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Modifiche al programma degli interventi di competenza del Magistrato per il Po in attuazione di quanto disposto dall'art. 23, comma 6- novies , del decreto-legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998, n. 61, interventi urgenti di prevenzione del rischio idraulico e per la protezione di nuclei abitati ricadenti all'interno di aree golenali del fiume Po. (Deliberazione n. 15/99).

AUTORITA’ DI BACINO DEL FIUME PODELIBERAZIONE 26 ottobre 1999PS
45

Modifiche al programma degli interventi di competenza
del
Magistrato per il Po in attuazione di quanto disposto dall’art.
23,
comma 6- novies , del decreto-legge 30 gennaio 1998, n.
6,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998, n.
61,
interventi urgenti di prevenzione del rischio idraulico e per
la
protezione di nuclei abitati ricadenti all’interno di aree
golenali
del fiume Po. (Deliberazione n. 15/99). (GU n. 300 del
23-12-1999)
IL COMITATO ISTITUZIONALE
Premesso che: con
deliberazione n. 9/95 il Comitato istituzionale
ha approvato il PS
45 – Piano stralcio sulla realizzazione degli
interventi necessari
al ripristino dell’assetto idraulico, alla
eliminazione delle
situazioni di dissesto idrogeologico e alla
prevenzione dei
rischi idrogeologici nonche’ per il ripristino
delle aree
d’esondazione nelle regioni colpite dagli eventi
alluvionali del
novembre 1994 – e l’annesso programma degli
interventi cosi’
come previsto all’art. 4, comma 5, della legge n.
22/1995;
l’art. 2
della precitata delibera prevede che le integrazioni e
modificazioni al programma degli interventi vengano approvate con
la stessa procedura di approvazione del piano stralcio di cui
all’oggetto e che la realizzazione degli interventi venga attuata
sulla base delle risorse disponibili;
l’art. 2 della deliberazione n.
29/97 di adozione di modifiche al programma di interventi consente
al Magistrato per il Po di impiegare le economie derivanti
dall’affidamento di lavori finanziati con fondi delle annualita’
1995 per il finanziamento del programma di manutenzione in
attuazione dei punti 7.9.3 e 7.9.4 delle norme di attuazione del PS
45, per l’anticipazione di interventi programmati nel PS 45 nelle
annualita’ successive, per l’integrazione del finanziamento di
interventi, gia’ previsti nel PS 45, per i quali a seguito di
progettazione esecutiva emergano necessita’ di
ulteriori
finanziamenti;
l’art. 23, comma 6-novies, del
decreto-legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 61 del 30 marzo 1998, autorizza il Magistrato
per il Po ad utilizzare i ribassi d’asta derivanti dall’affidamento
delle opere di propria competenza per il completamento degli
interventi urgenti di prevenzione del rischio idraulico e per la
protezione di nuclei abitati ricadenti all’interno delle aree golenali
del fiume Po fra i quali individua in via prioritaria quelli di
Mezzani Bocca d’Enza e Sommo con Porto frazione di San Daniele Po;
che il fabbisogno necessario per l’attuazione degli interventi
programmati nel PS 45 e’ di gran lunga superiore alle risorse
disponibili e che in conseguenza di cio’ le proposte di
finanziamento delle opere devono essere valutate in relazione ai
criteri di priorita’ e ai livelli di protezione fissati dal Piano;
il Magistrato per il Po con nota
prot. n. 10789 del 2 giugno
1999 ha trasmesso il progetto definitivo dell’intervento di
difesa degli insediamenti abitativi di Giarole e Bocca d’Enza in
comune di Mezzani il cui costo complessivo ammonta a lire 3.000
milioni;
lo stesso Magistrato per il Po ha avviato la
progettazione definitiva dell’intervento di difesa dell’abitato di
Sommo con Porto in comune di San Daniele Po e l’analisi di
fattibilita’ degli interventi di salvaguardia
dell’abitato di
Portiolo in comune di San Benedetto Po che si trova in condizioni di
rischio analoghe a quelle dei nuclei abitati nominati dalla legge
citata;
Preso atto che:
la sottocommissione assetto idrogeologico
nella seduta del 17 settembre 1999 ha esaminato il suddetto progetto e
lo ha ritenuto compatibile con l’assetto idraulico ed ambientale del
corso d’acqua e rispondente all’obiettivo di proteggere il nucleo
abitato di Giarole e Bocca d’Enza senza sottrarre aree golenali
utili per l’espansione delle piene del fiume Po in
ottemperanza
agli indirizzi del Piano di bacino, prendendo atto della
necessita’ di procedere ad una modifica dell’art. 2 della
deliberazione n. 29/97, per poter consentire l’impiego dei fondi
derivanti dai ribassi d’asta per la realizzazione degli interventi di
difesa dei nuclei abitati presenti nelle golene del fiume Po;
il
comitato tecnico nella seduta del 12 ottobre 1999, ha approvato il
progetto
di difesa del nucleo abitato di Giarole e Bocca d’Enza
e le modificazioni necessarie per l’impiego delle economie derivanti
dai ribassi d’asta ed ha riconosciuto la necessita’ di accelerare
al massimo la progettazione dei rimanenti interventi secondo criteri
di protezione dei centri abitati tramite la realizzazione o
l’adeguamento di arginelli golenali di difesa diretta in quanto di
minore costo e di maggiore efficacia rispetto ad interventi sulle
arginature di frontiera, di proprieta’ dei consorzi di privati, che
comporterebbero costi piu’ elevati e produrrebbero effetti nel
tratto di valle non compatibili con l’assetto delle opere di
difesa
esistenti;
Visto il parere favorevole e le raccomandazioni
espresse nella seduta di comitato tecnico del 12 ottobre
1999;
Ritenuto:
di approvare le modificazioni della deliberazione
n. 29/97 necessarie per l’attuazione degli interventi di difesa dei
nuclei abitati presenti nelle golene del fiume Po;
inoltre
opportuno procedere alla progettazione dei rimanenti interventi
in
attuazione di quanto disposto dall’art. 23, comma 6 – novies,
citato con l’obiettivo della difesa diretta dei centri
abitati;
Delibera:
Art. 1.
In attuazione di quanto disposto
dall’art. 23, comma 6- novies,
del decreto-legge 30 gennaio
1998, n. 6, convertito, con
modificazioni, dalla legge n.
61/1998 e’ approvata la modifica
all’art. 2 della deliberazione n.
29/97 che autorizza il Magistrato
per il Po ad utilizzare i ribassi
d’asta derivanti dall’affidamento
dei lavori di sua competenza per
la difesa dei centri abitati di
Giarole Bocca d’Enza in comune di
Mezzani, Sommo con Porto in
comune di San Daniele Po e Portiolo in
comune di San Benedetto Po.
Art. 2.
I restanti progetti
dovranno essere predisposti con
l’obiettivo di garantire
condizioni uniformi di sicurezza delle
aree golenali, anche
mediante interventi di consolidamento, e di
assicurare ai nuclei
abitati un livello di protezione piu’ elevato
rispetto alle aree
golenali limitrofe, per consentire la
possibilita’ di allagare
le golene in occasione delle piene piu’
gravose, senza
l’interessamento immediato dei nuclei stessi in
ottemperanza agli
indirizzi del Piano di bacino.
Art. 3.
Copia della presente
deliberazione e’ pubblicata, entro
trenta giorni dall’approvazione,
nella Gazzetta Ufficiale.
Parma,
26 ottobre 1999
Il presidente
Mattioli
Il segretario generale
Passino

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