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Accordo di programma del 23 novembre 1999, stipulato ai sensi dell'art...

Accordo di programma del 23 novembre 1999, stipulato ai sensi dell'art. 1, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 1993, n. 121, convertito nella legge 23 giugno 1993, n. 204, tra il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato e la regione Toscana per l'applicazione della legge 30 luglio 1990, n. 221, relativamente alla concessione di contributi ad iniziative sostitutive localizzate nei bacini minerari di crisi. (GU n. 283 del 2-12-1999)

MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
COMUNICATO
Accordo di programma del 23 novembre 1999, stipulato ai sensi
dell’art. 1, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 1993, n. 121,
convertito nella legge 23 giugno 1993, n. 204, tra il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e la regione
Toscana per l’applicazione della legge 30 luglio 1990, n. 221,
relativamente alla concessione di contributi ad iniziative
sostitutive localizzate nei bacini minerari di crisi. (GU n. 283
del 2-12-1999)
ACCORDO DI PROGRAMMA
tra
IL MINISTERO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
e la
REGIONE TOSCANA
Premesso che:
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 marzo 1996,
registrato alla Corte dei conti in data 19 giugno 1996, registro n.
2 Presidenza, foglio n. 76, ha approvato il Piano di riconversione
produttiva delle aree della regione Toscana interessate dalla crisi
mineraria, ai sensi dell’art. 1 del decreto-legge 24 aprile 1993,
n. 121, convertito nella legge 23 giugno 1993, n. 204, recante
“Interventi urgenti a sostegno del settore minerario”;
Le finalita’ del Piano sono quelle di favorire la ripresa economica
ed occupazionale nelle aree della regione interessate dalla
ristrutturazione o dalla cessazione dell’attivita’ mineraria;
L’attuazione del Piano richiede la gestione integrata ed unitaria
di tutti gli interventi previsti dal Piano stesso, da parte dei
soggetti coinvolti, nonche’ la disponibilita’ di un quadro
informativo completo e costantemente aggiornato in relazione allo
stato di attuazione dei singoli interventi, per una puntuale e
corretta valutazione della loro efficacia;
La citata legge 23 giugno 1993, n. 204, prevede che il Piano di
riconversione produttiva venga attuato mediante accordi e contratti
di programma;
Il Piano di riconversione produttiva prevede che gli accordi di
programma vengano stipulati tra il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e la regione stessa;
La legge 3 febbraio 1989, n. 41, ed in particolare l’art. 1, come
modificato dall’Art. 3, comma 7, della legge 30 luglio 1990, n.
221, prevede l’erogazione di contributi in conto capitale per
attivita’ sostitutive nei bacini minerari interessati da processi
di ristrutturazione;
La deliberazione del CIPE in data 4 dicembre 1990 stabilisce gli
elementi di cui, nell’ambito delle condizioni previste dalla legge,
deve tenersi conto nella valutazione dei progetti di investimento
per attivita’ sostitutive di quelle minerarie;
Le deliberazioni del CIPE in date 30 luglio 1991, 20 dicembre 1991
e 25 marzo 1992, individuano le aree dichiarate bacini di crisi
mineraria ed i comuni in esse compresi;
Il Piano di riconversione produttiva comprende, tra l’altro, la
promozione di nuove attivita’ sostitutive, con l’utilizzazione
delle somme all’uopo stanziate dalle varie leggi finanziarie.
Nel corso dell’esercizio finanziario 1999 sono disponibili per
l’intero territorio nazionale, quali residui degli esercizi
precedenti – sul piano di gestione n. 05 del capitolo n. 7100 dello
stato di previsione del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato – fondi statali per L. 49.660.676.000 per la
concessione di contributi a programmi di investimento per attivita’
sostitutive di quelle minerarie, secondo quanto previsto dalla
stessa legge 30 luglio 1990, n. 221;
I contributi ex legge n. 41/1989 e legge n. 221/1990 sono
assoggettati alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di
Stato a favore delle PMI, approvata dalla commissione dell’Unione
europea il 20 maggio 1992, ed alla decisione della commissione
dell’Unione europea in data 1 marzo 1995;
In applicazione dei criteri e degli elementi stabiliti dalla citata
deliberazione del CIPE in data 4 dicembre 1990, la direzione
generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese del
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato ha
proceduto alla graduazione delle iniziative proposte dalle imprese
mediante il calcolo di un punteggio complessivo composto dagli
indicatori piu’ avanti dettagliati, i primi 4 calcolati secondo le
consolidate procedure adottate protempore dal consiglio superiore
delle miniere ed il quinto mutuato dalla piu’ recente normativa in
materia di aiuti alle piccole e medie imprese:
indicatore 1 – settore di appartenenza: 10 punti per l’industria
estrattiva, 9 punti per le attivita’ manifatturiere, 8 punti per le
attivita’ turisticoricettive, 6 punti per il terziario avanzato, 4
punti per il commercio, 2 punti per i servizi;
indicatore 2 – rapporto tra capitale investito e mezzi propri: 10
punti se maggiore del 27,50%, 9 punti tra 25,01% e 27,50%, 8 punti
tra 22,51% e 25,00%, 7 punti tra 20,01% e 22,50%, 6 punti tra
17,51% e 20,00%, 5 punti tra 15,01% e 17,50%, 0 punti se inferiore
al 15%; indicatore 3 – entita’ dell’occupazione:
composto da due addendi, di cui il primo e’ pari ad un massimo di
10 punti, rapportati al numero complessivo degli occupati
incrementali, ed il secondo e’ pari ad un massimo di 20 punti,
rapportati alla quota di occupati incrementali rappresentata dagli
ex minatori reimpiegati a seguito dell’investimento;
indicatore 4 – situazione economica dell’area (parametrata al
reddito procapite del comune in cui e’ ubicata l’iniziativa,
dedotto dai rilevamenti ISTAT 1991):
10 punti se inferiore a 12 Ml L., 8 punti tra 12,01 Ml L. e 15,00
Ml L., 6 punti tra 15,01 Ml L. e 18,00 Ml L., 3 punti tra 18,01 Ml
L. e 21 Ml L., 1 punto se superiore a 21,00 Ml L.;
indicatore 5 – compatibilita’ ambientale: da 0 a 10 punti,
attribuiti conformemente a quanto stabilito dal decreto
ministeriale 21 novembre 1997, pubblicato nel supplemento ordinario
n. 237 della Gazzetta Ufficiale del 15 dicembre 1997, n. 291,
recante “modalita’ per l’individuazione delle prestazioni
ambientali e per l’attribuzione del relativo punteggio utili per la
determinazione dell’indicatore ambientale di cui all’Art. 6
, comma 4, lettera a), punto 5, del decreto ministeriale 20 ottobre
1995, n. 527, e successive modifiche ed integrazioni”, relativo
alla legge n. 488/1992.
Considerato che:
La direzione generale per il coordinamento degli incentivi alle
imprese del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato ha redatto, a seguito delle istruttorie compiute,
la graduatoria delle iniziative sostitutive proposte nell’ambito
del territorio della regione Toscana e valutabili, in quanto
presentate all’amministrazione entro il 31 dicembre 1997 ed in
regola con la documentazione prescritta, per l’erogazione di
contributi a valere sulle disponibilita’ del bilancio 1999, residui
degli esercizi precedenti;
La giunta regionale della regione Toscana, con propria
deliberazione n. 915 del 2 agosto 1999, ha espresso la propria
intesa in merito alla suddetta graduatoria e con propria
deliberazione n. 1108 del 4 ottobre 1999 ha espresso la propria
preventiva intesa al presente atto, designando alla stipula del
presente atto il proprio presidente protempore;
Si conviene e si stipula quanto segue:

Art. 1.
Con la sottoscrizione del presente atto, il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e la regione
Toscana concludono un accordo di programma ai sensi dell’art. 1,
comma 1 del decreto-legge 24 aprile 1993, n. 121, convertito nella
legge 23 giugno 1993, n. 204, recante “interventi urgenti a
sostegno del settore minerario”, per dare avvio all’attuazione
degli interventi previsti dall’Art. 2 del presente accordo, ai fini
della gestione unitaria ed integrata del Piano di riconversione
produttiva delle aree della regione Toscana, avente la finalita’ di
favorire la ripresa economica ed occupazionale nelle aree della
regione interessate dalla crisi mineraria.
Art. 2
. Gli interventi che costituiscono la presente fase di attuazione
del Piano di riconversione produttiva delle aree della regione
Toscana sono quelli per la realizzazione di iniziative sostitutive
di quelle minerarie relative ai programmi di investimento proposti
nell’ambito del territorio della regione Toscana elencati, dal
numero 1 al numero 25, al successivo Art. 4.
Per la realizzazione di tali interventi, verranno erogati
contributi statali fino a concorrenza di L. 12.026.689.220, pari ad
euro 6.221.266,62, ai sensi dell’art. 1 della legge 3 febbraio
1989, n. 41, come modificato dall’Art. 3, comma 7, della legge 30
luglio 1990, n. 221.
L’impegno della relativa somma avverra’, con successivi
provvedimenti, sul piano di gestione n. 05 del capitolo 7100 dello
stato di previsione del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato per l’anno finanziario 1999, in conto residui
degli esercizi precedenti.
Art. 3
. E’ approvata la graduatoria di merito di cui al successivo
Art. 4
, relativa alla valutazione delle iniziative sostitutive delle
attivita’ minerarie dismesse ex art. 1 della legge 3 febbraio 1989,
n. 41, come modificato dall’Art. 3
, comma 7, della legge 30 luglio 1990, n. 221, proposte nei bacini
minerari interessati da processi di ristrutturazione nell’ambito
del territorio della regione Toscana, e valutabili per l’erogazione
di contributi a valere sulle disponibilita’ del bilancio 1999,
residui degli esercizi precedenti.
Art. 4
. Saranno ammesse a contributo le prime venticinque delle seguenti
iniziative sostitutive ubicate in bacini minerari di crisi della
regione Toscana:
—-> >Vedere Tabella a Pag. 72 della G.U.

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