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Disposizioni in materia tributaria, di funzionamento ...

Disposizioni in materia tributaria, di funzionamento dell'Amministrazione finanziaria e di revisione generale del catasto.

l 18/02/1999 n. 00000028

IMPOSTE E TASSE IN GENERE
CATASTO E REGISTRI IMMOBILIARI
Legge 18 febbraio 1999, n. 28 (in Gazz. Uff., 22 febbraio, n. 43). –
Disposizioni in materia tributaria, di funzionamento
dell’Amministrazione finanziaria e di revisione generale del catasto.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Capo I
DISPOSIZIONI IN MATERIA TRIBUTARIA

Art. 1.

Disciplina tributaria delle erogazioni liberali
a favore della Società di cultura La Biennale di Venezia.

1. Si applicano per le erogazioni liberali in denaro a favore della
Società di cultura La Biennale di Venezia le disposizioni previste
dagli articoli 13-bis, comma 1, lettera i), 65, comma 2, lettera
c-quinquies), e 110-bis del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917 e successive modificazioni.
2. Per le somme versate al patrimonio della Società di cultura e
per le somme versate come contributo alla gestione della medesima,
fermo quanto previsto dal comma 1 in relazione alla misura della
detrazione dall’imposta lorda, il limite del 2 per cento, previsto
dagli articoli 13-bis, comma 1, lettera i), e 65, comma 2, lettera
c-quinquies), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917
e successive modificazioni, è elevato al 30 per cento. La
destinazione a fondo di dotazione non costituisce mancato utilizzo da
parte del percettore.
3. I proventi percepiti dalla Società di cultura nell’esercizio di
attività commerciali, anche occasionali, svolte in conformità agli
scopi istituzionali, ovvero di attività accessorie, sono esclusi
dalle imposte sui redditi. Si considerano svolte in conformità agli
scopi istituzionali le attività il cui contenuto oggettivo realizza
direttamente uno o più degli scopi stessi. Si considerano accessorie
le attività poste in essere in diretta connessione con le attività
istituzionali o quale loro strumento di finanziamento.
4. Annualmente, a fronte delle minori imposte sui redditi versate
dai soggetti che hanno effettuato le erogazioni liberali di cui al
comma 2, la Società di cultura versa alla competente sezione di
tesoreria provinciale dello Stato, con imputazione ad apposito
capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato, nei termini e con le
modalità fissati con decreto del Ministro delle finanze, di concerto
con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e con il Ministro per i beni e le attività culturali, una
somma pari alla percentuale di detraibilità degli oneri indicata
dagli articoli 13-bis e 110-bis del testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni, applicata alle
erogazioni effettuate dalle persone fisiche e dagli enti non
commerciali, e una somma pari rispettivamente al 34 per cento e al 37
per cento delle erogazioni effettuate da imprese individuali e dai
soggetti di cui all’art. 87, comma 1, lettere a) e b), del predetto
testo unico. Per la liquidazione, l’accertamento, la riscossione, le
sanzioni e i rimborsi, nonchè per il contenzioso, si applicano le
disposizioni previste per le imposte sui redditi.

OLI MINERALI, IDROCARBURI E GAS
IMPOSTE DI FABBRICAZIONE
Capo I
DISPOSIZIONI IN MATERIA TRIBUTARIA

Art. 2.

Esenzione dall’accisa sugli oli minerali del <<biodiesel>>.

1. All’art. 21, comma 6, del testo unico delle disposizioni
legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e
relative sanzioni penali e amministrative, approvato con decreto
legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, il secondo e il terzo periodo
sono sostituiti dai seguenti: <<é esentato dall’accisa il “biodiesel”
ottenuto nell’ambito di progetti-pilota tendenti a promuoverne
l’impiego sperimentale e favorirne lo sviluppo tecnologico, fino a un
quantitativo massimo annuo di 125.000 tonnellate. Con decreto del
Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato e con il Ministro per le politiche
agricole, sono determinati i tempi di applicazione dei
progetti-pilota, nonchè i requisiti degli operatori, le
caratteristiche tecniche degli impianti di produzione, nazionali ed
esteri, le caratteristiche fiscali del prodotto con i relativi metodi
di prova ed i criteri di assegnazione dei quantitativi esenti agli
operatori>>.

IMPOSTE E TASSE IN GENERE
CONSORZI E IMPRESE COOPERATIVE
Capo I
DISPOSIZIONI IN MATERIA TRIBUTARIA

Art. 3.

Disposizioni in materia di società cooperative.

1. La disposizione dell’art. 12, primo comma, della legge 16
dicembre 1977, n. 904, riguardante l’esclusione delle somme destinate
a riserve indivisibili dal reddito imponibile delle società
cooperative e dei loro consorzi, deve intendersi nel senso che
l’utilizzazione delle riserve a copertura di perdite è consentita e
non comporta la decadenza dai benefici fiscali, sempre che non si dia
luogo a distribuzione di utili fino a quando le riserve non siano
state ricostituite.
2. Le società cooperative e i loro consorzi, già costituiti alla
data di entrata in vigore della legge 31 gennaio 1992, n. 59, che,
entro il sesto mese successivo a quello di entrata in vigore della
presente legge, recepiscono negli statuti le disposizioni di cui
all’art. 2536 del codice civile e all’art. 11, comma 5, della citata
legge n. 59 del 1992, concernenti la devoluzione a fondi mutualistici
di quote degli utili netti e del patrimonio che residua dalla
liquidazione, non incorrono nella decadenza delle agevolazioni
fiscali e di altra natura previste dalla normativa vigente, sempre
che, entro la stessa data, ottemperino agli obblighi di versamento
stabiliti dalle predette disposizioni.
3. Al comma 4 dell’art. 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59,
concernente l’obbligo per le società cooperative e i loro consorzi di
devolvere a fondi mutualistici una quota degli utili annuali pari al
3 per cento, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: <<Il
versamento non deve essere effettuato se l’importo non supera
ventimila lire>>.

IVA
SANITA’, SANITARI, ECC. (GENERALITA’)
ENTI PUBBLICI
Capo I
DISPOSIZIONI IN MATERIA TRIBUTARIA

Art. 4.

Esenzione dall’IVA delle prestazioni socio-sanitarie rese
in base a contratti o convenzioni stipulati con enti pubblici.

1. All’art. 10, numero 27-ter), del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni, la
parola: <<direttamente>> è soppressa.

IVA
Capo I
DISPOSIZIONI IN MATERIA TRIBUTARIA

Art. 5.

Indetraibilità dall’IVA dell’imposta per l’acquisto
di premi oggetto di manifestazioni a premio.

1. Al comma 2 dell’art. 19 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972,n. 633, come modificato dall’art. 19,
comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, le parole: <<beni o
servizi utilizzati per l’effettuazione di manifestazioni a premio>>
devono intendersi riferite esclusivamente ai premi messi in palio dai
soggetti promotori in occasione delle manifestazioni medesime.

IMPOSTA FABBRICATI
CHIESA CATTOLICA E CULTI DIVERSI

Capo I
DISPOSIZIONI IN MATERIA TRIBUTARIA

Art. 6.

Redditi da fabbricati.

1. All’art. 33, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, dopo le parole: <<all’esercizio del culto,>> sono
inserite le seguenti: <<compresi i monasteri di clausura,>>.

IMPOSTE E TASSE IN GENERE
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO (PERSONALE)
Capo I
DISPOSIZIONI IN MATERIA TRIBUTARIA

Art. 7.

Indennità di trasferta degli ufficiali giudiziari.

1. All’art. 133 del decreto del Presidente della Repubblica 15
dicembre 1959, n. 1229 e successive modificazioni, è aggiunto, in
fine, il seguente comma:
<<Le somme complessivamente percepite a titolo di indennità di
cui al primo comma, detratte le spese effettivamente sostenute da
ciascuno e detraibili ai sensi di legge, sono distribuite
dall’ufficiale giudiziario dirigente l’ufficio, in parti uguali,
rispettivamente tra tutti gli appartenenti al profilo professionale
di collaboratore UNEP e tra gli appartenenti al profilo di assistente
UNEP, addetti all’ufficio stesso>>.
2. All’art. 154, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 15 dicembre 1959, n. 1229, come da ultimo sostituito
dall’art. 10 della legge 15 gennaio 1991, n. 14, le parole: <<e sulle
indennità di trasferta>> sono soppresse.
3. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo,
valutato in lire 5.400 milioni a decorrere dal 1999, si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 1999-2001, nell’ambito dell’unità
prevision…

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