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Regolamento recante modificazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 dicembre 1997, n. 516, recante norme per l'erogazione del finanziamento dei lavori di restauro, ristrutturazione ed adeguamento funzionale degli immobili stabilmente adibiti a teatro.

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
DECRETO 10 febbraio 2000, n.101
Regolamento recante modificazioni al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 4 dicembre 1997, n. 516, recante norme per
l’erogazione del finanziamento dei lavori di restauro,
ristrutturazione ed adeguamento funzionale degli immobili
stabilmente adibiti a teatro.
IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;
Visto l’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4
dicembre 1997, n. 516, recante norme per l’erogazione del
finanziamento dei lavori di restauro, ristrutturazione ed
adeguamento funzionale degli immobili stabilmente adibiti a teatro,
ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135;
Vista la legge 15 dicembre 1998, n. 444, recante “Nuove
disposizioni per favorire la riapertura di immobili adibiti a
teatro e per attivita’ culturali”;
Considerato che l’articolo 1 della citata legge 15 dicembre 1998,
n. 444, ha modificato l’articolo 4 del citato decreto-legge 25
marzo 1997, n. 67, in particolare estendendo la possibilita’ di
utilizzazione del conto speciale istituito nell’ambito del Fondo di
intervento di cui all’articolo 2, della legge 14 agosto 1971, n.
819, anche alla erogazione di contributi sugli interessi relativi a
mutui contratti per le finalita’ indicate dalla medesima legge;
Ritenuto di dover conseguentemente adeguare, in ragione delle
modifiche normative sopravvenute, le norme relative al
finanziamento dei lavori di restauro, ristrutturazione ed
adeguamento funzionale degli immobili adibiti stabilmente a teatro,
di cui al citato decreto n. 516 del 1997;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 29 dicembre
1999;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai
sensi dell’articolo 17, comma 3, della citata legge 23 agosto 1988,
n. 400, prot. n. 156 del 14 gennaio 2000;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. Al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 dicembre
1997, n. 516, sono apportate le modifiche di cui agli articoli
seguenti.
Art. 2.
1. Il comma 1 dell’articolo 1 e’ sostituito dal seguente:
“1. Sono ammessi alle agevolazioni di cui al conto speciale
previsto dall’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135,
e successive modificazioni e integrazioni, di seguito definito
“conto speciale , progetti di restauro, ristrutturazione ed
adeguamento funzionale, presentati da proprietari di immobili
destinati stabilmente ad attivita’ teatrale, ovvero, su delega di
questi, dai gestori delle attivita’ teatrali svolte nell’immobile,
che si assumono, anche in parte, l’onere dei lavori. Le
agevolazioni consistono in finanziamenti a tasso agevolato, di
seguito definite “finanziamenti e in contributi in conto interessi,
di seguito definiti “contributi “.
Art. 3.
1. Nell’articolo 2, comma 1, lettera a), dopo le parole “hanno ad
oggetto edifici o complessi immobiliari destinati stabilmente e con
carattere di continuita’”, sono inserite le seguenti: “ancorche’
non esclusivamente,”.
Art. 4.
1. Nell’articolo 3, comma 1, le parole “alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri” sono sostituite dalle seguenti: “al
Ministero per i beni e le attivita’ culturali”.
Art. 5.
1. Nell’articolo 4, comma 1, le parole “tre anni” sono sostituite
dalle seguenti: “cinque anni”.
Art. 6.
1. Nell’articolo 4, comma 2, dopo la lettera a) e’ inserita la
seguente:
“a-bis) interventi in immobili di proprieta’ di enti pubblici
territoriali, situati nelle zone di cui agli obiettivi 1 e 2, come
individuate ai sensi del regolamento (CE) n. 1260/1999 del
Consiglio, del 21 giugno 1999, e successive modificazioni;”.
Art. 7.
1. Nell’articolo 4, il comma 3, e’ sostituito dal seguente:
“3. L’erogazione del finanziamento e’ disposta in una unica
soluzione anticipata per l’intero importo approvato. La
restituzione della somma oggetto del finanziamento avviene con tre
rate costanti annuali posticipate, comprensive di capitali ed
interessi, a decorrere dal 1o gennaio del terzo anno successivo a
quello in cui e’ stata disposta l’erogazione.”.
Art. 8.
1. Nell’articolo 4, comma 5, le parole “della Presidenza del
Consiglio dei Ministri” sono sostituite dalle seguenti: “del
Ministero per i beni e le attivita’ culturali”.
Art. 9.
1. Dopo l’articolo 4 sono inseriti i seguenti:
“Art. 4-bis. – 1. Una somma non inferiore al 50 per cento delle
disponibilita’ del conto speciale e’ utilizzata annualmente dal
soggetto gestore del fondo, tramite la corresponsione di contributi
finalizzati a ridurre del 70 per cento la misura del tasso di
riferimento per l’industria vigente al momento della stipula del
contratto, gli interessi relativi a finanziamenti consistenti in:
a) mutui concessi, per le finalita’ di cui all’articolo 4, comma 1,
del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, da banche, enti
o societa’ finanziarie legalmente costituite e iscritte nell’elenco
generale di cui all’articolo 106 del decreto legislativo 1o
settembre 1993, n. 385;
b) emissioni di titoli obbligazionari da parte di enti territoriali
ai sensi dell’articolo 35 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e
successive modificazioni, destinate esclusivamente alle finalita’
richiamate nella lettera a).
2. L’importo massimo del finanziamento considerato ai fini della
corresponsione del contributo di cui al comma 1 e’ fissato con
decreto del Ministro per i beni e le attivita’ culturali. Con il
medesimo o con distinto decreto possono essere modificate le
percentuali di cui al comma 1.
3. Il contributo di cui al comma 1 e’ concesso per la durata
massima di cinque anni, a partire dalla data della prima
erogazione”.
“Art. 4-ter. – 1. L’istanza ai fini del contributo di cui
all’articolo 4-bis e’ presentata nei termini e con le modalita’ di
cui all’articolo 3, unitamente a copia autenticata della
documentazione relativa al finanziamento, completa dei necessari
dati di registrazione, e ad atto del soggetto finanziatore o
dell’intermediario incaricato del collocamento, che evidenzia gli
importi relativi agli interessi pattuiti. L’esame delle istanze e’
attuato nel rispetto delle priorita’ di cui all’articolo 4, comma
2.
2. L’istanza presentata per l’ammissione al finanziamento puo’
essere convertita, su richiesta dell’interessato, per l’erogazione
del contributo di cui all’articolo 4-bis, entro trenta giorni dalla
ricezione della comunicazione di diniego del finanziamento”.
“Art. 4-quater. – 1. Il contributo di cui all’articolo 4-bis e’
disposto ed erogato dal soggetto gestore del fondo di cui
all’articolo 2 della legge 14 agosto 1971, n. 819, previo assenso
del capo del dipartimento dello spettacolo.
2. All’inizio di ogni esercizio finanziario il gestore del fondo
delibera i contributi in conto interessi disponendone il pagamento
a favore degli aventi diritto, per il tramite degli enti
finanziatori, sulla base del volume dei finanziamenti concessi dal
1o gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente.
3. A tal fine i soggetti finanziatori o gli intermediari incaricati
del collocamento, entro il 31 gennaio di ogni anno, fanno pervenire
al gestore del fondo l’estratto conto riferito al 31 dicembre
dell’anno precedente con l’indicazione, per ogni singolo
finanziamento, del debito per capitale, delle date di inizio e di
eventuale termine del finanziamento, delle date e degli importi
delle erogazioni e delle decurtazioni verificatesi nel corso
dell’anno medesimo.
4. Gli estratti conto sono sottoscritti dai legali rappresentanti
dei soggetti finanziatori o degli intermediari incaricati del
collocamento, che sono responsabili della loro esattezza.
5. Per quanto non disposto dal presente regolamento, alla
erogazione del contributo si applicano le stesse modalita’ e
condizioni applicate dal gestore del fondo per la erogazione di
contributi in conto interessi di cui all’articolo 2 della legge 14
agosto 1971, n. 819, in quanto compatibili”.
Art. 10.
1. L’articolo 5 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 5. – 1. Il gestore del fondo vigila sulla regolare
utilizzazione del finanziamento e del contributo.
2. Il capo del dipartimento dello spettacolo, su proposta del
soggetto gestore del fondo, puo’ disporre la decadenza dal
finanziamento o dal contributo nei seguenti casi:
a) gli interventi oggetto del finanziamento o del contributo non
hanno avuto inizio entro un anno dalla data della rispettiva
erogazione;
b) gli interventi oggetto del finanziamento o del contributo non
sono stati definitivamente completati entro il termine
contrattualmente previsto, salvo gravi e documentati motivi,
immediatamente comunicati e, in ogni caso, se entro cinque anni
dalla erogazione del beneficio la sala non e’ divenuta, per
qualunque causa, utilizzabile per la sua destinazione;
c) si accerta che l’immobile ha perso la destinazione a sala
teatrale nel corso dei dieci anni successivi alla erogazione del
finanziamento o del contributo.
3. Non possono essere presentate nuove istanze sulla base del
presente regolamento, aventi…

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