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Finanziamenti e interventi per opere di interesse locale....

Finanziamenti e interventi per opere di interesse locale.

l 31/12/1998 n. 00000483

CALAMITA’
Legge 31 dicembre 1998, n. 483 (in Gazz. Uff., 13 gennaio, n. 9). –
Finanziamenti e interventi per opere di interesse locale.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. Al fine di completare l’opera di ricostruzione e di
sviluppo nelle zone colpite dagli eventi sismici del novembre 1980,
del febbraio 1981 e del marzo 1982, il Governo, sentite le regioni
Basilicata e Campania, è delegato ad emanare, entro centoventi giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più
decreti legislativi, senza che da essi derivino oneri finanziari
aggiuntivi per il bilancio dello Stato, secondo i seguenti princìpi e
criteri direttivi:
a) semplificare l’azione amministrativa per ottenere la piena
utilizzazione delle risorse finanziarie, anche modificando ed
integrando le leggi 14 maggio 1981, n. 219, 23 gennaio 1992, n. 32, e
7 agosto 1997, n. 266;
b) dettare disposizioni per una rapida soluzione in sede
amministrativa del contenzioso esistente;
c) ridelimitare gli ambiti territoriali degli interventi;
d) disciplinare l’eliminazione delle abitazioni precarie, la
riconversione dei siti su cui sono sorti gli insediamenti provvisori
e le azioni amministrative da compiere a seguito della conclusione
della ricostruzione;
e) delegare ai comuni le funzioni ed i compiti di gestione degli
interventi da svolgere in quest’ultima fase;
f) effettuare una ricognizione dello stato della ricostruzione
nei singoli comuni e presso le amministrazioni statali per stabilire
l’entità delle opere ancora da eseguire ai sensi dell’art. 2, comma
1, della legge 23 gennaio 1992, n. 32, specificando l’entità e
l’utilizzo dei finanziamenti stanziati fino alla data di entrata in
vigore della presente legge.
2. Il Governo trasmette lo schema dei decreti di cui al comma 1 al
Parlamento ai fini dell’espressione, entro trenta giorni, del parere
da parte delle competenti commissioni.
3. Nelle more dell’entrata in vigore dei decreti di cui al comma 1,
per consentire la prosecuzione degli interventi ai sensi della legge
23 gennaio 1992, n. 32, sono autorizzati limiti di impegno ventennali
rispettivamente di lire 10.000 milioni annue a decorrere dal 1999 e
di lire 15.000 milioni annue a decorrere dal 2000. Alla contrazione
delle operazioni di mutuo o di altre operazioni finanziarie
provvedono le regioni interessate secondo apposito piano di riparto
approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione
economica sulla base delle esigenze degli enti locali interessati.
4. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, pari
a lire 10.000 milioni per il 1999 e 25.000 milioni per il 2000, si
provvede mediante utilizzo delle proiezioni per i medesimi anni dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000,
nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto capitale <<Fondo
speciale>> dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica per l’anno finanziario
1998, parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo
Ministero.
5. Il comma 1 dell’art. 23-ter del decreto-legge 30 gennaio 1998,
n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998, n.
61, è abrogato.
6. Il termine del 31 dicembre 1998, di cui all’art. 10 della legge
7 agosto 1997, n. 266, relativo all’affidamento dei lavori di
riparazione e ricostruzione ad imprese iscritte in apposito albo
tenuto dalla camera di commercio, industria, artigianato ed
agricoltura, è ulteriormente differito al 31 dicembre 2000.

Art. 2. 1. I termini di cui all’art. 7-bis del decreto-legge 12
novembre 1996, n. 576, convertito, con modificazioni, dalla legge 31
dicembre 1996, n. 677, sono prorogati di ventiquattro mesi.
2. Ai fini della bollatura sanitaria i prodotti delle ditte
coinvolte nell’evento franoso in località <<La Lama>> del Comune di
Corniglio, di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri 1° febbraio 1996, n. 2420, e di cui al comma 5 dell’art. 18
del decreto-legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998, n. 61, devono riportare in
etichetta il bollo sanitario contenente il numero di riconoscimento
CE dello stabilimento che ne ospita l’attività produttiva; qualora lo
stabilimento ospite non sia ancora in possesso di riconoscimento di
idoneità CE, il bollo sanitario dovrà essere conforme alle
caratteristiche di cui all’art. 3 del decreto del Ministro della
sanità 11 luglio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 221 del
22 settembre 1997, ed in esso, in sostituzione del numero di
riconoscimento dello stabilimento, dovranno essere riportati gli
estremi della presente legge.

Art. 3. 1. é autorizzata la spesa di lire 4.000 milioni per
ciascuno degli anni dal 1998 al 2003, da assegnare alla Regione
Friuli-Venezia Giulia per la realizzazione di interventi e di opere
infrastrutturali di interesse locale, da essa individuati nei comuni
interessati dal progetto di ampliamento della base di Aviano.
2. All’onere recato dalle disposizioni del presente articolo, pari
a lire 4.000 milioni per ciascuno degli anni 1998, 1999 e 2000, si
provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito
dell’unità previsionale di base di conto capitale <<Fondo speciale>>
dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica per l’anno 1998, allo scopo
utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della difesa.

Art. 4. 1. Al fine di consentire il completamento di interventi
programmati per la ricostruzione delle zone della Valtellina colpite
dalle eccezionali avversità atmosferiche nel 1987, è autorizzata la
spesa di lire 12.941 milioni per il 1998, di lire 13.319 milioni per
il 1999 e di lire 18.044 milioni per il 2000.
2. Le risorse di cui al comma 1 sono assegnate alla Regione
Lombardia per la realizzazione di un piano d’interventi, nell’ambito
del piano generale di ricostruzione previsto dalla legge 2 maggio
1990, n. 102, da approvare con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge.
3. All’onere di cui al comma 1 si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1998-2000, nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto
capitale <<Fondo speciale>> dello stato di previsione del Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno
1998, allo scopo utilizzando l’accantonamento relativo alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Art. 5. 1. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le variazioni di bilancio occorrenti per l’attuazione della
presente legge.

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