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Criteri, modalita' e limiti per la contrazione dei mutui di cui all'ar...

Criteri, modalita' e limiti per la contrazione dei mutui di cui all'art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 67/1997, convertito dalla legge n. 135/1997, destinati agli interventi nelle zone terremotate del Belice e relativo disciplinaretipo di convenzione tra i comuni interessati.

Gazzetta Ufficiale n. 203 del 30-08-1999
MINISTERO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
DECRETO 9 agosto 1999
Criteri, modalita’ e limiti per la contrazione dei mutui di cui
all’art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 67/1997, convertito dalla
legge n. 135/1997, destinati agli interventi nelle zone terremotate
del Belice e relativo disciplinaretipo di convenzione tra i comuni
interessati.
IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA
Visto il decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, recante:
“Disposizioni urgenti per favorire l’occupazione”;
Visto, in particolare, l’art. 1, comma 1, il quale stabilisce, tra
l’altro, che: “al fine di consentire la realizzazione di iniziative
dirette a favorire lo sviluppo sociale ed economico delle aree
depresse del territorio nazionale, in linea con i principi e nel
rispetto dei criteri di intervento stabiliti dall’Unione europea,
il Ministro del tesoro e’ autorizzato a contrarre mutui
quindicennali con la Cassa depositi e prestiti, con istituzioni
finanziarie comunitarie e con istituti di credito, il cui
ammortamento e’ a totale carico dello Stato”;
“una ulteriore quota delle medesime risorse, pari a lire 50
miliardi per ciascuno degli anni dal 1998 al 2013, da ripartire con
deliberazione del CIPE, e’ destinata alla copertura di mutui
finalizzati agli interventi di cui all’art. 17, comma 5, della
legge 11 marzo 1988, n. 67, e alla legge 23 gennaio 1992, n. 32 e
successive modificazioni”;
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, la quale all’art. 54,
comma 13, dispone, tra l’altro, che “sono abrogate le norme che
autorizzano la contrazione di mutui da parte del Tesoro destinati a
specifiche finalita’”;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, la quale all’art. 56,
comma 2, integrando il citato art. 1, comma 1 del decreto-legge n.
67/1997, stabilisce tra l’altro, che i predetti mutui “possono
essere assunti direttamente dagli enti beneficiari, convenzionati
ai sensi dell’art. 24 della legge 8 giugno 1990, n. 142, secondo
criteri modalita’ e limiti stabiliti con decreto del Ministro del
tesoro del bilancio e della programmazione economica”;
Vista la legge 8 giugno 1990, n. 142, ed in particolare l’art. 24,
comma 3, il quale stabilisce che “per la gestione a tempo
determinato di uno specifico servizio o per la realizzazione di
un’opera lo Stato e la regione, nelle materie di propria
competenza, possono prevedere forme di convenzione obbligatoria fra
i comuni e le provincie, previa statuizione di un
disciplinaretipo”;
Vista la delibera CIPE n. 186 del 25 settembre 1997, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 25 novembre 1997, recante:
“Ulteriori assegnazioni a carico delle risorse per le aree
depresse”, la quale al punto 4 stabilisce, tra l’altro, che “a
valere sulle disponibilita’ residue della legge n. 135/1997 sono
assegnati: 300 miliardi al Ministero dei lavori pubblici per il
finanziamento, nel triennio 1997-1999, degli interventi ex art. 1
della legge 32/1992 (terremoto dell’Irpinia): tale importo e’
incrementato di lire 225 miliardi a valere sulle risorse revenienti
dai mutui previsti dall’art. 1, comma 1, della legge n. 135/1997,
che vengono ripartiti in parti uguali tra interventi per le zone
terremotate dell’Irpinia ed interventi per il Belice”;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici in data 25
febbraio 1998, n. 319, concernente la ripartizione tra i comuni
della Valle del Belice colpiti dal sisma del 1968, della somma di
lire 225 miliardi per interventi di ricostruzione e riparazione
dell’edilizia privata;
Vista la delibera del CIPE n. 28 del 19 febbraio 1999, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 1999, recante:
“Interventi nelle zone terremotate del Belice, aggiornamento del
finanziamento”;
Visto il decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 16
giugno 1999, n. 1170, recante le misure percentuali di ripartizione
del netto ricavo del predetto mutuo tra i comuni interessati;
Dovendosi procedere alla fissazione dei criteri e delle modalita’
per la contrazione del mutuo di cui al citato art. 1 del decreto-
legge n. 67/1997 convertito dalla legge n. 135/1997, nonche’ alla
statuizione di un disciplinaretipo di convenzione tra i comuni
interessati. Decreta: Art. 1. Il mutuo di cui all’art. 1, comma 1,
del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, e successive
modificazioni, destinato al finanziamento degli interventi di cui
all’art. 17, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67, regolato a
tasso fisso ed ammortizzato in anni quindici, puo’ essere assunto
con la Cassa depositi e prestiti, con le istituzioni finanziarie
comunitarie e con tutti i soggetti autorizzati all’esercizio
dell’attivita’ bancaria ai sensi del decreto legislativo 1
settembre 1993, n. 385. Art. 2. L’ammontare complessivo del mutuo
e’ determinato dall’attualizzazione per quindici anni, al tasso
fisso come definito dal presente decreto, di quota parte della
disponibilita’ finanziaria di copertura indicata all’art. 1, comma
1, del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito con
modificazioni dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, pari a lire 25
miliardi per ciascuno degli anni dal 1998 al Art. 3. Nel caso in
cui il mutuo venga assunto con la Cassa depositi e prestiti, il
tasso di interesse e’ quello vigente al momento della concessione,
da effettuarsi secondo le procedure previste dal decreto del
Ministro del tesoro del 7 gennaio 1998 e successive modifiche ed
integrazioni. Art. 4. Nel caso di ricorso ad istituti finanziatori
diversi dalla Cassa depositi e prestiti, il tasso d’interesse non
puo’ essere superiore al tasso lettera per operazione di Interest
rate swap (Euribor sei mesi versus tasso fisso) in euro a sette
anni, rilevato alle ore dodici, ora italiana, del giorno
antecedente quello di stipula del contratto sulla pagina TTST1
(Tradition LDN Swaps) del circuito Reuters, maggiorato di uno
spread massimo di 0,20 punti percentuali per anno. Lo schema del
contratto di mutuo dovra’ essere trasmesso per il preventivo nulla
osta al Ministero del tesoro, del bilancio e programmazione
economica – Dipartimento del tesoro – Direzione VI. Art. 5. I
comuni della Valle del Belice destinatari del mutuo, individuati
con i decreti del Ministero dei lavori pubblici del 25 febbraio
1998 e del 16 giugno 1999, si convenzionano tra loro ai sensi
dell’art. 24 della legge 8 giugno 1990, n. 142, secondo lo schema
di disciplinare allegato al presente decreto. Il comune individuato
quale ente coordinatore provvede all’accensione del mutuo, il cui
importo e’ versato in unica soluzione dall’istituto finanziatore
direttamente sulle contabilita’ speciali infruttifere accese a
favore di ogni singolo ente beneficiario presso le competenti
sezioni di tesoreria provinciale dello Stato, secondo le
percentuali di ripartizione fissate con il citato decreto del
Ministro dei lavori pubblici del 16 giugno 1999. Art. 6. Entro
quarantacinque giorni dalla concessione, ovvero dalla stipula, del
mutuo l’istituto mutuante trasmette al Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica copia conforme del
provvedimento di concessione, ovvero del contratto di mutuo,
nonche’ copia conforme delle quietanze attestanti l’avvenuta
erogazione del mutuo. Le rate di ammortamento sono rimborsate
mediante il pagamento di n. 30 rate semestrali posticipate
comprensive di capitale ed interessi, a partire dalla data di
erogazione. A tal fine l’istituto mutuante trasmette al Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica –
Dipartimento del tesoro – Direzione VI la richiesta di pagamento
delle rate, almeno sessanta giorni prima della loro scadenza,
specificando le modalita’ di accredito. Il presente decreto sara’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 9 agosto 1999 Il Ministro: Amato SCHEMA DI DISCIPLINARE DI
CONVENZIONE Tra i comuni di Calatafimi – Camporeale – Chiusa
Sclafani – Contessa Entellina – Corleone – Gibellina – Menfi –
Monreale – Montevago – Partanna – Poggioreale – Roccamena –
Salaparuta – Salemi – Sambuca – Santa Margherita Belice – Santa
Ninfa e Vita, colpiti dai sismi del gennaio 1968, per la
contrazione di un mutuo quindicennale, con oneri di ammortamento
per capitale ed interessi a totale carico dello Stato, finalizzato
alla prosecuzione degli interventi di ricostruzione e riparazione
dell’edilizia abitativa privata nei suddetti comuni, in
applicazione del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito
dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, della delibera CIPE n. 186/97
del 25 settembre 1997, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e della
delibera CIPE n. 28 del 19 febbraio 1999. L’anno
millenovecentonovantanove, addi’ ………………….. del mese
di ……………. in ………………………… nella Casa
comunale in piazza ……………. presso l’ufficio
……………. Premesso: che il decreto-legge 25 marzo 1997, n.
67, convertito dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, all’art. 1
prevede, tra l’altro, che una quota, pari a 50 miliardi per
ciascuno degli anni dal 1998 al 2013, da ripartire con
deliberazione del CIPE, e’ destinata alla copertura dei mutui
finalizzati agli interventi di ricostruzione e riparazione nelle
zone terremotate …

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