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Ammortamento e assegnazione, a titolo gratuito, di beni informatici....

Ammortamento e assegnazione, a titolo gratuito, di beni informatici.

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 novembre 1999
Ammortamento e assegnazione, a titolo gratuito, di beni
informatici.
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
Visto l’art. 5, comma 2, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto l’art. 3, comma 1, lettera b), della legge 14 gennaio 1994,
n. 20;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30
ottobre 1998, con il quale e’ stata conferita la delega a svolgere,
tra l’altro, i compiti inerenti alla disciplina dei sistemi
informatici e telefonici presso le pubbliche amministrazioni;
Considerata la necessita’ di impartire direttive alle pubbliche
amministrazioni per promuovere l’attuazione dell’art. 17, comma 21,
della legge 15 maggio 1997, n. 127;
E m a n a
la seguente direttiva:
L’art. 17, comma 20, della legge 15 maggio 1997, n. 127, dispone
che – ai fini di quanto previsto dall’art. 81, quarto comma,
del regiodecreto 18 novembre 1923, n. 2440, e dagli articoli 29,
33, 35 e 194 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, nonche’
dagli articoli 19 e seguenti del regolamento approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 30 novembre 1979, n. 718, in
materia di redazione ed aggiornamento degli inventari – il valore
dei beni e delle apparecchiature di natura informatica, anche
destinati al funzionamento di sistemi informativi complessi,
s’intende ammortizzato nel termine massimo di cinque anni
dall’acquisto.
Trascorso tale termine, il valore d’inventario s’intende azzerato,
anche se i beni stessi risultino ancora suscettibili di
utilizzazione. L’art. 17, comma 21, della legge 15 maggio 1997, n.
127, dispone, altresi’, che i beni e le apparecchiature di natura
informatica appartenenti alle amministrazioni, qualora siano
divenuti inadeguati per la funzione a cui erano destinati, siano
alienati, ove possibile, a cura del Provveditorato generale dello
Stato, secondo il procedimento previsto dall’art. 35 del regio
decreto 23 maggio 1924, n. 827. In caso di esito negativo del
procedimento di alienazione, i beni e le apparecchiature stessi
sono assegnati in proprieta’, a titolo gratuito, a istituzioni
scolastiche o ad associazioni o ad altri soggetti non aventi fini
di lucro che ne abbiano fatto richiesta, ovvero sono distrutti, nel
rispetto della vigente normativa in materia di tutela ambientale.
I rinvii normativi contenuti nelle citate disposizioni della legge
15 maggio 1997, n. 127, si riferiscono alla disciplina della
contabilita’ di Stato e, pertanto, si deve ritenere che tali
disposizioni siano rivolte alle amministrazioni dello Stato.
In attesa dell’approvazione di modifiche alle norme in esame, che
il Governo intende introdurre con uno dei disegni di legge
collegati alla legge finanziaria per l’anno 2000 – modifiche volte,
tra l’altro, ad abbreviare il termine di ammortamento dei beni in
questione – le amministrazioni dello Stato in indirizzo,
considerando che il periodo di cinque anni previsto dalla legge e’
da ritenersi termine massimo e tenuto conto della rapida
obsolescenza dei beni informatici, sono invitate a procedere con
sollecitudine alla rilevazione del patrimonio informatico divenuto
inadeguato alle funzioni cui era destinato, ed alla relativa
comunicazione al Provveditorato generale dello Stato, onde
consentire l’espletamento delle procedure previste dal citato art.
35 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827.
Il Provveditorato generale dello Stato, con particolare riferimento
ai personal computer ed alle altre apparecchiature che corredano le
stazioni di lavoro nell’automazione d’ufficio, valutera’, per
singole categorie di beni e per singola tipologia di modello, se
autorizzare in via preventiva l’esonero dall’esperimento delle
procedure di alienazione a titolo oneroso, in modo da consentire
alle amministrazioni di procedere alla diretta cessione di tali
beni in proprieta’ alle istituzioni scolastiche.
Queste ultime, essendo istituzioni pubbliche, potranno iscrivere
nei propri inventari i beni ceduti senza diminuzione del patrimonio
erariale. In ogni caso, ove il procedimento di alienazione
risultasse infruttuoso, le singole amministrazioni procederanno
direttamente all’assegnazione dei beni ai soggetti richiedenti. Sin
d’ora e, comunque, in attesa della conclusione del procedimento di
alienazione, le amministrazioni medesime potranno acquisire le
richieste dei soggetti eventualmente assegnatari a titolo gratuito.
Le altre amministrazioni, nell’ambito dei rispettivi ordinamenti,
attiveranno i procedimenti di dismissione dei beni di natura
informatica secondo le finalita’ perseguite dall’art. 17, commi 20
e 21, della legge 15 maggio 1997, n. 127.
Roma, 5 novembre 1999
Il Sottosegretario di Stato: Bassanini
Registrato alla Corte dei conti il 29 novembre 1999
Registro n. 3 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n. 299

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