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Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 19 ottobre 1998, n. 390, concernente le modalita' di espletamento delle procedure per il reclutamento dei professori universitari di ruolo e dei ricercatori a norma dell'articolo 1 della legge 3 luglio 1998, n. 210.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 marzo 2000, n.117
Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della
Repubblica 19 ottobre 1998, n. 390, concernente le modalita’ di
espletamento delle procedure per il reclutamento dei professori
universitari di ruolo e dei ricercatori a norma dell’articolo 1
della legge 3 luglio 1998, n. 210.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Vista la legge 3 luglio 1998, n. 210, ed in particolare l’articolo
1, comma 1, che prevede l’emanazione di uno o piu’ regolamenti da
adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400, per disciplinare le modalita di espletamento delle
procedure per il reclutamento dei ricercatori e dei professori
universitari di ruolo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 ottobre 1998,
n. 390, emanato in attuazione dell’articolo 1, comma l, della legge
n. 210 del 3 luglio 1998;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Considerata l’esigenza di apportare modifiche al regolamento
adottato con il decreto n. 390 del 19 ottobre 1998;
Acquisito il parere del Consiglio universitario nazionale espresso
il 18 novembre 1999;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 10 gennaio
2000;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 17 marzo 2000;
Sulla proposta del Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Finalita’ e definizioni
1. Il presente regolamento disciplina le modalita’ di espletamento,
da parte delle universita’, delle procedure di valutazione
comparativa e la nomina in ruolo dei professori ordinari, associati
e dei ricercatori.
2. Ai sensi del presente regolamento si intendono:
a) per “Ministero” o “Ministro” il Ministero o il Ministro
dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica;
b) per “universita’” le universita’ e gli istituti di istruzione
universitaria, statali e non statali, abilitati a rilasciare titoli
di studio con valore legale;
c) per “rettore” i rettori delle universita’ e i direttori degli
istituti di istruzione universitaria.
Art. 2.
Bandi
1. Ai fini della copertura dei posti di professore ordinario, di
professore associato e di ricercatore il rettore, previa
deliberazione degli organi accademici nell’ambito delle rispettive
competenze, indice con proprio decreto le relative procedure di
valutazione comparativa, distinte per settore scientifico-
disciplinare. Il decreto attesta la copertura finanziaria ed il
rispetto dei limiti di spesa di cui all’articolo 51, comma 4, della
legge 7 dicembre 1997, n. 449.
2. I bandi sono pubblicati dalle universita’ e resi disponibili
anche per via telematica. L’avviso di ciascun bando e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale.
3. Per ciascun posto di professore ordinario o associato deve
essere indetta una distinta procedura di valutazione comparativa.
4. Il bando stabilisce le modalita’, anche telematiche, e i tempi
per la presentazione delle domande, delle pubblicazioni
scientifiche e dei titoli da parte dei candidati, in conformita’
con le disposizioni vigenti in materia di documentazione
amministrativa. I termini di scadenza per la presentazione delle
domande non possono essere inferiori ai trenta giorni successivi
alla pubblicazione dell’avviso del bando nella Gazzetta Ufficiale.
5. Il bando prevede l’attribuzione ad ogni candidato di un codice
di identificazione personale, che per i candidati italiani coincide
col codice fiscale.
6. Il bando puo’ inoltre prevedere limitazioni al numero di
pubblicazioni scientifiche da presentare, a scelta del candidato,
per la partecipazione a ciascuna procedura. L’inosservanza del
limite comporta l’esclusione del candidato dalla procedura. La
limitazione non deve comunque impedire l’adeguata valutazione dei
candidati.
7. Nelle procedure concernenti posti di professore ordinario o
associato, il bando puo’ indicare la tipologia di impegno
scientifico e didattico richiesto ai soli fini della chiamata di
uno degli idonei da parte della facolta’ che ha proposto il bando
stesso.
8. La partecipazione alle valutazioni comparative e’ libera, senza
limitazioni in relazione alla cittadinanza e al titolo di studio
posseduti dai candidati.
9. E’ fatto divieto ai professori ordinari, associati ed ai
ricercatori di partecipare, in qualita’ di candidati, a valutazioni
comparative per l’accesso a posti del medesimo livello o di livello
inferiore dello stesso settore scientifico-disciplinare o di
settori affini indicati nel bando.
10. Un candidato puo’ presentare alle universita’ complessivamente
un numero massimo di cinque domande di partecipazione a valutazioni
comparative i cui bandi abbiano termini di scadenza nello stesso
anno solare. Nel caso di partecipazione esclusivamente a procedure
concernenti posti di ricercatore, il numero massimo e’ elevato a
quindici. Nella domanda il candidato, a pena di esclusione, deve
dichiarare di aver rispettato tale obbligo. La data di riferimento
per ogni domanda presentata e’ quella della scadenza dei termini
del relativo bando. Il candidato e’ escluso dalle procedure
successive alla quinta, ovvero alla quindicesima, per le quali
abbia presentato domanda la cui data di riferimento cade nello
stesso anno solare. Nel caso in cui il numero massimo di cinque o
quindici e’ superato con piu’ domande aventi la medesima data di
riferimento, nessuna delle domande aventi tale data di riferimento
e’ valida. Ai fini della verifica dell’osservanza degli obblighi di
cui al presente comma, le universita’ trasmettono al Ministero per
via telematica gli elenchi dei candidati a ciascuna procedura di
valutazione comparativa, indicando la data di scadenza del bando e
il codice di identificazione personale di ogni candidato. Il
Ministero, nel caso di superamento del numero di domande
consentito, invita le universita’ a comunicare agli interessati
l’esclusione da tutte le procedure concorsuali per le quali gli
stessi abbiano presentato le predette istanze.
11. Per ciascuna valutazione comparativa e’ nominato ai sensi degli
articoli 4, 5 e 6 della legge 7 agosto 1990, n. 241, un
responsabile del procedimento che ne assicura il corretto
svolgimento nel rispetto della normativa vigente, ivi comprese le
forme di pubblicita’ e le comunicazioni previste dal presente
regolamento.
Art. 3.
Costituzione delle commissioni giudicatrici
1. Le commissioni giudicatrici per le valutazioni comparative per
la copertura di posti di ricercatore, professore associato e
professore ordinario sono costituite mediante designazione di un
componente da parte del consiglio della facolta’ che ha richiesto
il bando e mediante elezione dei restanti componenti. Per ciascuna
procedura di valutazione comparativa e’ costituita, con decreto
rettorale di nomina, una distinta commisione giudicatrice.
2. Possono essere componenti delle commissioni giudicatrici i
professori che hanno conseguito la nomina a ordinario e di
professori associati che hanno conseguito la conferma, nonche’ i
ricercatori confermati. La partecipazione ai lavori delle
commissioni costituisce obbligo d’ufficio per i componenti, fatti
salvi i casi di forza maggiore.
3. Il componente designato e’ scelto, prima dello svolgimento delle
elezioni di cui al comma 1, con deliberazione del consiglio di
facolta’. Per le valutazioni comparative concernenti posti di
professore ordinario, il consiglio di facolta’, nella composizione
ristretta ai soli professori ordinari, designa un professore
ordinario. Per le valutazioni comparative concernenti posti di
professore associato, il consiglio di facolta’, nella composizione
ristretta ai soli professori ordinari e associati, designa un
professore ordinario o associato. Per le valutazioni comparative
concernenti posti di ricercatore, il consiglio di facolta’, nella
composizione comprendente i professori ordinari e associati,
nonche’ i ricercatori, designa un professore ordinario o associato.
I professori designati, anche appartenenti ad altra facolta’ o
universita’, devono afferire al settore scientificodisciplinare
oggetto del bando ovvero in mancanza di designabili, ai settori
affini preventivamente determinati con decreto del Ministro su
proposta del consiglio universitario nazionale. Ai componenti
designati si applicano le incompatibilita’ previste dalla normativa
vigente per l’elettorato passivo. Gli atti di competenza del
rettore sono adottati dal pro-rettore vicario per le procedure in
cui il rettore sia componente designato delle commissioni
giudicatrici.
4. I componenti elettivi sono cosi’ individuati in relazione a
ciascuna valutazione comparativa:
a) per la copertura di posti di ricercatore, da un professore
ordinario se la facolta’ ha designato un professore associato
ovvero da un professore associato se la facolta’ ha designato un
professore ordinario, nonche’ da un ricercatore confermato;
b) per la copertura di posti di professore associato, da due
professori ordinari e da due professori associati;
c) per la copertura di posti di professore ordinario, da quattro
professori ordinari.
5. In ciascuna procedura l’elettorato attivo e’ attribuito, secondo
la normativa vigente e per la corrispondente fascia o ruolo ai
professori ordinari e associati ai ricercatori confermati
appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando.
6. In ciascuna procedura l’elettorato passivo e’ …

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