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Ripartizione tra le regioni a statuto ordinario del fondo per l'innovazione tecnologica, l'ammodernamento e il miglioramento dei livelli di sicurezza degli impianti a fune di cui all'art. 8 della legge 11 maggio 1999, n. 140.

DECRETO 24 novembre 1999
Ripartizione tra le regioni a statuto ordinario del fondo per
l’innovazione tecnologica, l’ammodernamento e il miglioramento dei
livelli di sicurezza degli impianti a fune di cui all’art. 8 della
legge 11 maggio 1999, n. 140.
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA
DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
di concerto con
IL MINISTRO DEI TRASPORTI
E DELLA NAVIGAZIONE
Visto l’art. 8 della legge 11 maggio 1999, n. 140, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 117, del 21 maggio 1999, che istituisce
presso il Ministero dell’industria, del commmercio e
dell’artigianato il fondo per l’innovazione tecnologica,
l’ammodernamento e il miglioramento dei livelli di sicurezza degli
impianti a fune situati nelle regioni a statuto ordinario;
Vista la circolare del 23 giugno 1999, n. 900354, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio 1999, applicativa dell’art.
8 della legge 11 maggio 1999, n. 140;
Considerato che le regioni hanno trasmesso gli elenchi delle
domande di contributo pervenute entro la data del 21 agosto 1999
con l’indicazione dell’ammontare delle spese agevolabili;
Ritenuto che ai fini dell’art. 8 della legge 11 maggio 1999, n.
140, per ammodernamento vanno compresi anche i progetti che
prevedono la sostituzione di impianti preesistenti con impianti a
fune su nuovi tracciati;
Ritenuto che le regioni non debbano prendere in considerazione le
integrazioni alle domande pervenute successivamente alla data del
21 agosto 1999 che comportino aumenti dei costi di realizzazione
del progetto precedentemente trasmesso;
Considerato che la legge 11 maggio 1999, n. 140, nel prevedere che
i progetti agevolati debbano essere completati entro due anni
dall’inizio dei lavori, introduce un principio di cantierabilita’ e
attualita’ delle opere;
Ritenuto, pertanto, che siano da escludere dalle agevolazioni quei
progetti che prevedano l’inizio dei lavori successivamente all’anno
2001, tenuto conto dei tempi per l’acquisizione delle
autorizzazioni e dei nulla osta previsti dalle normative vigenti;
Ritenuto che le regioni non debbano ammettere a contributo i
progetti relativi alla realizzazione di impianti a fune che sono
fermi da oltre 5 anni pari al periodo di tempo di vita tecnica
intercorrente tra due revisioni speciali;
Tenuto conto dell’istruttoria delle regioni e di quanto precede,
gli importi delle spese previste per la realizzazione dei progetti,
ai fini del riparto finale delle disponibilita’ finanziarie, sono
determinati come segue:
Piemonte L. 56.144.000.000
Lombardia ” 165.746.200.800
Veneto ” 162.521.800.000
Liguria ” 38.389.800.000
Emilia e Romagna ” 49.052.980.300
Toscana ” 84.895.940.105
Marche ” 39.470.716.000
Umbria ” 6.197.000.000
Lazio ” 1.171.268.800
Abruzzo ” 106.734.260.830
Molise ” 2.396.000.000
Campania ” 9.993.100.000
Basilicata ” 2.739.000.000
Considerato che per agevolare tutti i predetti progetti,
comportanti una spesa totale di L. 725.452.066.835, occorrerebbe
una disponibilita’ finanziaria per un totale di L. 507.816.446.784,
cosi’ ripartita:
Piemonte L. 39.300.800.000
Lombardia ” 116.022.340.560
Veneto ” 113.765.260.000
Liguria ” 26.872.860.000
Emilia e Romagna ” 34.337.086.210
Toscana ” 59.427.158.073
Marche ” 27.629.501.200
Umbria ” 4.337.900.000
Lazio ” 819.888.160
Abruzzo ” 74.713.982.581
Molise ” 1.677.200.000
Campania ” 6.995.170.000
Basilicata ” 1.917.300.000
Tenuto conto che il fondo previsto dall’art. 8 della legge 11
maggio 1999, n. 140, ammonta a lire 200.000 milioni pari al 39,384
per cento dell’importo di L. 507.816.446.784;
Considerato che la Commissione dell’Unione europea non ha ancora
comunicato l’autorizzazione al regime di aiuto di cui all’art. 8
della legge 11 maggio 1999, n. 140, chiesta dal Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, con nota del 30
settembre 1999, prot. n. 755240;
Decreta:
Art. 1.
Il fondo di lire 10.000 milioni per 20 anni pari a complessive lire
200.000 milioni istituito con l’art. 8 della legge 11 maggio 1999,
n. 140 ,e’ ripartito tra le regioni a statuto ordinario come qui di
seguito:
Piemonte L. 15.478.000.000
Lombardia ” 45.694.000.000
Veneto ” 44.805.000.000
Liguria ” 10.584.000.000
Emilia e Romagna ” 13.523.000.000
Toscana ” 23.405.000.000
Marche ” 10.882.000.000
Umbria ” 1.709.000.000
Lazio ” 323.000.000
Abruzzo ” 29.425.000.000
Molise ” 661.000.000
Campania ” 2.755.000.000
Basilicata ” 755.000.000
Le regioni provvedono a concedere le risorse assegnate in
conformita’ alle disposizioni previste dall’art. 8 della legge 11
maggio 1999, n. 140.
Art. 2.
Il contributo massimo concedibile e’ fissato nella misura del 70
per cento della spesa del progetto agevolabile fatti salvi
eventuali limiti inferiori fissati dalla Commissione dell’Unione
europea a seguito della richiesta di autorizzazione di cui alle
premesse.
Art. 3.
I fondi che si renderanno disponibili con l’esaurimento delle
domande agevolabili sono riversati al Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato che, con successivo provvedimento,
ripartira’ le risorse residue tra le regioni in misura
proporzionale alle domande idonee per le quali non sono stati
concessi contributi nei limiti di legge.
Art. 4.
A partire dal 1999 e all’inizio di ciascun anno per tutta la durata
del limite di impegno ventennale, il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato trasferira’ alle regioni le somme qui
di seguito indicate:
Piemonte L. 773.900.000
Lombardia ” 2.284.700.000
Veneto ” 2.240.250.000
Liguria ” 529.200.000
Emilia e Romagna ” 676.150.000
Toscana ” 1.170.250.000
Marche ” 544.100.000
Umbria ” 85.450.000
Lazio ” 16.150.000
Abruzzo ” 1.471.300.000
Molise ” 33.050.000
Campania ” 137.750.000
Basilicata ” 37.750.000
Art. 5.
Le regioni trasmetteranno, al Ministero dell’industria, del
conmercio e dell’artigianato e al Ministero dei trasporti e della
navigazione, entro il mese di febbraio dell’anno 2001 e negli anni
successivi, una relazione sullo stato di attuazione dei progetti
ammessi alle agevolazioni, sulla valutazione dei risultati
conseguiti, nonche’ sui miglioramenti dei livelli di sicurezza e
dell’innovazione tecnologica, secondo modelli standard che saranno
definiti dal Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, d’intesa con il Ministero dei trasporti e della
navigazione.
Art. 6.
La spesa di cui all’art. 1 sara’ imputata al capitolo 7100 piano di
gestione 08 dello stato di previsione della spesa del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e sara’ cosi’
ripartita: per quanto riguarda lire 10.000 milioni a valere sulla
competenza 1999 e per quanto riguarda lire 10.000 milioni su
ciascuno degli esercizi finanziari dal 2000 al 2019.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 24 novembre 1999
Il Ministro dell’industria
del commercio e dell’artigianato
Bersani
Il Ministro dei trasporti
e della navigazione
Treu

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