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Adozione di disposizioni transitorie in materia di conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate di cui all'art. 5 della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 26 giugno 1997, n. 70/97, e di conto costi energia di cui all'art. 6 della medesima deliberazione. (Deliberazione n. 43/00).

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
DELIBERAZIONE 24 febbraio 2000
Adozione di disposizioni transitorie in materia di conto per nuovi
impianti da fonti rinnovabili e assimilate di cui all’art. 5 della
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 26
giugno 1997, n. 70/97, e di conto costi energia di cui all’art. 6
della medesima deliberazione. (Deliberazione n. 43/00).
L’ AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 24 febbraio 2000;
Premesso che:
l’art. 5, comma 5.4, della deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita’) 26 giugno
1997, n. 70/97 recante “Razionalizzazione ed inglobamento nella
tariffa elettrica dei sovrapprezzi destinati alle entrate dello
Stato”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
150 del 30 giugno 1997, come successivamente modificata e integrata
(di seguito: deliberazione n. 70/97) prevede che le imprese
distributrici siano tenute a versare alla cassa conguaglio per il
settore elettrico (di seguito: cassa conguaglio), per ogni bimestre
e secondo le modalita’ previste dal provvedimento del Comitato
interministeriale dei prezzi (di seguito: CIP) 29 aprile 1992, n.
6/92, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 109
del 12 maggio 1992, (di seguito: provvedimento CIP n. 6/92), la
componente tariffaria A3 in relazione all’energia elettrica venduta
nello stesso bimestre;?

l’art. 6, comma 6.11, della deliberazione n. 70/97 prevede che la
cassa conguaglio riconosca a ciascuna impresa produttrice-
distributrice o importatrice un contributo bimestrale a fronte
dell’energia elettrica prodotta o importata in ciascun bimestre
posto a carico del “conto costi energia”, finanziato dal gettito
dalla parte B della tariffa, che le imprese distributrici versano
alla cassa conguaglio entro sessanta giorni dal termine di ciascun
bimestre;

il riconoscimento alle imprese produttrici-distributrici dei
contributi di cui al precedente alinea verra’ meno a seguito della
attivazione delle maggiorazioni sul corrispettivo di accesso e di
uso della rete di trasmissione nazionale al fine di compensare la
maggiore valorizzazione, derivante dalla attuazione della direttiva
europea 96/92/CE, dell’energia elettrica prodotta da impianti
idroelettrici e geotermoelettrici che, alla data del 19 febbraio
1997, erano di proprieta’ o nella disponibilita’ delle imprese
produttrici-distributrici ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera
b), del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica 26 gennaio 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 27 del 3
febbraio 2000 (di seguito: decreto del Ministro dell’industria 26
gennaio 2000);

il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/1999) prevede, all’art. 9, comma 7, che i
soggetti proprietari degli impianti di distribuzione che alimentano
piu’ di 300.000 clienti finali costituiscano, entro centottanta
giorni dall’entrata in vigore del decreto medesimo, una o piu’
societa’ per azioni, alle quali, entro i successivi sei mesi, sono
trasferiti esclusivamente i beni e i rapporti, le attivita’ e le
passivita’, relativi alla distribuzione di energia elettrica e alla
vendita ai clienti vincolati, ivi compresa una quota parte dei
debiti del patrimonio conferito e, all’art. 13, comma 2, che l’Enel
S.p.a. costituisca societa’ separate per lo svolgimento
dell’attivita’ di produzione di energia elettrica e delle attivita’
di distribuzione di energia elettrica e di vendita ai clienti
vincolati;

Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante norme per la concorrenza
e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’;

il decreto legislativo n. 79/1999 e, in particolare, l’art. 3,
comma 12, in cui si prevede che “Il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, con proprio provvedimento ai sensi
del comma 3 dell’art. 1, determina la cessione dei diritti e delle
obbligazioni relative all’acquisto di energia elettrica, comunque
prodotta da altri operatori nazionali, da parte dell’Enel S.p.a. al
gestore della rete di trasmissione nazionale” e inoltre che “Con
apposite convenzioni, previa autorizzazione del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentita
l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, sono altresi ceduti
al gestore, da parte delle imprese produttrici-distributrici,
l’energia elettrica ed i relativi diritti di cui al titolo IV,
lettera B), del provvedimento CIP n. 6/92; la durata di tali
convenzioni e’ fissata in otto anni a partire dalla data di messa
in esercizio degli impianti ed il prezzo corrisposto include anche
il costo evitato”;

Visti:
il provvedimento del CIP 27 gennaio 1988, n. 3/88, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 26 del 2 febbraio 1988;
il provvedimento del CIP n. 6/92;

Vista la deliberazione n. 70/97;

Considerato che:
la deliberazione n. 70/97 prevede, all’art. 5, comma 5.2,
l’istituzione del “conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e
assimilate” e, all’art. 6, comma 6.1, l’istituzione del “conto
costi energia”;

a seguito dell’adempimento dell’obbligo previsto dalle norme
contenute negli articoli 9, comma 7, e 13, comma 2, del decreto
legislativo n. 79/1999 si e’ determinata per alcune imprese la
separazione societaria tra l’attivita’ di produzione e l’attivita’
di distribuzione di energia elettrica, facendo venire meno, per i
soggetti tenuti a tale adempimento, la qualifica di impresa
produttrice-distributrice;
come risulta dalla nota della cassa conguaglio del 5 novembre 1999
(prot. n. 1376), inviata all’Autorita’ (prot. Autorita’ n. 13142
del 9 novembre 1999), la cassa conguaglio “… ha ritenuto che, per
il bimestre settembre-ottobre 1999, sia piu’ rispondente al quadro
complessivo delle norme che regolano il sistema continuare ad
applicare le disposizioni della deliberazione n. 70/97 come operato
finora …”, con cio’ consentendo alle societa’ che svolgono
l’attivita’ di distribuzione di energia elettrica, costituite ai
sensi dell’art. 9, comma 7, e dell’art. 13, comma 2, del decreto
legislativo n. 79/1999, di trattenere una parte del gettito della
componente A3 e della parte B della tariffa elettrica al fine del
pagamento dell’acconto sui contributi a carico del conto per nuovi
impianti da fonti rinnovabili ed assimilate e del conto costi
energia;

Ritenuto che:
nel caso delle societa’ costituite ai sensi dell’art. 9, comma 7, e
dell’art. 13, comma 2, del decreto legislativo n. 79/1999, i
contributi alla produzione previsti dall’art. 6, comma 6.11, della
deliberazione n. 70/97 debbano essere riconosciuti alle societa’
che svolgono l’attivita’ di produzione di energia elettrica, a
condizione che sussista un rapporto di controllo o collegamento ai
sensi dell’art. 2359 del codice civile con la societa’ che svolge
l’attivita’ di distribuzione di energia elettrica risultante dalla
medesima scissione societaria, ovvero le societa’ risultanti da
tale scissione siano controllate dalla medesima societa’
controllante;

rientri tra le facolta’ della cassa conguaglio, nell’ambito delle
competenze in materia di riscossione del gettito della componente
A3 e della parte B della tariffa elettrica e di pagamento dei
contributi a carico del conto per nuovi impianti da fonti
rinnovabili ed assimilate e del conto costi energia, consentire
delegazioni di pagamento alle societa’ che svolgono l’attivita’ di
distribuzione di energia elettrica, costituite ai sensi dell’art.
9, comma 7, e dell’art. 13, comma 2, del decreto legislativo n.
79/1999, per il pagamento degli acconti sui contributi di cui
sopra;

la modalita’ di cui al precedente alinea sia quella piu’ adeguata,
a condizione che la societa’ delegata e la societa’ avente diritto
ai contributi risultino dalla medesima scissione societaria e che
tra le stesse sussista un rapporto di controllo o collegamento ai
sensi dell’art. 2359 del codice civile, ovvero tali societa’ siano
controllate dalla medesima societa’ controllante, per la gestione
del periodo transitorio fino alla soppressione della parte B della
tariffa elettrica, alla cessione dei diritti e delle obbligazioni
relativi all’acquisto dell’energia elettrica comunque prodotta da
altri operatori nazionali, ai sensi dell’art. 3, comma 12, primo
periodo, del decreto legislativo n. 79/1999, ed alla stipula delle
convenzioni per la cessione al Gestore della rete di trasmissione
nazionale S.p.a. dell’energia elettrica e dei relativi diritti ai
sensi dell’art. 3, comma 12, ultimo periodo, del medesimo decreto;

negli ultimi due casi di cui al precedente alinea sia necessario
prevedere che il periodo transitorio non si protragga oltre il 30
giugno 2000 al fine di evitare il consolidamento di condizioni
ostative alla piena attuazione del nuovo assetto del mercato
dell’energia elettrica cosi’ come definito nel decreto legislativo
n. 79/1999;
Delibera:
Art. 1.
Definizioni

1. Ai fini della presente deliberazione si applicano le seguenti
definizioni:
a) per Autorita’ si intende l’Autorita’ per l’energia elettrica e
il gas, istituita ai sensi della legge 14 novembre 1995, n. 481;
b) per decreto legislativo n. 79/1999 si intende il decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79, di attuazione della direttiva
96/92/CE recante norme comuni per il mercato elettrico;
c) per provvedimento CIP n. 6/92 si intende il provvedimento del
Comitato interministeriale dei prezzi 29 aprile 1992, n. 6/92,
pubblicato nella Gazzetta…

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