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Modificazioni del decreto ministeriale 27 settembre 1965, concernent...

Modificazioni del decreto ministeriale 27 settembre 1965, concernente la determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi.

dm 16/02/1982 [MOD]

VIGILI DEL FUOCO
Decreto Ministeriale 16 febbraio 1982 (in Gazz. Uff., 9 aprile, n.
98). — Modificazioni del decreto ministeriale 27 settembre 1965,
concernente la determinazione delle attività soggette alle visite di
prevenzione incendi.

Il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato:
Visto l’art. 4 della legge 26 luglio 1965, n. 966;
Considerata la necessità di aggiornare e modificare il decreto
interministeriale 27 settembre 1965, n. 1973 (pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 278 dell’8 novembre 1965), contenente l’elenco
dei depositi e industrie pericolosi soggetti alle visite ed ai
controlli di prevenzione incendi;
Decreta:

I locali, le attività, i depositi, gli impianti e le industrie
pericolose i cui progetti sono soggetti all’esame e parere preventivo
dei comandi provinciali dei vigili del fuoco ed il cui esercizio è
soggetto a visita e controllo ai fini del rilascio del <<Certificato
di prevenzione incendi,>> nonché la periodicità delle visite
successive, sono determinati come dall’elenco allegato che,
controfirmato dal Ministro dell’interno e dal Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, forma parte
integrante del presente decreto.
I responsabili delle attività soggette alle visite ed ai controlli
di prevenzione incendi di cui al presente decreto hanno l’obbligo di
richiedere il rinnovo del <<Certificato di prevenzione incendi>>
quando vi sono modifiche di lavorazione o di struttura, nei casi di
nuova destinazione dei locali o di variazioni qualitative e
quantitative delle sostanze pericolose esistenti negli stabilimenti o
depositi, e ogniqualvolta vengano a mutare le condizioni di sicurezza
precedentemente accertate, indipendentemente dalla data di scadenza
dei certificati già rilasciati.
La scadenza dei <<Certificati di prevenzione incendi>> già
rilasciati e validi alla data di emanazione del presente decreto,
dovrà intendersi modificata secondo i nuovi termini da questo
previsti.
Agli stabilimenti ed impianti che comprendono, come parti
integranti del proprio ciclo produttivo, più attività singolarmente
soggette al controllo da parte dei comandi provinciali dei vigili del
fuoco, dovrà essere rilasciato un unico <<Certificato di prevenzione
incendi>> relativo a tutto il complesso e con scadenza triennale.

XTAB
ELENCO DEI DEPOSITI E INDUSTRIE PERICOLOSI SOGGETTI ALLE VISITE ED AI
CONTROLLI DI PREVENZIONE INCENDI (ART. 4 DELLA LEGGE 26 LUGLIO 1965,
N. 966)

Periodicità
della visita
Attività (in anni)

1) Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o 3
impiegano gas combustibili, gas comburenti
(compressi, disciolti, liquefatti) con quanti-
tà globali in ciclo o in deposito superiori a
50 Nmc/h
2) Impianti di compressione o di decompressione 6
dei gas combustibili e comburenti con poten-
zialità superiore a 50 Nmc/h
3) Depositi e rivendite di gas combustibili in
bombole:
a) compressi:
per capacità complessiva da 0,75 a 2 mc…… 6
per capacità complessiva superiore a 2 mc…. 3
b) disciolti o liquefatti (in bombole o bidoni):
per quantitativi complessivi da 75 a 500 kg.. 6
per quantitativi complessivi superiori a
500 kg………………………………… 3
4) Depositi di gas combustibili in serbatoi fissi:
a) compressi:
per capacità complessiva da 0,75 a 2 mc…… 6
per capacità complessiva superiore a 2 mc…. 3
b) disciolti o liquefatti:
per capacità complessiva da 0,3 a 2 mc……. 6
per capacità complessiva superiore a 2 mc…. 3
5) Depositi di gas comburenti in serbatoi fissi:
a) compressi per capacità complessiva superiore
a 3 mc………………………………… 6
b) liquefatti per capacità complessiva superiore
a 2 mc………………………………… 6
6) Reti di trasporto e distribuzione di gas combu- u.t.
stibili, compresi quelli di origine petrolifera
o chimica, con esclusione delle reti di distri-
buzione cittadina e dei relativi impianti con
pressione di esercizio non superiore a 5 bar
7) Impianti di distribuzione di gas combustibili
per autotrazione………………………….. 6
8) Officine e laboratori con saldatura e taglio dei 6
metalli utilizzanti gas combustibili e/o combu-
renti, con oltre 5 addetti
9) Impianti per il trattamento di prodotti orto- 6
frutticoli e cereali utilizzanti gas combusti-
bili
10) Impianti per l’idrogenazione di olii e grassi.. 6
11) Aziende per la seconda lavorazione del vetro con 6
l’impiego di oltre 15 becchi a gas
12) Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o 3
impiegano liquidi infiammabili (punto di in-
fiammabilità fino a 65 °C) con quantitativi
globali in ciclo e/o in deposito superiori a
0,5 mc
13) Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o 3
impiegano liquidi combustibili con punto di
infiammabilità da 65 °C a 125 °C, per quanti-
tativi globali in ciclo o in deposito superiori
a 0,5 mc
14) Stabilimenti ed impianti per la preparazione di 6
olii lubrificanti olii diatermici e simili
15) Depositi di liquidi infiammabili e/o combusti-
bili per uso industriale, agricolo, artigianale
e privato:
per capacità geometrica complessiva da 0,5
a 25 mc………………………………. 6
per capacità geometrica complessiva supe-
riore a 25 mc…………………………. 3
16) Depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili
e/o combustibili per uso commerciale:
per capacità geometrica complessiva da 0, 2
a 10 mc………………………………. 6
per capacità geometrica complessiva superiore
a 10 mc………………………………. 3
17) Depositi e/o rivendite di olii lubrificanti, di 6
olii diatermici e simili per capacità superiore
ad 1 mc
18) Impianti fissi di distribuzione di benzina, 6
gasolio e miscele per autotrazione ad uso pub-
blico e privato con o senza stazione di servizio
19) Stabilimenti ed impianti ove si producono, im- 3
piegano o detengono vernici, inchiostri e lacche
infiammabili e/o combustibili con quantitativi
globali in ciclo e/o in deposito superiori a
500 kg
20) Depositi e/o rivendite di vernici, inchiostri e
lacche infiammabili e/o combustibili:
con quantitativi da 500 a 1.000 kg………. 6
con quantitativi superiori a 1.000 kg……. 3
21) Officine o laboratori per la verniciatura con 6
vernici infiammabili e/o combustibili con oltre
5 addetti
22) Depositi e/o rivendite di alcoli a concentra-
zione superiore al 60% in volume:
con capacità da 0,2 a 10 mc…………….. 6
con capacità superiore a 10 mc………….. 3
23) Stabilimenti di estrazione con solventi infiam- 3
mabili e raffinazione di olii e grassi vegetali
ed animali, con quantitativi globali di solventi
in ciclo e/o in deposito superiori a 0,5 mc
24) Stabilimenti ed impianti ove si producono, im- 3
piegano o detengono sostanze esplodenti classi-
ficate come tali dal regolamento di esecuzione
del testo unico delle leggi di pubblica sicurez-
za approvato con regio decreto 6 maggio 1940,
n. 635, e successive modificazioni ed integra-
zioni, nonché perossidi organici
25) Esercizi di minuta vendita di sostanze esplo- 6
denti di cui ai decreti ministeriali 18 ottobre
1973 e 18 settembre 1975, e successive modifica-
zioni ed integrazioni
26) Stabilimenti ed impianti ove si producono, im- 3
piegano o detengono sostanze instabili che pos-
sono dar luogo da sole a reazioni pericolose in
presenza o non di catalizzatori
27) Stabilimenti ed impianti ove si producono, im- 3
piegano o detengono nitrati di ammonio, di me-
talli alcalini e alcalino-terrosi, nitrato di
piombo e perossidi inorganici
28) Stabilimenti ed impianti ove si producono, im- 3
piegano o detengono sostanze soggette all’accen-
sione spontanea e/o sostanze che a contatto con
l’acqua sviluppano gas infiammabili
29) Stabilimenti ed impianti ove si produce acqua 3
ossigenata con concentrazione superiore al 60%
di perossido di idrogeno
30) Fabbriche e depositi di fiammiferi…………. 6
31) Stabilimenti ed impianti ove si produce, impie- 3
ga e/o detiene fosforo e/o sesquisolfuro di fo-
sforo
32) Stabilimenti ed impianti per la macinazione e 3
la raffinazione dello zolfo
33) Depositi di zolfo con potenzialità superiore a
100 q.li……………………………….. 6
34) Stabilimenti ed impianti ove si produce, impie- 3
ga o detiene magnesio, elektron e altre leghe
ad alto tenore di magnesio
35) Mulini per cereali ed altre macinazioni con po- 6
tenzialità giornaliera superiore a 200 q.li e
relativi depositi
36) Impianti per l’essiccazione dei cereali e di 6
vegetali in genere con depositi di capacità su-

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