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Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 49...

Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, recante attuazione della direttiva 92/57/CEE in materia di prescrizioni minime di sicurezza e di salute da osservare nei cantieri temporanei o mobili. (GU n. 13 del 18-1-2000)

DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 1999, n.528
Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 14 agosto 1996, n.
494, recante attuazione della direttiva 92/57/CEE in materia di
prescrizioni minime di sicurezza e di salute da osservare nei
cantieri temporanei o mobili. (GU n. 13 del 18-1-2000)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, ed in particolare l’articolo
1, comma 6, che ha delegato il Governo a emanare disposizioni
integrative e correttive del decreto legislativo 14 agosto 1996, n.
494, recante attuazione della direttiva 92/57/CEE del Consiglio del
24 giugno 1992 concernente le prescrizioni minime da attuare nei
cantieri temporanei o mobili;
Visto l’articolo 45, comma 24, della legge 17 maggio 1999, n. 144,
recante proroga del termine di cui all’articolo 1, comma 6, della
legge n. 128 del 1998;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modifiche;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 16 luglio 1999;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 15 novembre 1999;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, della sanita’,
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dell’interno, dei
lavori pubblici e per gli affari regionali;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
1. All’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 14 agosto 1996,
n. 494, sono aggiunte le seguenti lettere:
“e-bis) ai lavori svolti in mare;
e-ter) alle attivita’ svolte in studi teatrali, cinematografici,
televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purche’
tali attivita’ non implichino l’allestimento di un cantiere
temporaneo o mobile.”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto ai sensi
dell’Art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla
promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del
Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.
1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di
legge modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e’ l’efficacia degli atti legislativi qui
trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita europee (GUCE).
Note alle premesse:
– l’Art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della
funzione legislativa non puo’ essere delegato al Governo se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.
– l’Art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– L’art. 1, comma 6, della legge 24 aprile 1998, n. 128
(Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee) – legge
comunitaria 1995-1997, cosi’ recita:
“6. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro il termine di cui al
comma 1, disposizioni integrative e correttive del decreto
legislativo 14 agosto 1996, n. 494, di recepimento della direttiva
92/57/CEE del Consiglio, nel rispetto dei principi e criteri
direttivi e con l’osservanza delle procedure indicate dalla legge
22 febbraio 1994, n. 146, e dalla legge 6 febbraio 1996, n. 52.
Nell’esercizio della delega il Governo dispone l’applicazione delle
norme di cui all’Art. 10 del citato decreto legislativo n. 494 del
1996 a laureati con adeguata competenza tecnica o documentabile
esperienza curriculare e professionale nel settore della
sicurezza”.
– La direttiva 92/57/CEE e’ pubblicata in GUCE L 245 del 26 agosto
1992.
– l’Art. 45, comma 24, della legge 17 maggio 1999, n. 144 (Misure
in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli
incentivi all’occupazione e della normativa che disciplina l’INAIL,
nonche’ disposizioni per il riordino degli enti previdenziali),
cosi’ recita:
“24. Il termine per l’esercizio della delega ad emanare
disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 14
agosto 1996, n. 494, di cui all’art. 1, comma 6, della legge 24
aprile 1998, n. 128, e’ prorogato di 90 giorni”.
– Il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, reca:
“Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/ 655/CEE,
89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE
riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro”. Nota all’art. 1:
– Il testo vigente dell’art. 1, comma 3, del decreto legislativo 14
agosto 1996, n. 494 (Attuazione della direttiva 92/57/CEE
concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da
attuare nei cantieri temporanei o mobili), cosi’ come modificato
dal presente decreto, cosi’ recita:
“3. Le disposizioni del presente decreto non si applicano:
a) ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze
minerali;
b) ai lavori svolti negli impianti connessi alle attivita’
minerarie esistenti entro il perimetro dei permessi di ricerca,
delle concessioni o delle autorizzazioni;
c) ai lavori svolti negli impianti che costituiscono pertinenze
della miniera ai sensi dell’Art. 2.3 del regio decreto 29 luglio
1927, n. 1443, anche se ubicati fuori del perimetro delle
concessioni;
d) ai lavori di frantumazione, vagliatura, squadratura e lizzatura
dei prodotti delle cave ed alle operazioni di caricamento di tali
prodotti dai piazzali;
e) alle attivita’ di prospezione, ricerca, coltivazione e
stoccaggio degli idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio
nazionale, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e
nelle altre aree sottomarine comunque soggette ai poteri dello
Stato. e-bis) ai lavori svolti in mare;
e-ter) alle attivita’ svolte in studi teatrali, cinematografici,
televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purche’
tali attivita’ non implichino l’allestimento di un cantiere
temporaneo o mobile”.

Art. 2
. 1. All’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n. 494 del
1996, sono apportate le seguenti modifiche:
a) la lettera a) e’ sostituita dalla seguente:
“a) cantiere temporaneo o mobile, in appresso denominato “cantiere
: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria
civile il cui elenco e’ riportato all’allegato I;”;
b) alla lettera b), e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
“Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente e’ il
soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla
gestione dell’appalto;
“;
c) la lettera c) e’ sostituita dalla seguente:
“c) responsabile dei lavori:
soggetto che puo’ essere incaricato dal committente ai fini della
progettazione o della esecuzione o del controllo dell’esecuzione
dell’opera. Nel caso di appalto di opera pubblica, il responsabile
dei lavori e’ il responsabile unico del procedimento ai sensi
dell’articolo 7 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modifiche;”;
d) la lettera f) e’ sostituita dalla seguente:
“f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la
realizzazione dell’opera, di seguito denominato coordinatore per
l’esecuzione dei lavori: soggetto, diverso dal datore di lavoro
dell’impresa esecutrice, incaricato, dal committente o dal
responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui
all’articolo 5.”;
e) dopo la lettera f), sono aggiunte le seguenti:
“f-bis) uomini-giorno: entita’ presunta del cantiere rappresentata
dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori,
anche autonomi, previste per la realizzazione dell’opera;
f-ter) piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di
lavoro dell’impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo
cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 4 del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche.”.

Note all’Art. 2:
– Per quanto riguarda il decreto legislativo n. 494 del 1996, si
veda la Note all’Art. 1.
– Il testo vigente dell’Art. 2, comma 1, lettera a), del succitato
decreto legislativo, cosi’ come modificato dal presente decreto,
cosi’ recita:
“Art. 2 (Definizioni). – 1. (Omissis);
a) cantiere temporaneo o mobile, in appresso denominato “cantiere”:
qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria
civile il cui elenco e’ riportato all’allegato I;
b) committente: il soggetto per conto del quale l’intera opera
viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti
della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il
committente e’ il soggetto titolare del potere decisionale e di
spesa relativo alla gestione dell’appalto;
c) responsabile dei lavori: soggetto che puo’ essere incaricato dal
committente ai fini della progettazione o della esecuzione o del
controllo dell’esecuzione dell’opera. Nel caso di appalto di opera
pubblica, il responsabile dei lavori e’ il responsabile unico del
procedimento ai sensi dell’Art. 7 della legge 11 febbraio 1994, n.
109, e successive modifiche;
d) lavoratore autonomo: persona fisica la cui attivita’
professionale concorre…

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