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Questioni interpretative circa il "servizio di monitoraggio" sull'osservanza della disciplina legislativa regolarmentare in materia di programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio.

COMUNICATO
Questioni interpretative circa il “servizio di monitoraggio”
sull’osservanza della disciplina legislativa regolarmentare in
materia di programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo
sostenibile del territorio. Con alcuni esposti sono state
segnalate a quest’Autorita’ questioni interpretative riguardanti
l’applicazione della normativa di cui al decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 157 ai bandi di gara indetti dal Ministero dei
lavori pubblici – Ispettorato generale per l’ANC e per i contratti
– per l’affidamento di servizi d’assistenza tecnica, monitoraggio e
diffusione dei risultati relativi a “programmi di riqualificazione
urbana e di sviluppo sostenibile del territorio” o a “programmi
piloti di riqualificazione urbana”. La segnalazione e’ stata fatta
richiamando la competenza dell’Autorita’ di cui all’Art. 4, comma
4, lettera d), della legge n. 109/1994, concernente la vigilanza
sull’osservanza della disciplina legislativa e regolamentare in
materia e sulla regolarita’ delle procedure di affidamento.
In particolare, e’ stata prospettata una individuazione non
regolare della categoria 11 al posto della categoria 12 di servizi
di cui all’allegato 1 del decreto legislativo n. 157 del 1995 cui
si riferivano i bandi di gara e di conseguenza la mancata
applicazione dei criteri di aggiudicazione previsti dal decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 1997, n. 116
“recante norme per la determinazione degli elementi di valutazione
e di ponderazione dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa di
cui all’Art. 2.3, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 157, per l’aggiudicazione degli appalti di servizi
in materia di architettura, ingegneria e di altri servizi tecnici
di cui alla categoria 12 della CPC (classificazione comune dei
prodotti) n. 867 contenuta nell’allegati 1 del decreto legislativo
n. 157/1995”. Come noto, per l’affidamento di tutti i servizi e’
prevista l’adozione anche del criterio dell’offerta economicamente
piu’ vantaggiosa.
Questo criterio e’ caratterizzato da aspetti teorici e applicativi
molto complessi ed ha avuto una regolamentazione sul piano
legislativo variabile nel tempo. Il legislatore all’Art. 2.1, comma
3, della legge quadro in materia di lavori pubblici (legge 11
febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche) ha disposto che il
regolamento attuativo della legge definisca opportune metodologie,
tali da consentire di individuare con un unico parametro finale
l’offerta piu’ vantaggiosa. Uguale disposizione il legislatore ha
introdotto nel decreto legislativo n. 157 del 1995 di recepimento
della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di
servizi. All’Art. 2.3, comma 6, e’, infatti, prevista l’emanazione
di appositi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri,
predisposti dai Ministri competenti per i diversi settori ai quali
si applica il decreto n. 157/1995, con i quali si devono stabilire
parametri di valutazione e di ponderazione degli elementi
attraverso i quali e’ determinata l’offerta economicamente piu’
vantaggiosa. E’ inoltre prescritto che i parametri devono essere
individuati in relazione alla natura del servizio ed essere tali da
garantire un corretto rapporto prezzo-qualita’. Il gia’ citato
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 116 che
riguarda i servizi di architettura e di ingegneria di cui
all’allegato 1A categoria 12 della direttiva 92/50/CEE, individua
all’Art. 2 i possibili elementi di valutazione; all’Art. 3 l’ambito
di variabilita’ dei fattori ponderali da assegnare agli elementi di
valutazione fermo restando che la loro somma deve essere pari a
cento ed all’Art. 4 nonche’ agli allegati A e B le formule e le
linee-guida per la attribuzione dei punteggi alle varie offerte. Da
una analisi dei bandi cui si riferiscono gli esposti si e’ rilevato
che i servizi da affidare consistevano:
1. Nell’assistenza per la predisposizione di una banca dati
contenente indicatori:
1.1. Finanziari relativi agli apporti pubblici e privati;
1.2. Procedurali relativamente alle azioni locali e centrali;
1.3. Fisici relativamente agli interventi sia pubblici che privati;
1.4. Di costo dalla fase di programma fino al consuntivo;
1.5. Di valutazione di congruita’ e scostamento rispetto ai valori
di mercato;
1.6. Di impatto sul territorio, sull’ambiente e sul contesto
sociale;
2. Nella definizione dei flussi informativi nei riguardi di tutti i
soggetti coinvolti nell’attivita’ di programmazione, gestione,
vigilanza e controllo dei programmi e nei riguardi della pubblica
opinione;
3. Nella elaborazione di grafici e tabelle e di indicatori
attinenti al sistema dei costi, dei tempi delle procedure e degli
effetti;
4. Nella definizione delle specifiche tecniche e delle modalita’ di
fornitura su supporti cartacei e magnetici standardizzati delle
informazioni;
5. Nella formazione del personale;
6. Nella predisposizione e diffusione di una pubblicazione a
conclusione delle attivita’.
Tanto premesso, va preliminarmente rilevato che:
1. I servizi cui si applicano le disposizioni della direttiva
92/50/CEE recante norme in materia di procedure di aggiudicazione
degli appalti pubblici di servizi e del decreto legislativo n.
157/1995 di attuazione della suddetta direttiva comunitaria, sono
rispettivamente contenuti negli allegati 1A e 1B e negli allegati 1
e 2 dei predetti documenti normativi;
2. L’indicazione sintetica delle attivita’ contenuta nei suddetti
allegati non consente di definire in maniera esauriente l’effettivo
oggetto delle attivita’ stesse per cui la direttiva 92/50/CEE ha
ritenuto di provvedere ad una piu’ ampia specificazione facendo
ricorso alla classificazione CPC (Central Product Classification,
classificazione centrale dei prodotti) elaborata in ambito ONU;
3. Le direttive comunitarie in materia di affidamenti di commesse
pubbliche (lavori, forniture e servizi) prevedono sempre la
possibilita’ di impiegare per la individuazione dell’aggiudicatario
il criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa da
determinarsi sulla base di vari elementi;
La categoria 12 dell’allegato 12 del decreto legislativo n.
157/1995 e’ definita: servizi attinenti all’architettura ed
all’ingegneria anche integrata; servizi attinenti all’urbanistica
ed alla paesaggistica, servizi affini di consulenza scientifica e
tecnica;
servizi di sperimentazione tecnica ed analisi e corrisponde al
numero di riferimento CPC n. 867. Tale numero si riferisce ai
seguenti servizi:
servizi in materia d’architettura
servizi di consulenza e di progettazione preliminare in materia di
architettura;
servizi di progettazione in materia d’architettura;
altri servizi in materia d’architettura;
servizi in materia d’ingegneria;
servizi di consulenza in materia d’ingegneria;
servizi di progettazione tecnica per la costruzione di fondazioni e
di strutture d’edifici;
servizi di progettazione tecnica per impianti meccanici ed
elettrici d’edifici;
servizi di progettazione tecnica per la costruzione d’opere di
genio civile;
servizi di progettazione tecnica per processi e produzione
industriali;
servizi di progettazione tecnica n.c.a.;
altri servizi in materia d’ingegneria;
servizi integrati di ingegneria per progetti “chiavi in mano”;
servizi di urbanistica e di architettura del paesaggio;
servizi di urbanistica;
servizi di architettura del paesaggio;
servizi di gestione di progetti connessi a costruzione e ad opere
di genio civile;
servizi di consulenza scientifica e tecnica in materia di
ingegneria;
servizi di prospezione geologica, geofisica ed altri servizi di
prospezione scientifica;
servizi di prospezione sotterranea;
servizi di prospezione in superficie;
servizi di cartografia;
servizi di collaudo e analisi tecniche;
servizi di collaudo e analisi della composizione e della purezza;
servizi di collaudo e analisi delle proprieta’ fisiche;
servizi di collaudo e analisi di sistemi meccanici ed elettrici
integrati;
servizi di controllo tecnico di autoveicoli;
altri servizi di controllo tecnico;
altri servizi di collaudo e analisi tecniche;
servizi di pubblicita’;
servizi di vendita o locazione di spazi o spot pubblicitari;
servizi di pianificazione, creazione e collocamento di materiale
pubblicitario;
Altri servizi di pubblicita’. La categoria 11 dell’allegato 1 del
decreto legislativo n. 157/1995 e’ definita:
servizi di consulenza gestionale ed affini e corrisponde ai numeri
di riferimento CPC n. 865 ed 866. Tali numeri si riferiscono ai
seguenti servizi:
servizi di consulenza amministrativo-gestionale;
servizi di consulenza in materia di gestione generale;
servizi di consulenza in materia di gestione finanziaria (esclusa
l’imposta sugli affari);
servizi di consulenza in materia di gestione del marketing;
servizi di consulenza in materia di gestione delle risorse umane;
servizi di consulenza in materia di gestione della produzione;
servizi di pubbliche relazioni;
altri servizi di consulenza in materia di gestione;
altri servizi connessi in materia di gestione;
servizi di gestione di progetti diversi da quelli nel campo delle
costruzioni;
servizi di arbitrato e di conciliazione;
altri servizi connessi in materia di gestione
servizi di gestione delle societa’ di controllo finanziario
(holding operative).
Le questioni sollevate, risultavano rilevanti in quanto e’
crescente per le amministrazioni aggiudicatici la necessita’ di
affidare servizi di assistenza tecnica e di monitoraggio di
programmi interessanti la realizzazione di interventi pubblici o di
interesse pubblico ed e’ rilevante sul piano operativo
l’applicazione o meno del citato decret…

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