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Programma nazionale per la lotta alla siccita' e alla desertificazione. (Deliberazione n. 299/99).

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
DELIBERAZIONE 21 dicembre 1999
Programma nazionale per la lotta alla siccita’ e alla
desertificazione.
(Deliberazione n. 299/99).
IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Viste le risoluzioni dell’assemblea delle Nazioni unite riguardanti
la lotta alla desertificazione, alla siccita’, alla poverta’ e per
la realizzazione di uno sviluppo sostenibile e, in particolare, la
risoluzione 32/172 del 19 dicembre 1977, riguardante un piano
d’azione per combattere il fenomeno della desertificazione e la
risoluzione n. 47/188 del 1992 concernente l’istituzione
dell'”Intergovernmental negotiating committee for the elaboration
of an international convention to combat desertification in those
countries experiencing serious drought and/or desertification,
particularly in Africa”;
Vista l’agenda 21, approvata a Rio de Janeiro nel 1992, ed in
particolare il capitolo 12 riguardante la lotta alla
desertificazione;
Vista la Convenzione delle Nazioni unite sulla lotta alla siccita’
e/o desertificazione nei Paesi gravemente colpiti dalla siccita’
e/o desertificazione, in particolare in Africa, di seguito
denominata UNCCD, fatta a Parigi il 17 giugno 1994 ed entrata in
vigore il 29 dicembre 1996;
Vista la legge 4 giugno 1997, n. 170, di ratifica ed esecuzione
della UNCCD nei Paesi del Mediterraneo settentrionale che prevede
la predisposizione di piani di azione nazionale finalizzati allo
sviluppo sostenibile con l’obiettivo di ridurre le perdite di
produttivita’ dei suoli causate da cambiamenti climatici e
attivita’ antropiche, da elaborare in correlazione con quelli delle
altre sub-regioni o regioni, anche con quelli della sub-regione
dell’Africa settentrionale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26
settembre 1997 (Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21 febbraio 1998), che
istituisce il Comitato nazionale per la lotta alla siccita’ e/o
alla desertificazione con il compito di seguire la predisposizione
del piano d’azione nazionale nel contesto del bacino del
Mediterraneo, l’attuazione dell’UNCCD e di redigere un primo
rapporto entro il 31 dicembre 1998;
Vista la propria delibera n. 154 del 22 dicembre 1998, concernente
la “Prima comunicazione nazionale in attuazione della Convenzione
delle Nazioni Unite per combattere la siccita’ e la
desertificazione”, che ha individuato le linee guida per la
predisposizione del piano nazionale;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che trasferisce
alle regioni e agli enti locali ulteriori funzioni e competenze in
materia ambientale e considerate le funzioni attribuite dall’Art. 8
del decreto legislativo 29 agosto 1997, n. 281, alla conferenza
unificata per i rapporti tra lo Stato, le regioni, le provincie
autonome, le autonomie locali;
Visto il documento di programmazione economica e finanziaria 1999-
2001, ed in particolare il capitolo V dedicato alle politiche per
l’occupazione e lo sviluppo, che richiama tra l’altro l’esigenza di
sviluppare politiche e misure per la protezione dell’ambiente;
Visto il decreto legislativo del 30 gennaio 1999, n. 36, che
stabilisce le funzioni dell’ENEA operante nei campi della ricerca e
dell’innovazione per lo sviluppo sostenibile, tra cui in
particolare la funzione di agenzia per le pubbliche amministrazioni
competenti per le azioni pubbliche in ambito nazionale ed
internazionale;
Visti i regolamenti (CEE) 3528/86 e 2158/92 relativi,
rispettivamente, alla protezione delle foreste nella Comunita’
contro l’inquinamento atmosferico e contro gli incendi boschivi;
Visto il regolamento del Consiglio UE – Regolamento (CE) 1257/99
del 17 maggio 1999 – che definisce il quadro di sostegno
comunitario allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo
agricolo di orientamento e garanzia, con particolare riferimento al
titolo II – capo 6, Art. 22, capo VIII, articoli 29 e 32 e capo IX,
Art. 33, ed al titolo III, capo I, Art. 39 e capo II, Art. 44;
Visto il regolamento CEE 2092/91 relativo alle norme per
l’agricoltura biologica;
Visto il decreto legislativo n. 22/1997 in materia di rifiuti, in
relazione alla progressiva riduzione delle discariche, al
riciclaggio in misura non inferiore al 35%, al recupero energetico
del combustibile derivato dai rifiuti;
Visto il programma “Per uno sviluppo durevole e sostenibile”
approvato dal Consiglio d’Europa il 1o febbraio 1993 e la decisione
n. 2179/98 dello stesso Consiglio che indica l’agricoltura tra i
settori prioritari d’intervento e all’Art. 10 incoraggia “misure
nelle aree vulnerabili, in armonia con la convenzione sulla lotta
alla desertificazione”;
Vista la propria delibera del 28 dicembre 1993, concernente il
“Piano nazionale per lo sviluppo sostenibile”, nel quale sono
indicate le principali linee di azione nei diversi settori
produttivi, secondo una suddivisione per aree di competenza
ministeriali;
Vista la propria delibera n. 79 del 5 agosto 1998 concernente il
regolamento interno del CIPE ed in particolare l’Art. 2, comma 1,
che istituisce, tra l’altro, a supporto dell’attivita’ del
comitato, la commissione per lo sviluppo sostenibile;
Vista la legge n. 183/1989 e provvedimenti ad essa collegati che
hanno lo scopo di assicurare la difesa del suolo, il risanamento
delle acque, la fruizione e la gestione del patrimonio idrico per
gli usi di razionale sviluppo economico e sociale, la tutela degli
aspetti ambientali ad essi connessi;
Vista la legge n. 36/1994 che detta le disposizioni in materia di
tutela e uso delle risorse idriche superficiali e sotterranee;
Vista la legge quadro sulle aree protette del 6 dicembre 1991, n.
394;
Visto il regio decreto-legge n. 3267/1923 “Riordinamento e riforma
della legislazione in materia di boschi e di terreni montani”, e
successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 1o marzo 1975, n. 47, recante:
“Norme integrative per la difesa dei boschi dagli incendi”;
Vista la legge n. 267/1998 recante le misure urgenti per la
prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone
colpite da disastri franosi nella regione Campania;
Visto il “Rapporto interinale difesa suolo” e relative linee guida
redatto dal Ministero dei lavori pubblici e Ministero dell’ambiente
per la programmazione dei fondi strutturali 2000-2006;
Visto il “Rapporto interinale sulla rete ecologica nazionale” e le
relative linee guida redatto dal Ministero dell’ambiente per la
programmazione dei fondi strutturali 2000-2006;
Visto il programma di sviluppo del Mezzogiorno relativo
all’utilizzazione dei fondi strutturali nel periodo 2000-2006,
inoltrato alla Comunita’ europea per l’approvazione, nonche’ il
relativo quadro finanziario programmatico, approvato con
deliberazione del CIPE del 6 agosto 1999;
Visto il regio decreto n. 215 del 13 febbraio 1933 per le
competenze affidate ai consorzi di bonifica;
Visto il quinto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico
(1998-2002) che in relazione alla gestione sostenibile delle
attivita’ rurali, promuove nuove tecnologie per migliorare la
gestione delle risorse idriche e la conoscenza dei possibili
scenari nelle aree europee a rischio di desertificazione;
Vista la legge istitutiva dell’Agenzia nazionale per la protezione
dell’ambiente (ANPA) del 21 gennaio 1994, n. 61, che attribuisce
funzioni in merito alla fornitura di attivita’ tecnico-scientifiche
connesse all’esercizio delle funzioni pubbliche per la protezione
dell’ambiente;
Visto il programma di attivita’ per il 1999 del Comitato nazionale
per la lotta alla desertificazione del 10 marzo 1999;
Vista la propria precedente delibera del 16 marzo 1994 (Gazzetta
Ufficiale n. 107 del 10 maggio 1994) di approvazione delle linee
strategiche per l’attuazione della Convenzione di Rio de Janeiro e
per la redazione del piano nazionale sulla biodiversita’;
Vista la legge del 27 maggio 1999, n. 175, di ratifica ed
esecuzione dell’atto finale della conferenza dei plenipotenziari
sulla convenzione per la protezione del Mar Mediterraneo
dall’inquinamento con relativi protocolli tenutasi a Barcellona il
9 e 10 giugno 1995;
Vista la propria precedente delibera del 19 novembre 1998 con la
quale sono state approvate le linee guida per le politiche e misure
nazionali di riduzione delle emissioni dei gas serra;
Visto il protocollo d’intesa siglato fra il Ministero dell’ambiente
e la FAO in data 16 giugno 1998;
Visto il protocollo d’intesa siglato fra il Ministero
dell’ambiente, l’ICRAM, l’ENEA, l’ANPA, il CNR e il CNEL per la
costituzione di un osservatorio sulle convenzioni e gli strumenti
internazionali di collaborazione nella regione mediterranea del 19
ottobre 1999;
Vista la dichiarazione della conferenza ministeriale Euro-
Mediterranea sulla gestione locale dell’acqua di Torino del 18 e 19
ottobre 1999 e il relativo piano d’azione;
Visto il documento “Draft of Terms of reference” per il programma
d’azione regionale (RAP) definito a Roma il 13 e 14 settembre 1999;
Visto l’esito della terza riunione ministeriale dei Paesi
dell’annesso IV svoltasi a Recife il 22 novembre 1999, durante i
lavori della terza conferenza delle parti dell’UNCCD;
Visto il decreto legislativo n. 152/1999, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 29 maggio
1999 e in particolare il titolo III, Art. 20, commi 2 e 3;
Vista la legge 7 ottobre 1997, n. 344, che prevede che il Ministero
dell’ambiente proceda all’attuazione dell’UNCCD mediante studi,
ricerche e attivita’ finalizzate alla predisposizi…

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