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Razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n. 59

CIRCOLARE 27 gennaio 2000, n.2
Decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, recante:
“Razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, a
norma dell’art. 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997,
n. 59”. Competenze del sindaco – Legge n. 127/1997. Ai prefetti
della Repubblica
Al commissario del Governo per la provincia di Trento
Al commissario del Governo per la provincia di Bolzano
Al presidente della giunta regionale della Valle d’Aosta
e, per conoscenza:
Ai commissari del Governo nelle regioni a statuto ordinario
Al commissario dello Stato nella regione siciliana
Al rappresentante dello Stato nella regione Sardegna
Al commissario del Governo nella regione Friuli-Venezia Giulia
Al presidente della commissione di coordinamento della Valle
d’Aosta
Alcuni comuni hanno interpellato questo ufficio, rilevando che il
decreto legislativo in oggetto contempla alcune disposizioni che
imputano specifiche competenze al sindaco, tra cui, in particolare,
quella concernente l’autorizzazione all’installazione e
all’esercizio di impianti di distribuzione di carburanti (art. 1,
comma 2), che appaiono incompatibili con il principio di
separazione fra politica e gestione, consolidatosi, com’e’ noto,
con la legge n. 127/1997. In particolare tali disposizioni si
porrebbero in contrasto con l’art. 6 della legge n. 127/1997, che
demanda all’esclusiva competenza degli organi burocratici il
compimento di una serie di atti (ivi compresi, fra gli altri, i
provvedimenti autorizzatori), riconducibili alla gestione
amministrativa. In ordine a tale questione questo ufficio ha
ritenuto opportuno acquisire il parere dell’Ufficio legislativo del
Dipartimento della funzione pubblica che si e’ espresso nei termini
qui di seguito riportati. “… Quest’ufficio nel quadro di
un’interpretazione evolutiva, rispettosa del principio della
separazione fra poteri di indirizzo politico e poteri regionali, al
quale del resto si uniformano in modo sempre piu’ incisivo le
attuali riforme in materia di organizzazione dei pubblici uffici
(sia in ambito statale che locale), e’ del parere che la suddetta
competenza debba essere riconosciuta non piu’ in capo al sindaco,
bensi’ al dirigente responsabile del relativo servizio. In
particolare la legge n. 127/1997 attribuisce alla competenza dei
dirigenti amministrativi tutte le autorizzazioni e le concessioni,
comprese quelle edilizie e quelle il cui rilascio presupponga
accertamenti valutativi di natura discrezionale. Tale
interpretazione trova del resto adeguato supporto nell’art. 45,
comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, che,
introducendo al riguardo una sorta di clausola di chiusura, prevede
che le disposizioni previgenti che conferiscono agli organi di
governo l’adozione di atti di gestione e di atti o provvedimenti
amministrativi di cui all’art. 3, comma 2, del decreto legislativo
1993, n. 29, si intendono nel senso che la relativa competenza
spetta ai dirigenti. In senso conforme si e’ inoltre espresso, in
data 29 novembre 1999, l’Osservatorio permanente sull’applicazione
della legge n. 127/1997”. In considerazione della valenza generale
della problematica in parola, si pregano le SS.LL. di volerne dare
piu’ ampia diffusione presso gli enti locali.

Il direttore generale dell’Amministrazione civile
Gelati

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