Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Canone di pedaggio per l'accesso alla rete infrastrutturale ferroviari...

Canone di pedaggio per l'accesso alla rete infrastrutturale ferroviaria.

DELIBERAZIONE 5 novembre 1999
Canone di pedaggio per l’accesso alla rete infrastrutturale
ferroviaria. (Deliberazione n. 180/99).
IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, e visti in particolare gli
articoli 1 e 10;
Visto l’Art. 5
del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, concernente
il conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e
compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell’Art.
4
, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, con il quale,
in attuazione al disposto dell’Art. 7 della legge 3 aprile 1997, n.
94, si e’ tra l’altro proceduto al riordino delle funzioni di
questo Comitato, al quale resta attribuito il potere di regolazione
dei servizi di pubblica utilita’ non riconducibili alle
attribuzioni di apposite Autorita’;
Vista la propria delibera del 24 aprile 1996 con la quale sono
state dettate le linee guida per la regolazione dei servizi di
pubblica utilita’;
Vista la propria delibera dell’8 maggio 1996, con la quale e’ stato
istituito il Nucleo per l’attuazione delle suddette linee guida
(NARS), e le successive modifiche ed integrazioni;
Visto l’atto di concessione a favore delle F.S. S.p.a. rilasciato
il 26 novembre 1993 dal Ministro dei trasporti e della navigazione;
Vista la direttiva CEE n. 440 del 29 luglio 1991, relativa allo
sviluppo delle ferrovie comunitarie;
Vista la direttiva 95/18/CE del Consiglio del 19 giugno 1995,
relativa alle licenze delle imprese ferroviarie;
Vista la direttiva 95/19/CE del Consiglio del 19 giugno 1995,
riguardante la ripartizione delle capacita’ di infrastruttura
ferroviaria e la riscossione dei diritti per l’utilizzo
dell’infrastruttura;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1998, n.
277, contenente il regolamento attuativo della direttiva 91/440/CE;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 marzo 1999, n.
146, contenente il regolamento attuativo delle direttive 95/18/CE e
95/19/CE;
Viste le direttive per il risanamento dell’azienda F.S. emanate
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri rispettivamente il 30
gennaio 1997 ed il 18 marzo 1999;
Viste le raccomandazioni formulate dal NARS nella seduta del 22
luglio 1999 in materia di tariffa di pedaggio di accesso alla rete
ferroviaria;
Vista la nota n. 11458 del 24 settembre 1999 con la quale il
Ministro dei trasporti e della navigazione ha presentato la
proposta per la determinazione del canone di utilizzazione
dell’infrastruttura ferroviaria ai sensi dell’Art. 7 del citato
decreto del Presidente della Repubblica n. 277/1998, allegando la
relazione tecnica predisposta dal proprio Servizio di vigilanza
sulle ferrovie;
Considerato che le richiamate direttive comunitarie sollecitano
l’introduzione del principio della concorrenza nel settore
ferroviario mediante garanzia di accesso alla rete a diversi
produttori di servizi ferroviari e presuppongono che tale accesso
venga sottoposto al pagamento di un pedaggio, senza peraltro
fornire un criterio univoco per la relativa determinazione e
limitandosi ad imporre l’obbligo di non discriminazione tra i
diversi operatori e l’obbligo della separazione, almeno contabile,
tra gestione della rete e gestione dei servizi;
Considerato che nel gennaio 1999 le F.S. S.p.a., in conformita’
alle disposizioni di cui alla menzionata direttiva della Presidenza
del Consiglio dei Ministri del 18 marzo 1999, hanno proceduto alla
separazione contabile delle aree di business;
Considerato che la formulazione dell’Art. 7 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 277/1998 porta ad escludere che
nella determinazione del canone di pedaggio debba tenersi conto dei
costi di lungo periodo, mentre non e’ univoca nell’individuare la
tipologia dei costi di breve-medio periodo cui far riferimento;
Considerato che l’ipotesi predisposta dalle F.S. S.p.a. delinea un
criterio di determinazione del pedaggio basato sui costi di
circolazione correlati all’utilizzo di una struttura efficientata,
ponendo quindi a carico dell’erario gli extra costi dovuti alle
attuali inefficienze infrastrutturali e gli extra costi conseguenti
all’utilizzo del secondo macchinista necessario in relazione alle
insufficienze tecnologiche della rete;
Considerato che l’onere correlato all’imputazione di tali extra
costi e’ destinato a ridursi progressivamente sino ad essere
soppresso nel 2003 quando dovranno essere completati gli
investimenti previsti dal contratto di programma;
Considerato in particolare che, per quanto concerne il calcolo del
pedaggio, sono presi in considerazione due addendi:
l’uno commisurato alla componente di tratta o nodo, con un prezzo
differenziato secondo la qualita’ della linea utilizzata ed un
prezzo per l’attraversamento di uno degli otto nodi individuati
dalla societa’, e l’altro commisurato alla distanza espressa in
chilometri o al tempo espresso in minuti in funzione del grado di
saturazione delle linee, dell’usura generata dal convoglio e della
divergenza della velocita’ da quella standard di riferimento della
singola linea;
Considerato che il menzionato decreto del Presidente della
Repubblica n. 146/1999, nel definire le modalita’ di riparto della
capacita’ infrastrutturale, fissa l’ordine di priorita’ con cui
deve essere soddisfatta la domanda di tracce e stabilisce i criteri
per l’ipotesi che tali priorita’ non esauriscano la domanda;
Ritenuto che la proposta di cui trattasi sia conforme alla
richiamata normativa in tema di determinazioni di pedaggi di
accesso e di ripartizione delle capacita’ e che risulti idonea a
soddisfare l’esigenza di rendere massimo l’accesso alla rete anche
da parte dei nuovi operatori, garantendo nel contempo un introito
minimo accettabile al gestore dell’infrastruttura;
Delibera:
1. E’ formulato parere favorevole in ordine alla proposta di
determinazione del canone di pedaggio di accesso alla rete
infrastrutturale formulata dal Ministro dei trasporti e della
navigazione con la nota specificata in premessa.
Pertanto il suddetto Ministro, con apposito provvedimento da
emanare entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della
presente delibera, autorizzera’ le F.S. S.p.a. ad applicare i
canoni stabiliti alla stregua dei criteri sintetizzati
nell’allegato documento tecnico.
2. I contributi statali agli extra costi di circolazione,
quantificati in 552 miliardi di lire nel calcolo del “montante
pedaggi di partenza”, ed i contributi statali al maggior costo
sopportato dalle imprese ferroviarie per mancati adeguamenti
tecnologici e regolamentari che impediscono la guida ad agente
unico – corrisposti al gestore dell’infrastruttura e che questo
trasferira’ alle imprese sotto forma di sconti trasparenti e non
discriminanti – saranno ridefiniti in diminuzione, in relazione
alla progressiva realizzazione degli investimenti previsti nel
contratto di programma sino ad essere soppressi nel 2003.
3. Il gestore dell’infrastruttura definira’ un protocollo
contrattuale tipo, da sottoscrivere con gli acquirenti di tracce,
in cui vengano regolamentati gli obblighi reciproci ed in cui
siano, tra l’altro, chiaramente identificate le penali da applicare
a carico dei treni che abbiano causato ritardi e quindi danni (non
imputabili al gestore medesimo) agli altri treni e le penali che
per converso detto gestore si impegna a versare alle imprese di
trasporto per i ritardi dovuti a proprie colpe.
4. Il gestore dell’infrastruttura potra’ fissare al 60% la
capacita’ massima impegnabile, entro una determinata fascia oraria,
dai servizi con diritto di priorita’ all’accesso alla rete al fine
di garantire il migliore uso della capacita’ stessa anche nei
confronti dei servizi commerciali.
5. Il Ministro dei trasporti e della navigazione riferira’
semestralmente a questo Comitato sullo stato di attuazione del
sistema di determinazione dei canoni di pedaggio per la rete
ferroviaria, segnalando in particolare eventuali criticita’ e
formulando proposte per eventuali modifiche. Le F.S. S.p.a. sono
tenute a fornire al Ministero dei trasporti e della navigazione
tutti i dati funzionali per l’esercizio del potere di vigilanza del
Ministero stesso con periodicita’ trimestrale e comunque su
richiesta di detto Ministero.
Roma, 5 novembre 1999
Il Presidente delegato:
Amato
Registrata alla Corte dei conti il 3 gennaio 2000
Registro n. 1 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 6

Architetto.info