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Determinazione del costo di costruzione di nuovi edifici....

Determinazione del costo di costruzione di nuovi edifici.

dm 10/05/1977 [MOD]

EDILIZIA E URBANISTICA
Decreto Ministeriale 10 maggio 1977 (in Gazz. Uff., 31 maggio, n.
146). — Determinazione del costo di costruzione di nuovi edifici.

Il Ministro per i lavori pubblici:
Vista la legge 28 gennaio 1977, n. 10, che, all’art. 6, attribuisce
al Ministro per i lavori pubblici il potere di stabilire, ai fini
della determinazione della quota di contributo per la concessione di
edificare, il costo di costruzione dei nuovi edifici nonché le
maggiorazioni di detto costo per le classi di edifici con
caratteristiche superiori a quelle considerate dalla legge 1°
novembre 1965, n. 1179;

Decreta:

Art. 1.

Costo unitario di costruzione.

Il costo di costruzione dei nuovi edifici, riferito a metro
quadrato di superficie è pari all’85% di quello stabilito con decreto
ministeriale 3 ottobre 1975, n. 9816, emesso ai sensi dell’art. 8
della legge 1° novembre 1965, n. 1179.

Art. 2.

Superficie complessiva (Sc).

La superficie complessiva, alla quale, ai fini della determinazione
del costo di costruzione dell’edificio, si applica il costo unitario
a metro quadrato, è costituita dalla somma della superficie utile
abitabile di cui al successivo art. 3 e dal 60% del totale delle
superfici non residenziali destinate a servizi ed accessori (Snr),
misurate al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci e vani di
porte e finestre (Sc = Su + 60% Snr).
Le superfici per servizi ed accessori riguardano:
a) cantinole, soffitte, locali motore ascensore, cabine idriche,
lavatoi comuni, centrali termiche, ed altri locali a stretto servizio
delle residenze;
b) autorimesse singole o collettive;
c) androni di ingresso e porticati liberi;
d) logge e balconi.
I porticati di cui al punto c) sono esclusi dal computo della
superficie complessiva qualora gli strumenti urbanistici ne
prescrivano l’uso pubblico.

Art. 3.

Superficie utile abitabile (Su).

Per superficie utile abitabile si intende la superficie di
pavimento degli alloggi misurata al netto di murature, pilastri,
tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, di eventuali scale
interne, di logge e di balconi.

Art. 4.

Edifici con caratteristiche tipologiche superiori.

Ai fini della identificazione degli edifici con caratteristiche
tipologiche superiori a quelle considerate dalla legge n. 1179 del 1°
novembre 1965, per le quali vanno determinate maggiorazioni del costo
unitario di costruzione non superiori al 50%, si fa riferimento agli
incrementi percentuali di detto costo stabiliti nei successivi
articoli 5, 6 e 7 per ciascuno dei seguenti elementi:
a) superficie utile abitabile (Su);
b) superficie netta non residenziale di servizi e accessori
(Snr);
c) caratteristiche specifiche.

Art. 5.

Incremento relativo alla superficie utile abitabile (i¿1).

L’incremento percentuale in funzione della superficie è stabilito
in rapporto alle seguenti classi di superficie utile abitabile:
1) oltre 95 metri quadrati e fino a 110 metri quadrati inclusi:
5%;
2) oltre 110 metri quadrati e fino a 130 metri quadrati inclusi:
15%;
3) oltre 130 metri quadrati e fino a 160 metri quadrati inclusi:
30%;
4) oltre 160 metri quadrati: 50%.
Per ciascun fabbricato l’incremento percentuale relativo alla
superficie utile abitabile, è dato dalla somma dei valori ottenuti
moltiplicando gli incrementi percentuali di cui al precedente comma
per i rapporti tra la superficie utile abitabile degli alloggi
compresi nelle rispettive classi e la superficie utile abitabile
dell’intero edificio.

Art. 6.

Incremento relativo alla superficie non residenziale (i¿2).

L’incremento percentuale in funzione della superficie per servizi
ed accessori relativi all’intero edificio è stabilito come appresso,
con riferimento alla percentuale di incidenza della superficie netta
totale di servizi e accessori (Snr) rispetto alla superficie utile
abitabile per edificio (Su):
oltre il 50 e fino al 75% compreso: 10%;
tra il 75 e il 100% compreso: 20%;
oltre il 100%: 30%.

Art. 7.

Incremento relativo a caratteristiche particolari (i¿3).

Per ciascuna delle caratteristiche appresso riportate l’incremento
è pari al 10%:
1) più di un ascensore per ogni scala se questa serve meno di sei
piani sopraelevati;
2) scala di servizio non prescritta da leggi o regolamenti o
imposta da necessità di prevenzione di infortuni o di incendi;
3) altezza libera netta di piano superiore a m 3,00 o a quella
minima prescritta da norme regolamentari. Per ambienti con altezze
diverse si fa riferimento all’altezza media ponderale;
4) piscina coperta o scoperta quando sia a servizio di uno o più
edifici comprendenti meno di 15 unità immobiliari;
5) alloggi di custodia a servizio di uno o più edifici
comprendenti meno di 15 unità immobiliari.

Art. 8.

Classi di edifici e relative maggiorazioni.

Gli incrementi afferenti a ciascuno degli elementi considerati
negli articoli 5, 6 e 7 si sommano ai fini della determinazione delle
classi di edifici.
Le classi di edifici e le relative maggiorazioni di costo di cui al
secondo comma dell’art. 6 della legge 28 gennaio 1977, n. 10, sono
così individuate:
classe I: percentuale di incremento fino a 5 inclusa: nessuna
maggiorazione;
classe II: percentuale di incremento da 5 a 10 inclusa:
maggiorazione del 5%;
classe III: percentuale di incremento da 10 a 15 inclusa:
maggiorazione del 10%;
Classe IV: percentuale di incremento da 15 a 20 inclusa:
maggiorazione 15%;
classe V: percentuale di incremento da 20 a 25 inclusa:
maggiorazione del 20%;
classe VI: percentuale di incremento da 25 a 30 inclusa:
maggiorazione del 25%;
classe VII: percentuale di incremento da 30 a 35 inclusa:
maggiorazione del 30%;
classe VIII: percentuale di incremento da 35 a 40 inclusa:
maggiorazione del 35%;
classe IX: percentuale di incremento da 40 a 45 inclusa:
maggiorazione del 40%;
classe X: percentuale di incremento da 45 a 50 inclusa:
maggiorazione del 45%;
classe XI: oltre il 50% inclusa: maggiorazione del 50%.

Art. 9.

Superficie per attività turistiche, commerciali e direzionali (St).

Alle parti di edifici residenziali nelle quali siano previsti
ambienti per attività turistiche, commerciali e direzionali si
applica il costo di costruzione maggiorato ai sensi del precedente
art. 8, qualora la superficie netta (Sn) di detti ambienti e dei
relativi accessori (Sa), valutati questi ultimi al 60%, non sia
superiore al 25% della superficie utile abitabile.

Art. 10.

Costruzioni in zone sismiche o con sistemi non tradizionali.

Per gli edifici da eseguire in zone sismiche e per quelli
realizzati con sistemi costruttivi non tradizionali ai fini della
determinazione del costo di cui al precedente art. 1 non si applicano
le maggiorazioni previste a tale titolo dalle vigenti disposizioni
relative ai costi a mq dell’edilizia agevolata.

Art. 11.

Prospetto.

Il procedimento per l’applicazione del presente decreto è
riepilogato nell’allegato prospetto.

Art. 12.

Periodo di applicazione del costo di costruzione.

Il costo di costruzione di cui al precedente art. 1 trova
applicazione fino ad un anno dalla data del presente decreto.

(é omesso l’allegato).

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