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Disposizioni riguardanti il settore universitario e della ricerca scientifica, nonchè il servizio di mensa nelle scuole.

l 14/01/1999 n. 00000004

ISTRUZIONE (SUPERIORE)
RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
IMPOSTE E TASSE IN GENERE
Legge 14 gennaio 1999, n. 4 (in Gazz. Uff., 19 gennaio, n. 14). –
Disposizioni riguardanti il settore universitario e della ricerca
scientifica, nonchè il servizio di mensa nelle scuole.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1.

Differimento di termini e altre disposizioni relative
al settore universitario e della ricerca scientifica.

1. Per consentire il completamento delle operazioni di rimozione
delle strutture dell’esperimento scientifico EASTOP dalle pendici del
Monte Aquila, il termine di cui all’art. 3, comma 3, della legge 29
novembre 1990, n. 366, è differito al 31 dicembre 2000. Sono fatti
salvi le deliberazioni e gli atti adottati dall’Istituto nazionale di
fisica nucleare fino alla data di entrata in vigore della presente
legge.
2. All’art. 35, comma 1, della legge 18 febbraio 1989, n. 56, le
parole: <<laureati da almeno cinque anni>> sono sostituite dalle
seguenti: <<laureatisi entro l’ultima sessione di laurea, ordinaria o
straordinaria, dell’anno accademico 1992-1993>>.
3. Il termine di cui all’art. 35, comma 3, della legge 18 febbraio
1989, n. 56, è differito fino al centottantesimo giorno successivo
alla data di entrata in vigore della presente legge.
4. é autorizzata l’iscrizione all’albo degli psicologi di coloro
che, ammessi con riserva all’esame di Stato di cui all’art. 34 della
legge 18 febbraio 1989, n. 56, lo abbiano successivamente superato.
Le disposizioni del predetto art. 34 continuano ad applicarsi fino
alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda
per l’ammissione alla prima sessione dell’esame di Stato successiva
alla data di entrata in vigore della presente legge.
5. Alle procedure concorsuali in svolgimento alla data di entrata
in vigore della presente legge non si applica l’art. 4, comma 4, del
decreto-legge 2 marzo 1987, n. 57, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 aprile 1987, n. 158.
6. Le disposizioni di cui all’art. 4 del decreto-legge 13 settembre
1996, n. 475, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 novembre
1996, n. 573, si applicano altresì ai titoli relativi ai profili
professionali di cui ai decreti del Ministro della sanità 14
settembre 1994, numeri 665, 666, 667, 668 e 669, pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 1994, e 15 marzo 1995, n.
183, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio 1995.
7. Il Ministero dell’università e della ricerca scientifica e
tecnologica, d’intesa con i Ministeri degli affari esteri e della
sanità, previa verifica delle capacità ricettive delle strutture
universitarie e di quelle convenzionate con le università, può
autorizzare le scuole di specializzazione in chirurgia e medicina ad
ammettere in soprannumero, qualora abbiano superato le prove di
ammissione, medici extracomunitari che siano destinatari, per
l’intera durata del corso, di borse di studio dei Governi dei
rispettivi Paesi o di istituzioni italiane e straniere riconosciute
idonee. Ai fini delle determinazioni di cui al presente comma si fa
riferimento agli accordi governativi, culturali e scientifici, ai
programmi esecutivi dei medesimi e ad apposite intese tra università
italiane e università dei Paesi interessati.
8. All’art. 1 del decreto-legge 21 aprile 1995, n. 120, convertito,
con modificazioni, dalla legge 21 giugno 1995, n. 236, le parole:
<<per due anni non prorogabili>> sono sostituite dalle seguenti:
<<sino al 30 giugno 1999>>.
9. I medici ammessi con riserva negli anni accademici 1991-1992 e
1992-1993 alle scuole di specializzazione di cui all’art. 1 del
decreto legislativo 8 agosto 1991, n. 257, a seguito di provvedimenti
di sospensiva da parte dei competenti organi di giurisdizione
amministrativa, sono autorizzati a completare il corso e a sostenere
l’esame finale per il conseguimento del relativo diploma di
specializzazione senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato.
10. Le università e gli osservatori astronomici, astrofisici e
vesuviano sono autorizzati a bandire, nell’arco di cinque esercizi
finanziari a decorrere dall’esercizio 1999, concorsi per posti di
ricercatore universitario riservati al personale delle stesse
università e osservatori, assunto in ruolo per lo svolgimento di
funzioni tecniche o socio-sanitarie, a seguito di pubblici concorsi
che prevedano come requisito di accesso il diploma di laurea, in
servizio alla data di entrata in vigore della presente legge e che
abbia svolto alla predetta data almeno tre anni di attività di
ricerca. Ai predetti concorsi, fatto salvo quanto previsto dal
presente comma, si applicano le disposizioni in materia di
reclutamento dei ricercatori universitari, ovvero degli osservatori,
vigenti alla data di emanazione del bando. L’attivitià di ricerca è
attestata dai presidi delle facoltà, sentiti i direttori dei
dipartimenti o degli istituti interessati, e dai direttori degli
osservatori ed è comprovata da pubblicazioni, lavori originali e da
atti delle facoltà e degli osservatori risalenti al periodo di
svolgimento dell’attività medesima. I concorsi sono banditi
dall’università o dall’osservatorio previo accertamento delle
necessità didattiche e di ricerca e della sussistenza nel proprio
organico del personale in possesso dei requisiti di partecipazione ai
medesimi. I consigli di amministrazione degli atenei e degli
osservatori definiscono preventivamente il fabbisogno di risorse
finanziarie necessarie, impegnando a tale scopo il riassorbimento
delle risorse risultanti dalla soppressione del numero di posti di
tecnico laureato corrispondente a quelli messi a concorso. I
vincitori dei concorsi riservati sono inquadrati nel ruolo dei
ricercatori confermati mantenendo, come assegno ad personam,
l’eventuale migliore trattamento economico in godimento. L’assegno ad
personam è progressivamente riassorbito in relazione alla
progressione economica e agli aumenti stipendiali nel ruolo dei
ricercatori. é comunque fatta salva, per i tecnici laureati in
possesso dei requisiti previsti dall’art. 50 del decreto del
Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, anche se maturati
successivamente al 1° agosto 1980, l’applicazione delle disposizioni
di cui all’art. 16, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341. Al
personale non inquadrato nel ruolo dei ricercatori sono comunque
mantenute le funzioni assistenziali mediche od odontoiatriche ai
sensi dell’art. 6, comma 5, del decreto legislativo 30 dicembre 1992,
n. 502, come sostituito dall’art. 7, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.
11. Il secondo periodo del primo comma dell’art. 114 del decreto
del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, come da
ultimo sostituito dall’art. 12, comma 5, della legge 19 novembre
1990, n. 341, è abrogato. All’art. 12 della legge 19 novembre 1990,
n. 341, ai commi 1, 3, 4 e 6, nonchè al primo periodo del primo coma
del citato art. 114 del decreto del Presidente della Repubblica 11
luglio 1980, n. 382, la parola <<confermati>> è soppressa.
12. Le disposizioni di cui all’art. 111 del decreto del Presidente
della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, si applicano anche ai
professori associati che hanno superato il giudizio di idoneità e che
non sono stati ancora sottoposti al giudizio di conferma alla data di
entrata in vigore della presente legge. Le disposizioni di cui
all’art. 13, quarto comma, del predetto decreto del Presidente della
Repubblica n. 382 del 1980 si applicano ai ricercatori universitari,
anche ai fini della conferma.
13. Sono regolarmente iscritti ai corsi universitari per il
rilascio dei titoli di cui all’art. 1, comma 1, lettere a) e b),
della legge 19 novembre 1990, n. 341, gli studi nei confronti dei
quali i competenti organi di giurisdizione amministrativa, in data
anteriore all’entrata in vigore del regolamento recante norme in
materia di accessi all’istruzione universitaria e di connesse
attività di orientamento, emanato con decreto del Ministro
dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 21 luglio
1997, n. 245, abbiano emesso ordinanza di sospensione dell’efficacia
di atti preclusivi della iscrizione ai predetti corsi; sono altresì
regolarmente iscritti ai medesimi corsi gli studenti i quali,
trovandosi in identica situazione, abbiano prodotto entro la predetta
data ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Sono
validi ai sensi e per gli effetti della legislazione universitaria
gli esami sostenuti dagli studenti di cui al presente comma.
14. Sono autorizzati al completamento dei corsi, anche in
soprannumero, secondo l’ordinamento vigente anteriormente all’entrata
in vigore del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, gli
iscritti alla data del 31 dicembre 1996 alle scuole di ostetricia e
ai corsi propedeutici per infermieri di cui alla legge 26 ottobre
1960, n. 1395. In esito ai predetti corsi i titoli rilasciati hanno
valore abilitante ai sensi dell’art. 4 del decreto-legge 13 settembre
1996, n. 475, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 novembre
1996, n. 573. Gli allievi iscritti ai corsi di cui al presente comma,
in possesso del titolo di studio richiesto, possono optare per
l’iscrizione, anche in …

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