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Individuazione degli oneri generali afferenti al sistema elettrico....

Individuazione degli oneri generali afferenti al sistema elettrico.

MINISTERO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
DECRETO 26 gennaio 2000
Individuazione degli oneri generali afferenti al sistema elettrico.
Titolo I
Generalita’
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
di concerto con
IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, di attuazione
della direttiva n. 96/92/CE recante norme comuni per il mercato
interno dell’energia elettrica, ed in particolare l’art. 3, comma
11, concernente gli oneri generali afferenti al sistema elettrico;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’;
Vista la direttiva n. 96/92/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 19 dicembre 1996 ed in particolare l’art. 24, che
valuta la possibilita’ dell’esistenza di impegni o garanzie di
gestione, accordati prima dell’entrata in vigore della direttiva,
che possono non essere adempiuti dalle imprese del settore
elettrico a causa delle disposizioni della direttiva medesima;
Viste le decisioni della Commissione europea del-l’8 luglio 1999 (C
1999 1551 fin.) adottate ai sensi dell’art. 24 della direttiva
europea n. 96/92/CE con cui la medesima Commissione ha affermato
che le misure di sostegno finanziario per la copertura dei
cosiddetti costi non recuperabili vanno analizzate nell’ambito
delle disposizioni del Trattato istitutivo delle Comunita’ europee
in materia di aiuti di Stato;
Visto il documento “Metodologia per l’analisi degli aiuti di Stato
connessi ai cosiddetti costi non recuperabili” predisposto dalla
Direzione generale IV della Commissione europea per la riunione
multilaterale con gli Stati membri sugli aiuti di Stato tenutasi a
Bruxelles il 14 giugno 1999, nel quale vengono proposti criteri di
ammissibilita’ dei costi non recuperabili al fine del
riconoscimento di aiuti da parte degli Stati membri;
Vista la delibera dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
del 20 settembre 1999, n. 138/99 concernente la “Proposta al
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato in
materia di individuazione degli oneri generali afferenti al sistema
elettrico, di cui all’art. 3, comma 11, del decreto legislativo 16
marzo 1999, n. 79”, come integrata dalla delibera n. 192/99 del 22
dicembre 1999;
Considerato che, rispetto a tale proposta, e’ necessario evitare
che gli oneri generali afferenti al sistema elettrico possano
determinare rallentamenti del processo di totale liberalizzazione
dell’attivita’ di produzione dell’energia elettrica, limitando nel
tempo la compensazione della maggiore valorizzazione di cui gode
l’energia idroelettrica nel nuovo mercato liberalizzato ed evitando
penalizzazioni per la cessione di impianti prevista all’art. 8,
comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
Considerata l’opportunita’ di definire misure di sostegno
finanziario per la copertura dei cosiddetti costi non recuperabili,
peraltro applicabili solo dopo positiva analisi di conformita’
nell’ambito delle disposizioni del Trattato istitutivo delle
Comunita’ europee in materia di aiuti di Stato;
Ritenuto opportuno rimandare a successivi decreti la definizione
puntuale e la quantificazione degli ulteriori oneri generali
afferenti al sistema elettrico;
Decreta:

Art. 1.
Definizioni
1.
Agli effetti del presente decreto si applicano le definizioni di
cui all’art. 2 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79,
nonche’ quelle di cui ai seguenti commi.
2. Per imprese produttrici-distributrici si intendono le imprese
che, alla data del 19 febbraio 1997, svolgevano il servizio di
distribuzione, producendo in proprio, in tutto o in parte,
l’energia elettrica distribuita.
3. Per impianti gia’ realizzati si intendono gli impianti di
generazione dell’energia elettrica che, alla data del 19 febbraio
1997, erano gia’ entrati in esercizio o quelli per i quali, alla
medesima data, erano state assunte obbligazioni contrattuali
relativamente alla maggior parte, in valore, dei costi di
costruzione.
Art. 2.
Individuazione degli oneri generali afferenti al sistema elettrico
1. Ai fini del presente decreto, costituiscono oneri generali
afferenti al sistema elettrico:
a) la reintegrazione alle imprese produttrici-distributrici, in
applicazione dei criteri definiti nel presente decreto, della quota
non recuperabile, a seguito dell’attuazione della direttiva europea
n. 96/92/CE, dei costi sostenuti per l’attivita’ di generazione di
energia elettrica;
b) la compensazione della maggiore valorizzazione, derivante
dall’attuazione della direttiva europea n. 96/92/CE, dell’energia
elettrica prodotta da impianti idroelettrici e geotermoelettrici
che, alla data del 19 febbraio 1997, erano di proprieta’ o nella
disponibilita’ delle imprese produttrici-distributrici;
c) i costi connessi allo smantellamento delle centrali
elettronucleari dismesse, alla chiusura del ciclo del combustibile
nucleare e alle attivita’ connesse e conseguenti;
d) i costi relativi all’attivita’ di ricerca e sviluppo finalizzata
all’innovazione tecnologica di interesse generale per il sistema
elettrico;
e) l’applicazione di condizioni tariffarie favorevoli per le
forniture di energia elettrica previste dalle disposizioni
richiamate nell’art. 2, comma 2.4, della deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas n. 70/97 e dal
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 19 dicembre 1995.
Titolo II
Oneri conseguenti all’attuazione della direttiva 96/92/ce
Art. 3.
Definizione degli oneri 1. Con riferimento all’art. 2, comma 1,
lettera a), e’ inclusa tra gli oneri generali afferenti al sistema
elettrico, con le modalita’ specificate all’art. 5, unicamente:
a) la reintegrazione, per un periodo di sette anni a partire dal
giorno 1o gennaio 2000, dei costi derivanti da obblighi
contrattuali ed investimenti, associati ad impianti di produzione
di energia elettrica e che non possono essere recuperati a causa
dell’entrata in vigore della direttiva europea n. 96/92/CE, a
condizione che trovino giustificazione di opportunita’ economica
nel momento e nel contesto in cui furono assunti, o che comunque
siano stati imposti all’impresa produttrice-distributrice da atti
legislativi o di programmazione nazionale;
b) la reintegrazione, per un periodo di dieci anni a partire dal
giorno 1o gennaio 2000, dei maggiori costi derivanti dalla forzata
rilocalizzazione all’estero delle attivita’ di scarico a terra e
rigassificazione del gas naturale importato dall’ENEL S.p.a. dalla
Nigeria in base agli impegni contrattuali assunti anteriormente
alla data del 19 febbraio 1997 e che non possono essere recuperati
a causa dell’entrata in vigore della direttiva europea n. 96/92/CE.
2. Con riferimento all’art. 2, comma 1, lettera a), non e’ inclusa
tra gli oneri generali afferenti al sistema elettrico la
reintegrazione dei costi non recuperabili relativi agli impianti di
generazione delle imprese produttrici-distributrici, qualora
all’energia elettrica da questi prodotta siano o siano stati
riconosciuti contributi ai sensi dei provvedimenti del Comitato
interministeriale dei prezzi 12 luglio 1989, n. 15, 14 novembre
1990, n. 34 e 29 aprile 1992, n. 6 e loro successive modificazioni
e integrazioni. 3. Con riferimento all’art. 2, comma 1, lettera b)
e’ recuperata, al fine di compensare anche solo parzialmente gli
oneri generali afferenti al sistema elettrico, per un periodo di
sette anni a partire dal giorno 1o gennaio 2000 e con le modalita’
specificate all’art. 5, esclusivamente la maggiore valorizzazione
dell’energia elettrica prodotta da impianti idroelettrici e
geotermoelettrici non ammessa a contribuzione ai sensi dei
provvedimenti del Comitato interministeriale dei prezzi 12 luglio
1989, n. 15, 14 novembre 1990, n. 34, e 29 aprile 1992, n. 6, e
successive modificazioni e integrazioni. Le disposizioni del
presente comma non si applicano agli impianti di potenza nominale
non superiore a 3 MW e a quelli idroelettrici di pompaggio.
Art. 4.
Criteri di ammissibilita’ dei costi non recuperabili 1. Agli
effetti del presente decreto si applicano, al fine della
valutazione dell’ammissibilita’ dei costi di cui all’art. 3, comma
1, i seguenti criteri:
a) gli obblighi contrattuali e gli investimenti devono essere stati
rispettivamente assunti e realizzati anteriormente al 19 febbraio
1997, data di entrata in vigore della direttiva n. 96/92/CE;
b) gli impianti di produzione di cui all’art. 3, comma 1, lettera
a), devono essere localizzati sul territorio nazionale e di
proprieta’, alla data del 19 febbraio 1997, di imprese produttrici-
distributrici;
c) qualora un’impresa abbia la possibilita’ di revocare con un
pagamento detti obblighi, ovvero di modificarli, se ne deve tenere
conto all’atto della determinazione dei costi associati;
d) affinche’ gli obblighi e gli investimenti di cui all’articolo 3,
comma 1, determinino costi non recuperabili, deve potersi stabilire
un nesso di causa ed effetto tra l’applicazione della direttiva n.
96/92/CE e le difficolta’ per le imprese interessate ad adempiere
agli obblighi in questione e a recuperare gli investimenti
realizzati;
e) non sono considerati ammissibili i costi relativi ad obblighi
contrattuali ed investimenti che vincolino tra di loro imprese
appartenenti ad uno stesso gruppo;
f) gli obblighi e gli investimenti citati debbono dar luogo, in
linea di princip…

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