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Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 139, concernente la revisione dei criteri di accatastamento dei fabbricati rurali.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 dicembre 1999, n.536
Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della
Repubblica 23 marzo 1998, n. 139, concernente la revisione dei
criteri di accatastamento dei fabbricati rurali. in vigore dal:
27-1-2000
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’articolo 3, comma 156, della legge 23 dicembre 1996, n.
662, con il quale e’ stata disposta la revisione dei criteri di
accatastamento dei fabbricati rurali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n.
139, recante norme per la revisione dei criteri di accatastamento
dei fabbricati rurali, a norma dell’articolo 3, comma 156, della
legge 23 dicembre 1996, n 662;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28,
con il quale e’ stato adottato il regolamento recante norme in tema
di costituzione del catasto dei fabbricati e di modalita’ di
produzione ed adeguamento della nuova cartografia catastale;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui al decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta del 2
dicembre 1999;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi, nell’adunanza del 20 dicembre
1999;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 dicembre 1999;
Sulla proposta del Ministro delle finanze;

E m a n a
il seguente regolamento:

Art. 1.
Criteri transitori ed a regime per l’accatastamento delle
costruzioni rurali
1. All’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 23
marzo 1998, n. 139, sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 1 e’ cosi’ sostituito:
“Per l’accatastamento delle nuove costruzioni e delle variazioni di
costruzioni preesistenti, rurali ai sensi dei criteri previsti
dall’articolo 2, ovvero per le costruzioni gia’ censite al catasto
dei terreni, per le quali vengono meno i requisiti per il
riconoscimento della ruralita’, si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 5 del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio
1998, n. 28.”;
b) il comma 2 e’ soppresso;
c) il comma 6 e’ sostituito dal seguente:
“Fino al 31 dicembre 2000, in deroga a quanto previsto al comma 1,
per le costruzioni rurali, ai sensi dei criteri previsti
dall’articolo 2, non denunciate al catasto terreni alla data
dell’11 marzo 1998, ma preesistenti alla suddetta data, e’
consentita la presentazione delle denunce di accatastamento secondo
le modalita’ previste dall’articolo 114 del regolamento per la
conservazione del nuovo catasto dei terreni, approvato con regio
decreto 8 dicembre 1938, n. 2153, e dal paragrafo 184 della
istruzione XIV (modificata) per la conservazione del nuovo catasto
dei terreni, emanata con decreto ministeriale 1o marzo l949.”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’Art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– l’Art. 87, comma 5, della Costituzione conferisce al Presidente
della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i
decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
– Il testo dell’Art. 3, comma 156, della legge 23 dicembre 1996, n.
662, e’ il seguente:
“156. Con uno o piu’ regolamenti da emanare ai sensi dell’Art. 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e’ disposta la
revisione dei criteri di accatastamento dei fabbricati rurali
previsti dall’Art. 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n.
133, tenendo conto del fatto che la normativa deve essere applicata
soltanto all’edilizia rurale abitativa con particolare riguardo ai
fabbricati siti in zone montane e che si deve provvedere
all’istituzione di una categoria di immobili a destinazione
speciale per il classamento dei fabbricati strumentali, ivi
compresi quelli destinati all’attivita’ agrituristica, considerando
inoltre per le aree montane l’elevato frazionamento fondiario e
l’elevata frammentazione delle superfici agrarie e il ruolo
fondamentale in esse dell’agricoltura a tempo parziale e
dell’integrazione fra piu’ attivita’ economiche per la cura
dell’ambiente. Il termine del 31 dicembre 1995, previsto dai commi
8, primo periodo, e 9 dell’Art. 9 del decreto-legge 30 dicembre
1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26
febbraio 1994, n. 133, e successive modificazioni, e’ ulteriormente
differito al 31 dicembre 1997”. – Il testo dell’Art. 17
, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri), e’ il seguente:
“2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di
Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie,
non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla
Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando
l’esercizio della potesta’ regolamentare del Governo, determinano
le norme generali regolatrici della materia e dispongono
l’abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall’entrata in
vigore delle norme regolamentari”. Note all’art. 1:
– Il testo dell’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica
23 marzo 1998, n. 139 (Regolamento recante norme per la revisione
dei criteri di accatastamento dei fabbricati rurali, a norma
dell’Art. 3, comma 156, della legge 23 dicembre 1996, n. 662), come
modificato dal presente regolamento, e’ il seguente:
“Art. 1 (Norme per l’accatastamento). – 1. Per l’accatastamento
delle nuove costruzioni e delle variazioni di costruzioni
preesistenti, rurali ai sensi dei criteri previsti dall’Art. 2,
ovvero per le costruzioni gia’ censite al catasto dei terreni, per
le quali vengono meno i requisiti per il riconoscimento della
ruralita’, si applicano le disposizioni di cui all’Art. 5 del
decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28”.
2. Ai fini inventariali, le unita’ immobiliari gia’ censite al
catasto edilizio urbano non sono oggetto di variazione qualora
vengano riconosciute rurali, ai sensi dell’Art. 2
. 3. Le costruzioni rurali costituenti unita’ immobiliari destinate
ad abitazione e loro pertinenze vengono censite autonomamente
mediante l’attribuzione di classamento, sulla base dei quadri di
qualificazione vigenti in ciascuna zona censuaria.
4. Le costruzioni strumentali all’esercizio dell’attivita’ agricola
diverse dalle abitazioni, comprese quelle destinate ad attivita’
agrituristiche, vengono censite nella categoria speciale “D10 –
fabbricati per funzioni produttive connesse alle attivita’
agricole”, nel caso in cui le caratteristiche di destinazione e
tipologiche siano tali da non consentire, senza radicali
trasformazioni, una destinazione diversa da quella per la quale
furono originariamente costruite.
5. Fino al 31 dicembre 2000, in deroga a quanto previsto al comma
1, per le costruzioni rurali, ai sensi dei criteri previsti
dall’Art. 2, non denunciate al catasto terreni alla data dell’11
marzo 1998, ma preesistenti alla suddetta data, e’ consentita la
presentazione delle denunce di accatastamento secondo le modalita’
previste dall’art. 114 del regolamento per la conservazione del
nuovo catasto dei terreni, approvato con regio decreto 8 dicembre
1938, n. 2153, e dal paragrafo 184 della Istruzione XIV
(modificata) per la conservazione del nuovo catasto dei terreni,
emanata con decreto ministeriale 1o marzo 1949″. – Il testo
dell’Art. 5 del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998,
n. 28 (Regolamento recante norme in tema di costituzione del
catasto dei fabbricati e modalita’ di produzione ed adeguamento
della nuova cartografia catastale), e’ il seguente:
“Art. 5 (Norme generali di conservazione). – 1. Per quanto non
diversamente previsto dal presente regolamento, ai fini della
conservazione del catasto dei fabbricati si applica la normativa
vigente per il nuovo catasto edilizio urbano istituito con regio
decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249”.
– Il testo dell’Art. 2 del citato decreto del Presidente della
Repubblica 23 marzo 1998, n. 139, e’ il seguente:
“Art. 2 (Criteri di riconoscimento della ruralita’ ai fini
fiscali). – 1. l’Art. 9, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre
1993, n. 557, convertito, con modificazioni, in legge 26 febbraio
1994, n. 133, e’ cosi’ sostituito:
“3. Ai fini del riconoscimento della ruralita’ degli immobili agli
effetti fiscali, i fabbricati o porzioni di fabbricati destinati ad
edilizia abitativa devono soddisfare le seguenti condizioni:
a) il fabbricato deve essere posseduto dal soggetto titolare del
diritto di proprieta’ o di altro diritto reale sul terreno, ovvero
dall’affittuario del terreno stesso o dal soggetto che ad altro
titolo conduce il terreno cui l’immobile e’ asservito o dai
familiari conviventi a loro carico risultanti dalle certificazioni
anagrafiche o da soggetti titolari di trattamenti pensionistici
corrisposti a seguito di attivita’ svolta in agricoltura o da

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