ai risultati raggiunti. La
relazione è trasmessa alle competenti commissioni parlamentari.

Art. 2.

Prosecuzione degli interventi per la città di Siena.

1. Per gli interventi di cui agli articoli 2, 3 e 4 della legge 9
marzo 1976, n. 75, volti alla tutela del carattere monumentale e
artistico della città di Siena, è autorizzata la spesa di lire 4
miliardi per ciascuno degli anni 1998, 1999 e 2000, da iscrivere
nello stato di previsione della spesa del Ministero per i beni
culturali e ambientali. La complessiva somma di lire 12 miliardi, per
gli interventi di cui ai citati articoli 2, 3 e 4 della legge 9 marzo
1976, n. 75, è ripartita con decreto del Ministro per i beni
culturali e ambientali, d’intesa con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, su motivata proposta del
consiglio comunale di Siena. L’erogazione dei contributi di cui agli
articoli 3 e 4 della legge 9 marzo 1976, n. 75, è disposta con
decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali. Entro tre
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Comune
di Siena propone alla Regione Toscana il piano per l’attuazione degli
interventi di cui agli articoli 3 e 4 della citata legge n. 75 del
1976 e nei successivi tre mesi la Regione stessa, udita la
sovrintendenza ai monumenti di Siena, adotta le sue determinazioni e
le comunica al Comune.

Art. 3.

Disposizioni per attività culturali.

1. Per la realizzazione del programma <<Bologna città europea della
cultura>> è autorizzata la spesa di lire 3,4 miliardi per l’anno
1998, di lire 7,5 miliardi per l’anno 1999 e di lire 9,5 miliardi per
l’anno 2000.
2. é autorizzato un limite di impegno ventennale di lire 2 miliardi
a decorrere dal 1999, quale concorso dello Stato agli oneri derivanti
da mutui o altre operazioni finanziarie che il Comune di Bologna è
autorizzato ad effettuare per interventi di restauro,
ristrutturazione ed adeguamento funzionale su propri beni di valore
storico-artistico.
3. All’art. 5, comma 1, lettera e), della legge 1° dicembre 1997,
n. 420, le parole: <<Comitato nazionale per le celebrazioni e le
manifestazioni per Bologna, capitale europea della cultura per il
2000>> sono sostituite dalle seguenti: <<Comitato per Bologna, città
europea della cultura per il 2000, istituito presso il Comune di
Bologna>>.
4. Al fine di consentire l’operatività della società di cultura
<<La Biennale di Venezia>>, è autorizzata la spesa di lire 700
milioni per l’anno 1998.
5. All’associazione <<Italia nostra>> è concesso un contributo
annuo di lire 400 milioni a decorrere dal 1998.

Art. 4.

Ricostruzione del Teatro Petruzzelli di Bari.

1. Per le operazioni relative alla ricostruzione e alla rimessa in
pristino del Teatro Petruzzelli di Bari, è concesso un contributo di
lire 6 miliardi per l’anno 1998 e di lire 5 miliardi per ciascuno
degli anni 1999 e 2000. Il destinatario del contributo è definito,
anche con riferimento a soggetti di nuova costituzione ai sensi
dell’art. 12 della legge 23 dicembre 1992, n. 498 e successive
modificazioni ed integrazioni, con decreto del Ministro per i beni
culturali e ambientali, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, previa intesa con il
Comune di Bari.

Art. 5.

Ricostruzione delle mura di Cittadella.

1. Per la ricostruzione, il restauro, la conservazione e il
consolidamento delle mura di Cittadella è concesso al Comune di
Cittadella un finanziamento pari a lire 4 miliardi per l’anno 1998.

Art. 6.

Interventi per il Duomo di Milano.

1. Per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria del Duomo di Milano sono autorizzati limiti di impegno
decennali pari a lire 5 miliardi annue a decorrere dal 1999 e a lire
5 miliardi annue a decorrere dal 2000 in favore della Veneranda
Fabbrica del Duomo di Milano.

Art. 7.

Copertura finanziaria.

1. All’onere derivante dall’attuazione degli articoli 1, 2, 3,
comma 2, 4, 5 e 6, complessivamente pari a lire 32 miliardi per
l’anno 1998, a lire 29 miliardi per l’anno 1999 e a lire 34 miliardi
per l’anno 2000, si provvede mediante riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito
dell’unità previsionale di base di conto capitale <<Fondo speciale>>
dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica per l’anno 1998, utilizzando, quanto a
lire 17 miliardi per l’anno 1998, a lire 9 miliardi per l’anno 1999 e
a lire 14 miliardi per l’anno 2000, l’accantonamento relativo al
Ministero per i beni culturali e ambientali e, quanto a lire 15
miliardi per l’anno 1998 e a lire 20 miliardi per ciascuno degli anni
1999 e 2000, l’accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri.
2. All’onere derivante dall’attuazione dell’art. 3, commi 1, 4 e 5,
complessivamente pari a lire 4,5 miliardi per l’anno 1998, a lire 7,9
miliardi per l’anno 1999 e a lire 9,9 miliardi per l’anno 2000, si
provvede mediante riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito dell’unità previsionale di
base di parte corrente <<Fondo speciale>> dello stato di previsione
del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica per l’anno 1998, utilizzando, quanto a lire 4,1 miliardi
per il 1998 e a lire 7,5 miliardi per ciascuno degli anni 1999 e
2000, l’accantonamento relativo al Ministero per i beni culturali e
ambientali e, quanto a lire 400 milioni per gli anni 1998 e 1999 e a
lire 2,4 miliardi per l’anno 2000, l’accantonamento relativo alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
3. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.

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