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Ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale di Milano....

Ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale di Milano.

DECRETO MINISTERIALE 3 marzo 2000
Ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale di Milano
(G.U. n. 60, 13 marzo 2000, Serie Generale)
IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
Visto il regolamento n. 2408/92/CEE del Consiglio del 23 luglio
1992;
Visto il regolamento n. 95/93/CEE del Consiglio del 18 gennaio
1993;
Visti i propri decreti 5 luglio 1996, n. 46 T, 23 ottobre 1997, n.
57 T, 9 ottobre 1998, n. 101 T, concernenti, in conformità all’art.
8, comma 1, del citato regolamento n. 2408/92/CEE, la ripartizione
del traffico tra gli aeroporti appartenenti al sistema aeroportuale
di Milano;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 dicembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana – serie generale – n. 291 del 13 dicembre 1999,
con il quale è stato confermato il trasferimento programmato dei
voli da Linate a Malpensa, a norma dell’art. 6, comma 5, della
legge 8 luglio 1986, n. 349;
Vista la nota del 14 dicembre 1999 del vice presidente della
Commissione europea e commissario per i trasporti e l’energia che,
effettuato un esame del citato decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri, ha ritenuto opportuno richiedere al Ministro dei
trasporti e della navigazione di ritardare il programmato
trasferimento dei voli;
Vista la nota del 20 dicembre 1999, n. 15027, con la quale il
Ministro dei trasporti e della navigazione ha formalizzato la
decisione di non rendere cogente il trasferimento del traffico
aereo dall’aeroporto di Milano Linate all’aeroporto di Milano
Malpensa, in conformità alle indicazioni della Commissione europea;
Viste le modalità di esercizio dell’aeroporto di Milano Malpensa
previste dallo scenario di minimo impatto acustico in attuazione
degli adempimenti previsti dall’allegato del citato decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13 dicembre 1999,
illustrate dal Ministro dei trasporti e della navigazione al
Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2000 ed approvate dal
medesimo Consiglio;
Considerato che il Consiglio dei Ministri, nella stessa seduta del
25 febbraio 2000, ha riconfermato il valore di infrastruttura
strategica del Hub di Malpensa, condividendo gli interventi
prospettati dal Ministro dei trasporti e della navigazione e dal
Ministro dell’ambiente e autorizzandoli a procedere all’attuazione
degli stessi;
Visto l’accordo quadro di programma concluso ai sensi dall’art. 43
della legge 17 maggio 1999, n. 144, che prevede, in particolare,
interventi di delocalizzazione e di mitigazione ambientale;
Considerato che nella predetta riunione del Consiglio dei Ministri
del 25 febbraio 2000 ed in sede di conclusione del predetto accordo
quadro di programma, sono stati verificati positivamente gli
adempimenti di cui ai punti A, B e C dell’allegato al citato
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13
dicembre 1999;
Tenuto conto dell’attuazione data a quanto disposto dall’art. 2,
comma 1, del citato decreto ministeriale n. 101 T;
Ritenuto opportuno assicurare il pieno dispiegamento delle
potenzialità di sviluppo del Hub di Milano Malpensa e identificare
l’aeroporto di Milano Linate quale infrastruttura per collegamenti
point to point, risultando quindi necessario integrare e modificare
il decreto ministeriale n. 46 T, che attualmente regola la
ripartizione del traffico aereo tra gli scali appartenenti al
sistema aeroportuale di Milano;
Visto il regolamento n. 1260/1999/CE del Consiglio del 21 giugno
1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, che
definisce ed identifica i territori che presentano ritardi di
sviluppo come regioni “obiettivo 1”, promuovendone lo sviluppo e
l’adeguamento;
Decreta:
Art. 1.
1. Le disposizioni di cui al presente decreto, concernente la
ripartizione del traffico aereo del sistema aeroportuale di Milano,
verificati positivamente gli adempimenti indicati ai punti A, B e C
dell’allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
in data 13 dicembre 1999, di cui in premessa, si applicano a
decorrere dal 20 aprile 2000.
Art. 2.
1. I collegamenti di linea e non di linea intercontinentali,
internazionali, intracomunitari, nazionali e regionali possono
essere operati sugli scali di Malpensa, di Linate e di Bergamo Orio
al Serio, appartenenti al sistema aeroportuale di Milano, nei
limiti delle capacità operative dei singoli scali ed in conformità
a quanto disposto dagli articoli 3 e 4.
Art. 3.
1. I collegamenti possono essere operati sullo scalo di Milano
Malpensa tenendo conto delle modalità di esercizio dell’aeroporto
di cui in premessa.
Art. 4. (1)
1. I vettori comunitari possono operare collegamenti di linea
“point to point” , mediante aeromobili, del tipo “narrow body”
(unico corridoio), tra lo scalo di Linate e altri aeroporti
dell’Unione europea sulla base dei volumi di traffico passeggeri,
in arrivo e in partenza, registrati tra i medesimi aeroporti e il
sistema aeroportuale di Milano, nell’anno solare 1999, nei limiti
di cui alle seguenti lettere:
a) un servizio di andata e ritorno giornaliero per vettore, con
l’uso di due bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali
con traffico passeggeri compreso tra 350.000 e 700.000 unità;
b) due servizi di andata e ritorno giornalieri per vettore, con
l’uso di quattro bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli
scali con traffico passeggeri compreso tra 700.000 e 1.400.000
unità;
c) tre servizi di andata e ritorno giornalieri per vettore, con
l’uso di sei bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali
con traffico passeggeri compreso tra 1.400.000 e 2.800.000 unità;
d) senza alcun limite per i collegamenti con sistemi aeroportuali o
singoli scali con traffico superiore a 2.800.000 unità.
2. I vettori comunitari possono effettuare sullo scalo di Linate,
con le modalità di cui al comma 1, un servizio di andata e ritorno
giornaliero con l’uso di due bande orarie, per sistemi aeroportuali
o singoli scali ubicati nelle regioni dell'”obiettivo 1″ o in città
capitali di Stati membri dell’Unione europea, che abbiano
registrato nel sistema aeroportuale di Milano, nel corso dell’anno
solare 1999, un traffico passeggeri inferiore a 350.000 unità.
3. In ogni caso i vettori comunitari possono effettuare sullo scalo
di Linate, con le modalità di cui al comma 1, due servizi di andata
e di ritorno giornalieri, con l’uso di quattro bande orarie, per
scali “Hub” dell’Unione europea che abbiano sviluppato, nel corso
dell’anno solare 1999, un traffico passeggeri superiore a
40.000.000 di unità.
(1)Articolo sostituito dall’art. 1, comma 1, D.M. 5 gennaio 2001.
Art. 4. (2)
1. I vettori comunitari possono operare sullo scalo di Linate
collegamenti di linea point to point, mediante aeromobill del tipo
narrow body (unico corridoio), con altri aeroporti dell’Unione
europea individuati in base ai volumi di traffico passeggeri, in
arrivo e in partenza, sviluppati nel sistema aeroportuale di Milano
nell’anno solare 1999 e nei limiti massimi di cui alle seguenti
lettere:
a) un servizio di andata e ritorno giornaliero per vettore, con
l’uso di due bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali
con traffico passeggeri superiore a 350.000 unità e fino a 700.000
unità;
b) due servizi di andata e ritorno giornalieri per vettore, con
l’uso di quattro bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli
scali con traffico passeggeri superiore a 700.000 unità e fino a
1.400.000 unità;
c) tre servizi di andata e ritorno giornalieri per vettore, con
l’uso di sei bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali
con traffico passeggeri superiore a 1.400.000 unità e fino a
2.800.000 unità;
d) senza alcun limite per i collegamenti con sistemi aeroportuali o
singoli scali con traffico superiore a 2.800.000 unità.
2. I vettori comunitari possono operare sullo scalo di Linate, con
le modalità di cui al comma 1, con un servizio di andata e ritorno
giornaliero e con l’uso di due bande orarie, per sistemi
aeroportuali o singoli scali ubicati nelle regioni dell’obiettivo 1
che abbiano sviluppato nel sistema aeroportuale di Milano, nel
corso dell’anno solare 1999, un traffico passeggeri inferiore a
350.000 unità.
3. L’aviazione generale può utilizzare lo scalo di Linate.
(2)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 5 gennaio 2001.

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