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Regolamento recante disposizioni sulle comunicazioni relative all'equipaggio da effettuarsi da parte dei comandanti delle navi inferiori alle 650 tonnellate di stazza lorda adibite alla navigazione di cabotaggio marittimo e di quelle che effettuano servizi di cabotaggio marittimo con le isole. (GU n. 13 del 18-1-2000)

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
DECRETO 25 dicembre 1999, n.529
Regolamento recante disposizioni sulle comunicazioni relative
all’equipaggio da effettuarsi da parte dei comandanti delle navi
inferiori alle 650 tonnellate di stazza lorda adibite alla
navigazione di cabotaggio marittimo e di quelle che effettuano
servizi di cabotaggio marittimo con le isole. (GU n. 13 del 18-1-
2000)
IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
Visto il regolamento (CEE) n. 3577/92 del Consiglio del 7 dicembre
1992 concernente l’applicazione del principio della libera
prestazione dei servizi ai trasporti marittimi fra gli Stati membri
(cabotaggio marittimo);
Visto l’articolo 179, comma 1, del codice della navigazione, in
base al quale il Ministro puo’ determinare gli elementi che il
comandante della nave deve comunicare all’autorita’ marittima
all’arrivo della nave in porto;
Ritenuto che tra i detti elementi debbano essere ricompresi quelli
relativi all’equipaggio delle navi cui si applica la disciplina
dello Stato ospitante ai sensi della suddetta normativa
comunitaria;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’11 ottobre
1999;
Vista la comuntcazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del
1988;
A d o t t a
il seguente regolamento:

Art. 1.
1. Il seguente regolamento si applica alle navi degli armatori
comunitari, come definiti dal regolamento (CEE) n. 3577/92 del
Consiglio del 7 dicembre 1992, alle quali, ai sensi dell’articolo
3, commi 1 e 2 dello stesso regolamento, sono estese le condizioni
in vigore per le navi di bandiera italiana in materia di equipaggio
imbarcato a bordo di navi adibite al trasporto via mare di
passeggeri, di passeggeri e merci e di merci:
a) nei collegamenti con e tra le isole, ad esclusione delle navi da
carico di oltre 650 tonnellate lorde, quando il viaggio in
questione segue o precede un viaggio in provenienza da o diretto
verso un altro Stato;
b) di stazza lorda inferiore alle 650 tonnellate, per tutti i
servizi di cabotaggio.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’Art. 10,
comm 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il regolamento (CEE) 3577/92 del Consiglio del 7 dicembre 1992
concerne l’applicazione del principio della libera prestazione dei
servizi ai trasporti marittimi fra Stati membri (cabotaggio
marittimi) e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee n. 6 del 21 gennaio 1993.
– I commi 3 e 4 dell’Art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri cosi’ recitano:
“3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti
nelle materie di competenza del Ministro o di autorita’
sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca
tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu’
Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali,
ferma restando la necessita’ di apposita autorizzazione da parte
della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non
possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del
Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed
interministeriali, che devono recare la denominazione di
regolamento, sono adottati previo parere del Consiglio di Stato,
sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
Nota all’art. 1:
– l’Art. 3
del regolamento (CEE) n. 3577/92 citato nelle note alle premesse
cosi’ recita:

Art. 3
. – 1. Per le navi che effettuano cabotaggio continentale e per le
navi da crociera, tutte le questioni relative all’equipaggio sono
di competenza dello Stato in cui la nave e’ registrata (Stato di
bandiera), eccetto per le navi di meno di 650 tonnellate lorde,
alle quali possono applicarsi e condizioni dello Stato ospitante.
2. Per le navi che effettuano il cabotaggio con le isole, tutte le
questioni relative, all’equipaggio sono di competenza dello Stato
in cui la nave effettua un servizio di trasporto marittimo (Stato
ospitante).
3. Tuttavia, a decorrere dal 1o gennaio 1999, per le navi da carico
di oltre 650 tonnellate lorde che effettuano il cabotaggo con le
isole, quando il viaggio in questione segue o precede un viaggio in
provenienza da o diretto verso un altro Stato, tutte le questioni
relative all’equipaggio sono di competenza dello Stato in cui la
nave e’ registrata (Stato di bandiera).
4. La Commissione effettua un esame approfondito delle
ripercussioni economiche e sociali della liberalizzazione del
cabotaggio con le isole e presenta una relazione al Consiglio entro
e non oltre il 1o gennaio 1997.
Sulla base di tale relazione la Commissione sottopone una proposta
al Consiglio, la quale puo’ comprendere modifiche delle
disposizioni relative alla cittadinanza dell’equipaggio previste ai
paragrafi 2 e 3, di modo che il sistema definitivo venga approvato
dal Consiglio in tempo utile anteriormente al 1o gennaio 1999″.

Art. 2
. 1. Fermo restando il disposto dell’articolo 179 del codice della
navigazione, alla nota di informazione all’autorita’ marittima e’
allegata la documentazione informativa attestante la conformita’
alle condizioni di cui all’articolo 1.
2. La documentazione informativa deve contenere i seguenti
elementi:
a) tabella di armamento della nave;
b) estremi della convenzione di arruolamento con indicazione delle
attitudini fisiche previste per la stipula della stessa, nonche’
della legislazione applicata in materia di protezione sociale;
c) qualifiche professionali possedute dai marittimi imbarcati di
cui alla convenzione STCW 78;
d) retribuzione lorda percepita da ciascun membro dell’equipaggio;
e) lingua comune di lavoro quale risultante dal giornale nautico
con specificazione dei marittimi in grado di impartire ordini ed
istruzioni in tale lingua.

Art. 3
. 1. L’autorita’ marittima puo’, qualora la nave svolga un servizio
di linea, esonerare il comandante della nave dalla produzione della
documentazione informativa ad ogni arrivo dell’unita’. Per servizio
di linea si intende una serie di traversate effettuate in modo da
assicurare il traffico tra i medesimi porti in base ad un orario
pubblicato oppure con traversate regolari o frequenti tali a
costituire una serie sistematica evidente.
2. L’autorita’ marittima provvede alla immediata trasmissione di
copia della documentazione informativa di cui all’articolo 2 al
Ministero dei trasporti e della navigazione, dipartimento della
navigazione marittima ed interna, unita’ di gestione del trasporto
marittimo e per vie d’acqua interne.
3. Il dipartimento della navigazione marittima ed interna, unita’
di gestione del trasporto marittimo e per vie d’acqua interne, si
avvale nell’espletamento dei compiti previsti dal presente
regolamento, e per controlli susseguenti l’entrata in servizio
della nave, dell’autorita’ marittima dei porti interessati
dall’impiego programmato della nave di cui all’articolo 1.
4. Le autorita’ marittime nei casi di inosservanza delle
prescrizioni specificate all’articolo 2 applicano le disposizioni
di cui all’articolo 181 del codice della navigazione.

Art. 4
. 1. Il dipartimento della navigazione marittima ed interna, unita’
di gestione del trasporto marittimo e per vie d’acqua interne, si
avvale delle comunicazioni oggetto del presente regolamento per
accertare la mancata applicazione, in una nave di armatori
comunitari, delle condizioni in vigore per le navi di bandiera
italiana, ai fini della dichiarazione di inidoneita’ della nave al
servizio.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.

Roma, 25 novembre 1999
Il Ministro:
Treu Visto, il Guardasigilli:
Diliberto
Registrato alla Corte dei conti il 28 dicembre 1999
Registro n. 3 Trasporti e navigazione, foglio n. 73

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