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Attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE, che modificano ed integ...

Attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE, che modificano ed integrano, rispettivamente, le direttive 92/50/CEE, in materia di appalti pubblici di servizi, e 93/38/CEE, limitatamente ai concorsi di progettazione.

DECRETO LEGISLATIVO 25 febbraio 2000, n. 65
Attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE, che modificano ed
integrano, rispettivamente, le direttive 92/50/CEE, in materia di
appalti pubblici di servizi, e 93/38/CEE, limitatamente ai concorsi
di progettazione.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 97/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 13 ottobre 1997, che modifica e integra, tra le altre, la
direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi;
Vista la direttiva 98/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 16 febbraio 1998, che modifica e integra la direttiva 93/38/CEE
sulle procedure di appalti nei “settori esclusi”;
Visto l’articolo 1 e l’allegato A della legge 5 febbraio 1999, n.
25, legge comunitaria per il 1998, recante delega al Governo per
l’attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, recante
attuazione della direttiva 92/50/CEE;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 1999, n. 525, che attua la
direttiva 98/4/CE salvo che per la parte riguardante i “concorsi di
progettazione”;
Visto il parere della Conferenza unificata istituita ai sensi
dell’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 18 febbraio 2000;
Sulla proposta del Ministro per il coordinamento delle politiche
comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, dell’interno, dei lavori pubblici, del lavoro e della
previdenza sociale;
Emana
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
1. L’articolo 1 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e’
sostituito dal seguente:
“Art. 1 (Ambito di applicazione). – 1. Salvo quanto previsto ai
commi 2 e 3, le disposizioni del presente decreto si applicano per
l’aggiudicazione, da parte delle amministrazioni aggiudicatrici di
cui all’articolo 2, degli appalti di servizi di cui all’allegato 1,
il cui valore di stima, al netto dell’IVA, al momento della
pubblicazione del bando, e’ uguale o superiore al controvalore in
euro di 200.000 diritti speciali di prelievo (DPS).
2. Salvo quanto previsto al comma 3, sono soggetti alle
disposizioni del presente decreto anche gli appalti di servizi di
cui al comma 1 il cui valore di stima, al netto dell’IVA, e’ uguale
o superiore al controvalore in euro di 130.000 DSP, se sono indetti
dalle amministrazioni di cui all’allegato 8.
3. Per gli appalti di servizi di cui all’allegato 2, per quelli di
telecomunicazioni di cui all’allegato 1, categoria n. 5, i cui
numeri di riferimento CPC sono 7524, 7525 e 7526, per gli appalti
di servizi di cui all’allegato 1, categoria n. 8, e per quelli di
cui all’articolo 3, comma 5, le disposizioni del presente decreto
si applicano solo se il relativo valore di stima, al netto
dell’IVA, al momento della pubblicazione del bando, e’ uguale o
superiore a 200.000 euro.
4. Sulla base delle comunicazioni pubblicate nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ europee dalla Commissione europea, il
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
cura la tempestiva pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, del controvalore in euro e, fino al 31
dicembre 2001, in moneta nazionale, dei DSP da assumere a base per
la determinazione degli importi indicati ai commi 1 e 2; tale
valore, salve successive diverse indicazioni, pure da pubblicare
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, conformi ad
eventuali nuove comunicazioni da parte della Commissione europea,
ha efficacia per un biennio, decorrente dal primo giorno del
secondo mese successivo alla data di pubblicazione o dalla diversa
data eventualmente precisata in sede di pubblicazione. Fino al 31
dicembre 2001 i bandi di gara recano l’indicazione in lire e in
euro dell’importo dell’appalto.”.
Art. 2.
1. L’articolo 2 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e’
sostituito dal seguente:
“Art. 2 (Amministrazioni aggiudicatrici). – 1. Sono amministrazioni
aggiudicatrici:
a) le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province autonome
di Trento e di Bolzano, gli enti pubblici territoriali e le loro
unioni, consorzi o associazioni, gli altri enti pubblici non
economici;
b) gli organismi di diritto pubblico; sono tali gli organismi,
dotati di personalita’ giuridica, istituiti per soddisfare
specifiche finalita’ d’interesse generale non aventi carattere
industriale o commerciale, la cui attivita’ e’ finanziata in modo
maggioritario dallo Stato, dalle regioni, dagli enti locali, da
altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico, o la cui
gestione e’ sottoposta al loro controllo o i cui organi
d’amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti,
almeno per la meta’, da componenti designati dai medesimi soggetti
pubblici.
2. Nell’allegato 7 sono elencati, in modo non esaustivo, gli
organismi di diritto pubblico di cui al comma 1, lettera b).”.
Art. 3.
1. All’articolo 3 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, il
comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3. Nei contratti misti di lavori e servizi e nei contratti di
servizi quando comprendono lavori accessori, si applicano le norme
della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni
qualora i lavori assumano rilievo economico superiore al 50%.”.
Art. 4.
1. All’articolo 4 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, il
comma 4 e’ sostituito dal seguente:
“4. Quando un appalto di servizi rientrante tra quelli di cui al
comma 3 e’ ripartito in piu’ lotti, il suo valore, ai fini
dell’applicazione del presente decreto, e’ dato dalla somma del
valore dei singoli lotti; il presente decreto non si applica,
peraltro, per i lotti il cui valore stimato, al netto dell’IVA, e’
inferiore al controvalore in euro di 80.000 DSP o, nel caso degli
appalti di cui all’articolo 1, comma 3, a 80.000 euro, purche’ il
valore stimato complessivo dei lotti cosi’ esentati non superi il
20 per cento del valore complessivo stimato di tutti i lotti.”.
2. All’articolo 4 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e’
abrogato il comma 8.
Art. 5.
1. L’articolo 5 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e’
sostituito dal seguente:
“Art. 5 (Appalti esclusi). – 1. Il presente decreto non si applica
agli appalti di lavori di cui al decreto legislativo 19 dicembre
1991, n. 406, ed alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modifiche, agli appalti di forniture di cui al decreto legislativo
24 luglio 1992, n. 358, e successive modifiche e agli appalti di
lavori, di forniture o di servizi di cui al decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 158, e successive modifiche.
2. Il presente decreto non si applica, inoltre:
a) ai contratti aventi per oggetto l’acquisizione o la locazione,
indipendentemente dalle modalita’ finanziarie, di terreni, edifici
esistenti o altri immobili o riguardanti, comunque, diritti
inerenti a tali beni; i contratti di servizi finanziari conclusi
precedentemente, contestualmente o successivamente al contratto di
acquisizione o locazione rientrano, tuttavia, indipendentemente
dalla forma, nel campo d’applicazione del presente decreto;
b) ai contratti aventi per oggetto l’acquisto, lo svolgimento, lo
sviluppo, la produzione o la coproduzione di programmi televisivi
da parte delle emittenti e a quelli concernenti il tempo di
trasmissione;
c) ai contratti aventi per oggetto servizi d’arbitrato e
conciliazione;
d) ai contratti per servizi finanziari relativi all’emissione,
all’acquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli o di altri
strumenti finanziari e a quelli per i servizi forniti da banche
centrali;
e) ai contratti relativi a servizi di ricerca e selezione del
personale;
f) ai contratti per servizi di ricerca e di sviluppo diversi da
quelli i cui risultati appartengono esclusivamente alla
amministrazione aggiudicatrice perche’ li utilizzi nell’esercizio
della propria attivita’, purche’ la prestazione del servizio sia
interamente retribuita da tale amministrazione;
g) agli appalti pubblici di servizi aggiudicati a un ente che sia
esso stesso un’amministrazione aggiudicatrice ai sensi
dell’articolo 2, in base a un diritto di esclusiva di cui beneficia
in virtu’ di disposizioni legislative, regolamentari o
amministrative, purche’ queste siano compatibili con il trattato;
h) agli appalti di servizi nel settore della difesa da aggiudicarsi
in conformita’ all’articolo 296 del trattato;
i) agli appalti relativi a servizi dichiarati segreti o la cui
prestazione debba essere accompagnata, in base a disposizioni
legislative, regolamentari o amministrative, da misure speciali di
sicurezza overo quando lo esiga la tutela degli interessi
essenziali della sicurezza dello Stato;
l) agli appalti relativi a servizi regolati da specifiche norme
procedurali e da aggiudicarsi in base:
1) a un accordo internazionale concluso con uno o piu’ Stati
estranei all’Unione europea, concernente servizi destinati alla
realizzazione, all’utilizzazione o allo sfruttamento in comune di
un progetto da parte degli Stati firmatari;
2) a un accordo internazionale concluso in relazione alla presenza
di truppe di stanza e concernente imprese di uno Stato membro o
estraneo all’Unione europea;
3) alla procedura propria di un’organizzazione internazionale.”.
Art. 6.
1. All’articolo 8 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, il
comma 1 e’ sostituito dal seguente:
“1. Le amministrazioni aggiudicatrici rendono noto, non appena
possibile, dopo l’inizio dell’esercizio finanzia…

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