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Misure di sostegno all'industria cantieristica ed armatoriale ed alla ...

Misure di sostegno all'industria cantieristica ed armatoriale ed alla ricerca applicata nel settore navale.

LEGGE 28 dicembre 1999, n.522
Misure di sostegno all’industria cantieristica ed armatoriale ed
alla ricerca applicata nel settore navale. in vigore dal:
29-1-2000
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA;
la seguente legge:

Art. 1.
(Finalita’)
Le disposizioni della presente legge sono intese alla realizzazione
degli obiettivi di politica industriale di cui al Regolamento (CE)
n. 1540/98 del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativo agli aiuti
alla costruzione navale, di seguito denominato “Regolamento”, ad
accrescere il grado di competitivita’ delle imprese nazionali
impegnate nei servizi marittimi di cabotaggio, completamente
liberalizzati a decorrere dal 1o gennaio 1999 dal Regolamento (CEE)
n. 3577/92 del Consiglio, del 7 dicembre 1992, con la conseguente
salvaguardia dei livelli occupazionali della gente di mare, nonche’
a sostenere ed accrescere, con interventi a favore del settore
armatoriale, in particolare crocieristico, il grado di
competitivita’ internazionale delle imprese italiane che utilizzano
navi iscritte nel Registro internazionale istituito con il decreto-
legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni,
dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’Art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note all’art. 1:
– Il testo del Regolamento CEE n. 1540/98 del Consiglio, del 29
giugno 1998, relativo agli aiuti alla costruzione navale e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie speciale – 5 novembre
1998, n. 87.
– Il testo del Regolamento CEE n. 3577/92 del Consiglio, del 7
gennaio 1992, concernente l’applicazione del principio della libera
prestazione dei servizi ai trasporti marittimi fra Stati membri
(cabotaggio marittimo), e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale –
Serie speciale 21 gennaio 1993, n. 6.
– Il testo del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, recante
“Disposizioni urgenti per lo sviluppo del settore dei trasporti e
l’incremento dell’occupazione”, convertito con modificazioni, dalla
legge 27 febbraio 1998, n. 30 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
28 febbraio 1998, n. 49) e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31
dicembre 1997, n. 303.

Art. 2
. (Contributi per le costruzioni e trasformazioni navali) Le
disposizioni di cui al decreto-legge 24 dicembre 1993, n. 564,
convertito dalla legge 22 febbraio 1994, n. 132, recante
provvedimenti a favore dell’industria navalmeccanica e della
ricerca nel settore navale, si applicano, nei limiti degli
stanziamenti di cui al comma 3 del presente articolo, ai contratti
di costruzione e trasformazione navale stipulati dal 1o gennaio
1999 al 31 dicembre 2000 concernenti le unita’ navali di cui
all’articolo 2 del decreto-legge medesimo aventi autonoma
propulsione, con esclusione dei galleggianti, delle altre strutture
e mezzi nautici indicati nello stesso articolo 2.
2. I contributi di cui agli articoli 3 e 4 del decreto-legge 24
dicembre 1993, n. 564, convertito dalla legge 22 febbraio 1994, n.
132, sono concessi in misura non superiore, rispettivamente, al 9
per cento ed al 4,5 per cento del valore contrattuale prima
dell’aiuto. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, con
proprio decreto, recepisce le modifiche della misura delle aliquote
di contribuzione disposte dall’Unione europea nei limiti degli
stanziamenti autorizzati.
Per le finalita’ di cui al presente articolo e’ autorizzato un
limite di impegno quindicennale di lire 28.000 milioni annue a
decorrere dall’anno 1999.
Note all’Art. 2, comma 1:
– Il testo dell’Art. 2 del decreto-legge 24 dicembre 1993, n. 564,
recante “Provvedimenti a favore dell’industria navalmeccanica e
della ricerca nel settore navale” (pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 31 dicembre 1993, n. 306), e convertito dalla legge 22
febbraio 1994, n. 132 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 28
febbraio 1994, n. 48), e’ il seguente:
“Art. 2. – Gli aiuti previsti nel presente decreto si riferiscono a
lavori di costruzione di unita’ a scafo metallico o realizzate con
materiali a tecnologia avanzata di seguito indicate:
a) navi mercantili di stazza lorda internazionale non inferiore
alle 400 tonnellate o alle 150 tonnellate, se trattasi di navi
passeggeri aventi a pieno carico ed alla massima potenza
continuativa una velocita’ non inferiore ai 30 nodi;
b) rimorchiatori e spintori con apparato motore di potenza non
inferiore a 365 kW (500 cavalli vapore);
c) draghe semoventi ed altre navi per lavori in mare di stazza
lorda non inferiore a 400 tonnellate, ad esclusione delle
piattaforme di trivellazione.
2. Sono escluse dal campo d’applicazione del presente decreto le
navi militari, le unita’ da diporto e quelle abilitate
esclusivamente al servizio marittimo dei porti e delle rade,
nonche’ le unita’ da pesca commesse da armatori nazionali che non
rientrino nei programmi di cui ai piani nazionali della pesca
marittima e dell’acquacoltura nelle acque marine e salmastre e nei
programmi comunitari di orientamento della flotta peschereccia.
3. Sono altresi’ esclusi i lavori di costruzione e trasformazione
navale effettuati per conto dello Stato”. Note all’Art. 2, comma 2:
– Il testo degli articoli 3 e 4 del citato decreto-legge 24
dicembre 1993, n. 564, e’ il seguente:
“Art. 3. – 1. Per le nuove costruzioni delle unita’ di cui all’Art.
2, il Ministro della marina mercantile puo’ concedere alle imprese
di costruzione navale nazionali, iscritte agli albi speciali di cui
al titolo IV della legge 14 giugno 1989, n. 234, per i contratti di
costruzione stipulati nel periodo dal 1o gennaio 1991 al 31
dicembre 1994, un contributo, calcolato sul valore contrattuale
prima dell’aiuto, non superiore al 13 per cento per l’anno 1991 ed
al 9 per cento per gli anni 1992 e 1993. La predetta percentuale e’
rispettivamente ridotta al 9 per cento per l’anno 1991 ed al 4,5
per cento per gli anni 1992 e 1993 per le commesse relative a nuove
costruzioni di valore inferiore ai 10 milioni di ECU.
2. Il Ministro della marina mercantile, con proprio decreto, tenuto
conto di quanto disposto dall’Art. 4, paragrafo 3, della direttiva
CEE, determina le aliquote di contribuzione da applicare ai
contratti stipulati nell’anno 1994.
3. Qualora la Commissione delle Comunita’ economiche europee
richieda la notifica preventiva delle proposte di singoli aiuti ai
sensi del paragrafo 5 dell’Art. 4 della direttiva CEE, la
concessione dell’aiuto e’ sospesa fino alla comunicazione agli
interessati dell’autorizzazione della Commissione e sono sospesi i
termini previsti per lo stesso aiuto.
4. Il Ministro della marina mercantile puo’ stabilire, con proprio
decreto, aliquote di contributo superiori a quelle indicate nel
presente articolo per le commesse provenienti da Paesi in via di
sviluppo, previa notifica alla CEE, sempre che ricorrano le
condizioni previste dall’Art. 4, paragrafo 7, della direttiva CEE e
l’iniziativa sia conforme agli indirizzi di politica di
cooperazione allo sviluppo di cui alla vigente normativa in
materia.
5. Qualora, per l’acquisizione di una commessa relativa alla
costruzione di unita’ di valore inferiore ai 10 milioni di ECU,
un’impresa navalmeccanica nazionale sia in concorrenza con una o
piu’ imprese di Paesi non appartenenti alla Comunita’ economica
europea, il Ministro della marina mercantile, previa autorizzazione
della Commissione delle Comunita’ economiche europee, puo’ elevare
l’aliquota di contribuzione applicabile per tali unita’ senza
tuttavia superare l’aliquota prevista per le commesse di valore
superiore ai 10 milioni di ECU, sempreche’ l’impresa stessa provi
che tale elevazione del livello di aiuto e’ necessaria a
contrastare nel caso specifico la concorrenza extracomunitaria ed a
consentire l’acquisizione della commessa.
6. Il contributo e’ riferito alla data di stipulazione del
contratto di costruzione”.
“Art. 4. – 1. Per le iniziative di trasformazione delle unita’
indicate all’Art. 2, rispondenti alle caratteristiche di cui al
comma 2 del presente articolo, il Ministro della marina mercantile
puo’ concedere alle imprese navalmeccaniche nazionali, iscritte
agli albi speciali di cui al titolo IV della legge 14 giugno 1989,
n. 234, per lavori commessi nel periodo dal 1o gennaio 1991 al 31
dicembre 1994 un contributo, calcolato sul valore contrattuale
prima dell’aiuto, non superiore al 9 per cento per l’anno 1991 ed
al 4,5 per cento per gli anni 1992 e 1993.
2. Gli aiuti di cui al comma 1 si riferiscono ai lavori di
trasformazione navale riguardanti unita’, indicate al comma stesso,
aventi, prima della trasformazione, stazza lorda internazionale non
inferiore alle 1.000 tonnellate, purche’ i lavori eseguiti
comportino modifiche radicali del piano di carico, dello scafo, del
sistema di propulsione, delle cabine e servizi dei passeggeri ed
abbiano valore contrattuale complessivo prima dell’aiuto non
inferiore ai 2.500.000.000 di lire.
3. Con il decreto di cui al comma 2 dell’Art. 3 sono stabilite le
aliquote di contribuzione da…

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