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Determinazione in materia di agevolazioni in forma automatica nelle aree depresse (legge n. 266/1997, art. 8). (Deliberazione n. 16/2000).

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 15 febbraio 2000
Determinazione in materia di agevolazioni in forma automatica nelle
aree depresse (legge n. 266/1997, art. 8). (Deliberazione n.
16/2000).
IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 19 dicembre 1992, n. 488, recante modifiche alla
legge 1o marzo 1986, n. 64, in tema di disciplina organica
dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno;
Visto il decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito con
modificazioni dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, recante misure
urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per
l’occupazione nelle aree depresse;
Visto in particolare l’art. 9, comma 3, della predetta legge n. 85
del 1995, che prevede meccanismi e procedure per l’automatica
applicazione dei benefici nelle aree depresse;
Visto il decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341;
Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266, art. 8, che demanda al CIPE
l’adeguamento delle predette disposizioni, tenendo conto dei nuovi
criteri stabiliti dalla legge medesima;
Viste le proprie delibere 8 agosto 1995 e 18 dicembre 1997 con le
quali sono stati individuati l’ammontare massimo dell’agevolazione
in forma automatica, la tipologia degli investimenti ammissibili,
nonche’ le relative modalita’ e procedure di attuazione, nel
rispetto dei principi e degli indirizzi stabiliti dall’Unione
europea;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 22 luglio 1999, emanato in attuazione del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, il quale reca, tra l’altro,
modificazioni ed integrazioni relative all’accesso alle
agevolazioni di cui alla legge n. 488/1992;
Ravvisata l’opportunita’ di emanare direttive integrative delle
precedenti determinazioni, in particolare per quanto riguarda il
campo di applicazione degli incentivi automatici, nel rispetto dei
principi di cui all’art.8 della richiamata legge n. 266 del 1997;
Su proposta del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato:
Delibera:
1. Il comma 1 del punto 2 della deliberazione del 18 dicembre 1997
e’ sostituito dal seguente:
“Possono accedere alle agevolazioni di cui alla presente
deliberazione le imprese operanti nei settori delle attivita’
estrattive, manifatturiere, della produzione e distribuzione di
energia elettrica, vapore e acqua calda, delle costruzioni, di cui
alle sezioni C, D, E ed F della “classificazione delle attivita’
economiche ISTAT 1991 , nonche’ le imprese delle telecomunicazioni
e delle attivita’ di servizi potenzialmente diretti ad influire
positivamente sullo sviluppo delle predette attivita’ produttive,
secondo le medesime limitazioni previste per l’accesso alle
agevolazioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legge 22
ottobre 1992, n. 415, convertito dalla legge 19 dicembre 1992, n.
488”.
2. Il punto e) del primo comma del punto 4 della deliberazione 18
dicembre 1997 e’ sostituito dal seguente:
“e1) servizi finalizzati all’adesione di un sistema di gestione
ambientale normato (EMAS, ISO 14001), all’acquisizione del marchio
di qualita’ ecologica del prodotto (Ecolabel, Marchio nazionale);
e2) servizi finalizzati all’acquisizione del sistema di
qualificazione del processo produttivo dell’impresa, secondo le
normative UNI EN ISO 9000”.
3. Dopo il quarto comma del punto 4. della deliberazione 18
dicembre 1997 sono aggiunti i seguenti:
“Le spese per la certificazione di cui ai precedenti punti e1) ed
e2) sono riconosciute, anche indipendentemente dall’effettuazione
di altri investimenti produttivi, nel limite massimo del 5%
dell’ultimo fatturato utile relativo alle attivita’ produttive
dell’impresa richiedente; in ogni caso, tale agevolazione non puo’
superare i seguenti massimali:
200 milioni di lire per la registrazione EMAS (regolamento
1836/93/CEE), per il marchio ecologico sui prodotti (regolamento
880/92/CEE) e per il marchio nazionale sui prodotti (legge n. 344
del 1997);
50 milioni di lire per le certificazioni secondo gli standard ISO
14001;
30 milioni di lire per le certificazioni secondo gli standard UNI
EN ISO 9000.
La fruizione delle agevolazioni correlate alle spese di cui sopra
e’ subordinata all’avvenuto rilascio della prevista certificazione.
Relativamente ai beni per i quali non sia previsto l’impianto e
l’utilizzo stabile in una unita’ locale dell’impresa beneficiaria,
dovuto alle particolarita’ degli investimenti ovvero alla loro
integrazione funzionale nel ciclo produttivo, le agevolazioni sono
concesse, a pena di revoca, a fronte della dichiarazione di impegno
dell’impresa beneficiaria all’utilizzo nell’ambito del territorio
di una unica regione. Per tali investimenti, l’importo delle
agevolazioni e’ determinato, in relazione alla dimensione
dell’impresa, sulla base della piu’ bassa misura percentuale
agevolata applicabile al territorio regionale interessato”.
Roma, 15 febbraio 2000
Il Presidente delegato: Amato
Registrata alla Corte dei conti il 18 aprile 2000
Registro n. 1 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 383

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