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Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza in materia di bonifica dei suoli, delle falde e dei sedimenti, di tutela delle acque superficiali, di dissesto idrogeologico e del sottosuolo nella regione Campania, con particolare riferimento al territorio del comune di Napoli. (Ordinanza n. 3031).

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE
CIVILE
ORDINANZA 21 dicembre 1999
Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza in materia di
bonifica dei suoli, delle falde e dei sedimenti, di tutela delle
acque superficiali, di dissesto idrogeologico e del sottosuolo
nella regione Campania, con particolare riferimento al territorio
del comune di Napoli. (Ordinanza n. 3031). (GU n. 305 del 30-12-
1999)
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento della protezione civile Visto l’art.
5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 novembre 1998, che delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225 al
Ministro dell’interno;
Viste le precedenti ordinanze con le quali sono state emanate
disposizioni per fronteggiare lo stato di emergenza in materia di
bonifica dei suoli, delle falde, dei sedimenti, delle acque
superficiali e di risanamento idrogeologico e regimazione idraulica
nella ragione Campania sono stati nominati commissari delegati il
presidente della regione Campania e il sindaco di Napoli;
Atteso che continuano a sussistere nella stessa regione gravi
problemi di bonifiche, di tutela della qualita’ delle acque, di
dissesto idrogeologico e del sottosuolo e di regimazione idraulica
con particolare riferimento al territorio del comune di Napoli;
Ritenuto necessario prorogare, modificare ed integrare le
principali norme emanate per la gestione delle emergenze ancora in
atto;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
3 dicembre 1999, con il quale lo stato di emergenza determinatosi
nella regione Campania in materia di inquinamento del suolo, delle
falde acquifere e delle acque superficiali e di dissesto
idrogeologico del sottosuolo, con particolare riferimento al
territorio del comune di Napoli, e’ stato prorogato fino al 31
dicembre 2000;
Acquisita l’intesa del Ministro dell’ambiente con nota n.
23272/ARS/M/DI/UDE in data 21 dicembre 1999;
Acquisita l’intesa del presidente della regione Campania con nota
n. 101548/GAB in data 21 dicembre 1999;
D’intesa con il sindaco del comune di Napoli;
Dispone:
Art. 1.
1. I poteri conferiti al commissario delegato-presidente della
regione Campania e al commissario delegato-sindaco del comune di
Napoli con le ordinanze n. 2509 del 22 febbraio 1997, integrata
dall’ordinanza n. 2808 del 15 luglio 1998, e n. 2948 del 25
febbraio 1999, integrata dall’ordinanza n. 3011 del 21 ottobre
1999, sono prorogati al 31 dicembre 2000 con le modifiche e le
integrazioni di cui agli articoli seguenti.
Art. 2.
1. Il commissario delegato-sindaco del comune di Napoli progetta e
realizza gli interventi di emergenza connessi al consolidamento del
sottosuolo e dei versanti della citta’ di Napoli, ivi compresi
quelli relativi ai dissesti idrogeologici verificatisi o
aggravatisi a seguito degli interventi alluvionali dei mesi di
novembre e dicembre 1996 e gennaio 1997.
2. A tale scopo il commissario delegato-sindaco del comune di
Napoli provvede a redigere una indagine generale e sistematica
tendente ad accertare, attraverso la raccolta e omogeneizzazione
dei dati esistenti, integrati dai necessari rilievi e prospezioni
di campo, nonche’ dal rilevamento delle reti di sottoservizi
interferenti, lo stato del dissesto nel sottosuolo e nei versanti
della citta’ di Napoli individuando un quadro organico degli
interventi da progettare secondo criteri di priorita’ connessi al
rischio.
3 Il commissario delegato-sindaco del comune di Napoli, anche prima
della conclusione dell’indagine di cui al comma precedente,
provvede alla individuazione ed alla realizzazione degli interventi
urgenti per i quali e’ possibile un rapido affidamento dei lavori e
dispone la progettazione degli ulteriori interventi di emergenza
urgenti ed indispensabili per eliminare situazioni di pericolo
incombente relativi a situazioni di instabilita’ del sottosuolo e
dei versanti. Definisce e realizza prioritariamente, inoltre, gli
interventi per il recupero dell’edificio “H” del complesso “Le
Vele” per la realizzazione di un centro di protezione civile.
4. Il commissario delegato – sindaco del comune di Napoli coordina
tutte le attivita’ inerenti gli interventi per la difesa e la
salvaguardia del suolo e del sottosuolo della citta’ di Napoli.
Art. 3.
1. Il comma 22 dell’art. 1, dell’ordinanza n. 3011 del 21 ottobre
1999 e’ soppresso.
2. Dopo il comma 6, dell’art. 11, dell’ordinanza n. 2948 del 25
febbraio 1999, e’ aggiunto il seguente comma: “7. l commissari
delegati-presidente della regione Campania e sindaco del comune di
Napoli realizzano gli interventi di cui agli articoli 7, comma 1, e
8, comma 1, dell’ordinanza n. 2948 del 25 febbraio 1999, cosi’ come
integrati rispettivamente dall’art. 1, comma 12 e dall’art. 1,
comma 14, dell’ordinanza n. 3011 del 21 ottobre 1999, ciascuno per
la parte di propria competenza, sulla base della progettazione,
integrata e, se del caso, unitaria, approvata dagli stessi, previa
intesa del Ministro dell’ambiente da esprimere immediatamente e
comunque entro cinque giorni. Il ricorso all’art. 37-bis e seguenti
della legge 11 febbraio 1994, n. 109, cosi’ come modificata dalla
legge 18 novembre 1998, n. 415, e’ subordinato alla predisposizione
da parte dei commissari delegati, presidente della regione Campania
e sindaco del comune di Napoli, nonche’ all’approvazione – d’intesa
con il Ministro dell’ambiente – di uno specifico strumento di
programmazione che individui l’ambito di intervento, sia basato
sull’analisi dello stato di fatto, definisca le caratteristiche
funzionali, tecniche, gestionali ed economico-finanziarie, assicuri
l’integrazione e l’unitarieta’ progettuale, garantisca la
compatibilita’ ambientale delle attivita’ depurative e degli
scarichi nei corpi idrici superficiali, in conformita’ con i
criteri di sicurezza ambientale e sanitaria definiti dal Ministero
dell’ambiente e fissi d’intesa con il Ministero dell’ambiente le
modalita’ di pubblicizzazione dell’iniziativa e i termini delle
procedure derogando, ove occorra, a quelli fissati dai citati
articoli 37-bis e seguenti.
Art. 4.
1. Il comma 1, dell’art. 4, dell’ordinanza n. 2948 del 25 febbraio
1999, e’ soppresso.
2. Le attivita’ di bonifica di cui all’art. 3, dell’ordinanza n.
2425 del 18 marzo 1996, cosi’ come integrate dall’art. 2
dell’ordinanza n. 2774 del 31 marzo 1998, dall’art. 4,
dell’ordinanza n. 2948 del 25 febbraio 1999, dall’art. 1, commi 4 e
8, dell’ordinanza n. 3011 del 21 ottobre 1999, nonche’ dalla
presente ordinanza, relativamente all’ambito territoriale del
comune di Napoli, sono affidate al commissario delegato-sindaco del
comune di Napoli. Per lo svolgimento di tali attivita’ il
commissario delegato medesimo procede con le stesse modalita’
previste dagli articoli indicati nel presente comma, utilizzando le
risorse di cui all’art. 15 dell’ordinanza n. 2948, del 25 febbraio
1999.
3. Il comma 2, dell’art. 8, dell’ordinanza n. 2948, del 25 febbraio
1999, e’ soppresso e sostituito dal seguente: “Il commissario
delegato-sindaco del comune di Napoli progetta e, a seguito
dell’approvazione da parte del Ministro dell’ambiente, realizza gli
interventi di bonifica dei siti contaminati dell’arenile di
Coroglio-Bagnoli e dell’area marina e gli interventi di ripristino
della morfologia naturale della costa di cui all’art. 1, comma 14,
del decreto-legge 20 settembre 1996, n. 486, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 novembre 1996, n. 582, non compresi
nelle attivita’ di risanamento ambientale dei sedimi industriali
interessati da stabilimenti di societa’ del Gruppo IRI e dall’ex
Eternit affidate all’IRI dallo stesso art. 1, comma 1. Il
commissario delegato-sindaco del comune di Napoli subentra nelle
attivita’ gia’ poste in essere dal Ministero dell’ambiente. Il
commissario delegato-sindaco del comune di Napoli dispone
l’esecuzione degli interventi di ripristino, ove previsti dalla
concessione demaniale relativa all’arenile e all’area marina, a
carico dei concessionari e in caso di mancata esecuzione, previa
messa in mora, esegue tali interventi in danno degli stessi
concessionari.
4. Il commissario delegato-sindaco del comune di Napoli realizza
altresi’ gli interventi di cui al decreto del Ministro
dell’ambiente n. 670 del 4 novembre 1997.
5. Il comma 5 dell’art. 4, dell’ordinanza n. 2948 del 25 febbraio
1999, cosi’ come modificato dall’art. 1 comma 9, dell’ordinanza n.
3011 del 21 ottobre 1999, e’ soppresso e sostituito dai seguenti
commi:
“5. Il commissario delegato-presidente della regione Campania
dispone, altresi’, con le risorse ad esso assegnate dalla presente
ordinanza, la caratterizzazione, la messa in sicurezza, la bonifica
ed il ripristino ambientale dell’arenile, dell’area portuale, e
dello specchio marino antistante l’area del “Litorale Domizio
Flegreo e Agro Aversano” compresa nel perimetro approvato ai sensi
del comma 2 del presente articolo.
5-bis. Il commissario delegato-sindaco del comune di Napoli
dispone, altresi’, con le risorse ad esso assegnate dalla presente
ordinanza, la caratterizzazione, la messa in sicurezza, la bonifica
ed il ripristino ambientale dell’arenile, dell’area portuale, e
dello specchio marino antistante l’area di “Napoli Orientale”
compresa nel perimetro approvato ai sensi del comma 3, del
successivo art. 8 della presente ordinanza”.
Art. 5.
1. Per l’approvazione dei progetti e per l’affidamento delle

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