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Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani, assimilati, speciali e pericolosi nella regione Campania. (Ordinanza n. 3032). (GU n. 1 del 3-1-2000)

ORDINANZA 21 dicembre 1999
Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza nel settore dello
smaltimento dei rifiuti urbani, assimilati, speciali e pericolosi
nella regione Campania. (Ordinanza n. 3032). (GU n. 1 del 3-1-2000)
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato al coordinamento
della protezione civile
Visto l’Art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 novembre 1998, che delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al
Ministro dell’interno;
Viste le precedenti ordinanze con le quali sono state emanate
disposizioni per fronteggiare lo stato di emergenza nel settore
dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e sono stati
nominati commissari delegati il presidente della regione Campania
ed il prefetto di Napoli;
Vista da ultimo l’ordinanza n. 3011 del 21 ottobre 1999, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 255 del 29 ottobre 1999;
Vista la nota del commissario delegato – presidente della regione
Campania n. 6525/CD dell’11 novembre 1999 con la quale sono state
trasmesse schede riepilogative sullo stato delle procedure in corso
per la realizzazione degli impianti finali di produzione e di
utilizzazione del combustibile derivato dai rifiuti;
Vista la nota n. P/42441/Dis del 15 novembre 1999, con la quale il
prefetto di Napoli delegato ha rappresentato l’impossibilita’ di
realizzare nuove discariche ed ha COMUNICATO le date di esaurimento
dei quantitativi assentiti alle discariche ora in esercizio;
Considerato che nel corso della riunione convocata dal
sottosegretario Minniti tenutasi il giorno 17 novembre 1999 presso
la Presidenza del Consiglio dei Ministri per affrontare le
problematiche relative alla gestione dei rifiuti, e’ emersa la
necessita’ di provvedere, nell’immediato, a prorogare lo stato di
emergenza nella regione Campania e, conseguentemente, i poteri
conferiti con le precedenti ordinanze al commissario delegato “-
presidente della regione Campania ed al prefetto di Napoli delegato
per raggiungere l’obbiettivo della soluzione dello stato di
emergenza attraverso la riduzione del quantitativo dei rifiuti da
conferire agli impianti definitivi mediante l’accelerazione delle
attivita’ di raccolta differenziata, attraverso l’immediato avvio
della realizzazione degli impianti definitivi per il trattamento
dei rifiuti, nonche’ attraverso il prosieguo, per il tempo minimo
necessario, dell’esercizio delle discariche esistenti, per
assicurare comunque la continuita’ di smaltimento;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3
dicembre 1999, con il quale lo stato di emergenza determinatosi
nella regione Campania nel settore dello smaltimento dei rifiuti
urbani, assimilati, speciali e pericolosi, e’ stato prorogato fino
al 31 dicembre 2000;
Acquisita l’intesa del presidente della regione Campania con nota
n. 101549 del 21 dicembre 1999;
Su proposta del Ministro dell’ambiente;
Dispone:

Art. 1.
1. I poteri conferiti al commissario delegato – presidente della
regione Campania ed al prefetto di Napoli delegato sono prorogati
fino al 31 dicembre 2000.

Art. 2
. 1.1. All’art. 1, comma 6, dell’ordinanza n. 2774 del 31 marzo
1998, dopo le parole “provvedimento CIP 6/92” sono aggiunte le
seguenti:
“, e secondo le modalita’ di aggiornamento ivi previste e comunque
vigenti alla data di pubblicazione del bando di gara di cui al
precedente comma 5”.
2. L’art. 1, comma 2 dell’ordinanza n. 3011 del 21 ottobre 1999 e’
soppresso e sostituito dal seguente:
“2. All’Art. 3, comma 3, dell’ordinanza n. 2948 del 25 febbraio
1999, le parole “dell’accordo di programma sono soppresse e
sostituite dalle seguenti: “degli accordi di programma .
Conseguentemente e’ aggiunto il seguente comma: “3-bis. Qualora la
valutazione di compatibilita’ ambientale sui progetti degli
impianti di produzione del combustibile derivato dai rifiuti ovvero
degli impianti dedicati di utilizzazione del combustibile derivato
da rifiuti con recupero di energia indichi l’opportunita’ di
valutare localizzazioni alternative, il commissario delegato –
presidente della regione Campania definisce la proposta di
rilocalizzazione, acquisisce dal Ministro dell’ambiente il parere
di compatibilita’ ambientale, promuove la stipula degli accordi di
programma e procede alla stipula del contratto con l’aggiudicatario
della gara del servizio di smaltimento rifiuti. Tale
rilocalizzazione non comporta oneri aggiuntivi per il commissario
delegato – presidente della regione Campania “.
3. Il commissario delegato – presidente della regione Campania
mette in atto ogni intervento per accelerare l’avvio dei lavori
degli impianti di produzione del combustibile derivato dai rifiuti
e definisce con l’aggiudicataria la riduzione dei termini di
realizzazione dei medesimi impianti. La riduzione dei termini deve
avvenire senza oneri aggiuntivi per il commissario delegato –
presidente della regione Campania.
4. Il commissario delegato – presidente della regione Campania,
analogamente a quanto disposto dal prefetto di Napoli delegato,
dispone un contributo, a carico dei comuni che conferiscono i
rifiuti, da erogare ai comuni nel cui territorio sono ubicati gli
impianti di produzione del combustibile derivato dai rifiuti e
degli impianti dedicati di utilizzazione del combustibile derivato
dai rifiuti per la produzione di energia. Detto contributo,
stabilito nella misura di 10 lire per chilogrammo di rifiuto
conferito agli impianti di produzione di CDR, sara’ erogato nella
misura di lire 5 per chilogrammo ai comuni sede di impianto di
produzione di CDR e nella misura di 5 lire per chilogrammo ai
comuni sede di impianti dedicati di utilizzazione del combustibile
derivato dai rifiuti.
Art. 3
. 1. Il prefetto di Napoli delegato assicura lo smaltimento dei
rifiuti fino all’entrata in esercizio degli impianti di produzione
di CDR di cui al precedente Art. 2, mediante il massimo utilizzo
delle discariche in esercizio, anche oltre i limiti quantitativi
gia’ assentiti, previo parere di apposito gruppo, non ricompreso
nel numero delle 55 unita’, composto da sette unita’ di personale
proveniente da amministrazioni pubbliche, universita’ ed altri enti
pubblici, specializzati.
2. Per le finalita’ di cui al comma 1 il prefetto di Napoli
delegato e’ autorizzato anche a prorogare, ovvero a rinnovare, le
concessioni e/o le convenzioni gia’ stipulate nell’ambito dello
stato di emergenza.

Art. 4
. 1. Al fine di ridurre il quantitativo di rifiuti da avviare al
sistema di smaltimento definitivo il commissario delegato –
presidente della regione Campania, avvalendosi del sub-commissario
nominato ai sensi del comma 1, dell’Art. 2, dell’ordinanza n. 2948
del 25 febbraio 1999, accelera le attivita’ di raccolta
differenziata predisponendo e realizzando direttamente i progetti,
acquisendo i mezzi necessari e subentrando, ove necessario,
nell’affidamento del servizio ai comuni inadempienti.
2. All’art. 1, comma 10, dell’ordinanza n. 3011 del 21 ottobre 1999
le parole “15 dicembre 1999” sono soppresse e sostituite dalle
seguenti: “15 marzo 2000”.

Art. 5
. 1. Il commissario delegato – presidente della regione Campania,
anche al fine della rilocalizzazione degli impianti di produzione e
di utilizzo del combustibile derivato dai rifiuti, puo’ adottare
provvedimenti in deroga alle seguenti norme, oltre quelle gia’
previste nelle precedenti ordinanze:
legge regionale n. 51 del 31 ottobre 1978 e successive modifiche ed
integrazioni, articoli 25, 26, 27, 28 e 29;
decreto legislativo n. 402 del 20 ottobre 1998, articoli 4, 5, 6,
7, 8, 12, 14, 16 e 18.
2. Al comma 1, dell’Art. 18
, dell’ordinanza n. 2948 del 25 febbraio 1999 l’ultima linea e’
soppressa e sostituita dalla seguente:
“legge 11 febbraio 1994, n. 109, articoli 6, 8, 9, 10, 13, 16, 17,
20, 21, 26, 29, 32 e 34, cosi’ come novellati dalla legge 18
novembre 1998, n. 415”.

Art. 6
. 1. Per le maggiori attivita’ connesse agli interventi da
realizzare il divieto di cumulo di cui all’Art. 3 dell’ordinanza n.
2774 del 31 marzo 1998 non si applica all’indennita’ corrisposta al
prefetto di Napoli delegato ed ai vice-commissari dallo stesso
nominati ai sensi degli articoli 5 e 6, comma 1, dell’ordinanza n.
2425 del 18 marzo 1996. Lo stesso divieto non si applica ai
vicecommissari, ai sub-commissari ed al dirigente che sovraintende
alle attivita’ della struttura commissariale nominati dal
commissario delegato – presidente della regione Campania. 2.
All’Art. 12, comma 2″-bis, dell’ordinanza n. 2948 del 25 febbraio
1999, cosi’ come aggiunto dall’art. 1, comma 17 dell’ordinanza n.
3011 del 21 ottobre 1999, dopo le parole “Il compenso spettante”,
sono aggiunte le seguenti parole: “al vice-commissario nominato ai
sensi dell’Art. 3, comma 2, dell’ordinanza n. 2774 del 31 marzo
1998,”. 3. Al personale di cui si avvale il commissario delegato –
presidente della regione Campania si applica un’indennita’ pari a
quella prevista dal comma 3, dell’Art. 16, della legge 7 agosto
1990, n. 253, in aggiunta al limite di cui al comma 2, dell’Art. 3
dell’ordinanza n. 2774 del 31 marzo 1998. 4. Conseguentemente,
all’Art. 3, comma 2, dell’ordinanza n. 2774 del 31 marzo 1998 sono
soppresse le parole: “e che comunque non puo’ essere cumulato con
alcun altro compenso a carico dei fondi stanziati per interventi
straordinari”. 5. All’Art. 6, comma 1 dell’ordinanza n. 2948 del 25
febbraio 1999, come integrata dal comma 11, art. 1 dell’ordinanza
n. 3011 del 21 ottobre 1999, e’ aggiunto il seguente periodo: “Per
la istruttoria tecnicoamministrativa degli interventi i prefetti
delle province possono avvalersi dei competenti uffici regionali e
provinciali. Per le approvazioni dei progetti, per le
autorizzazioni e per ogni altra procedura afferente, ciascun
prefetto si avvale di un gruppo di valutaz…

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