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Direttive per l'attuazione delle norme in materia di energia elettrica da fonti rinnovabili di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79.

DECRETO 11 novembre 1999
Direttive per l’attuazione delle norme in materia di energia
elettrica da fonti rinnovabili di cui ai commi 1, 2 e 3
dell’articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79.
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA
DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
di concerto con
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed in
particolare l’art. 11, comma 5, che prevede l’emanazione di un
decreto con il quale sono adottate le direttive per disciplinare
l’obbligo di immissione nel sistema elettrico nazionale di energia
elettrica prodotta a mezzo di fonti rinnovabili;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto adotta, ai sensi dell’art. 11, comma 5, del
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, le direttive per
l’attuazione di quanto disposto ai commi 1, 2 e 3 del medesimo
articolo. Con successivo decreto sono definiti gli incrementi della
percentuale di cui all’art. 11, comma 2, del decreto legislativo 16
marzo 1999, n. 79, per gli anni successivi al 2002.
Art. 2.
Definizioni
1. Ai soli fini del presente decreto valgono le definizioni
riportate all’art. 2 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79,
ed inoltre le seguenti:
a) producibilita’ di un impianto e’ la media aritmetica dei valori
della produzione netta, espressa in GWh, effettivamente realizzata
negli ultimi cinque anni solari, al netto di eventuali periodi di
fermata programmata dell’impianto eccedenti le ordinarie esigenze
manutentive e tenendo conto delle eventuali modifiche normative in
merito al minimo deflusso costante vitale;
b) producibilita’ attesa e’ la produzione annua netta ottenibile
dall’impianto, espressa in GWh, valutata in base ai dati storici di
produzione o, nel caso di potenziamento, rifacimento o nuova
costruzione, in base ai dati di progetto;
c) producibilita’ aggiuntiva di un impianto e’ l’aumento di
produzione annua netta, espresso in GWh, rispetto alla
producibilita’ prima dell’intervento, atteso od ottenuto a seguito
di un potenziamento;
d) potenziamento, o ripotenziamento, e’ l’intervento tecnologico su
un impianto, esistente da almeno cinque anni, tale da consentire un
aumento della producibilita’ dell’impianto medesimo;
e) rifacimento e’ l’intervento impiantisticotecnologico su un
impianto, esistente da almeno dieci anni, che comporti un adeguato
miglioramento delle prestazioni energetiche ed ambientali
attraverso la sostituzione o la totale ricostruzione delle
principali parti dell’impianto tra le quali, ove presenti, almeno
le seguenti:
1) per impianti idroelettrici: le opere idrauliche ed il gruppo
turbinaalternatore;
2) per impianti eolici: l’alternatore, il moltiplicatore e la
girante eolica;
3) per impianti geotermici:
i pozzi di produzione e reiniezione, l’alternatore, la turbina ed
il condensatore;
4) per impianti fotovoltaici: tutte le cellule fotovoltaiche e
l’inverter;
5) per impianti utilizzanti rifiuti o biomasse, anche in
cocombustione: l’alternatore, la turbina, il generatore di vapore
ed il gassificatore;
6) per impianti utilizzanti biogas: le opere di captazione ed il
gruppo motorealternatore;
f) riattivazione e’ la messa in servizio di un impianto dismesso da
oltre cinque anni, come risultante dalla documentazione presentata
all’Ufficio tecnico di finanza (chiusura dell’officina elettrica o
dichiarazione di produzione nulla per cinque anni consecutivi);
g) cocombustione e’ la combustione contemporanea di combustibili da
fonti rinnovabili e di combustibili da altre fonti di energia;
h) data di entrata in esercizio di un impianto e’ la data in cui si
effettua il primo funzionamento dell’impianto in parallelo con il
sistema elettrico nazionale, anche a seguito di potenziamento,
rifacimento o riattivazione.
Art. 3.
Quantificazione dell’energia soggetta all’obbligo 1. Nel rispetto
dei criteri per la definizione dei sistemi di cogenerazione fissati
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, i produttori ed
importatori di energia elettrica soggetti all’obbligo di cui
all’art. 11, commi 1 e 2, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79, trasmettono al gestore della rete di trasmissione nazionale, di
seguito denominato “gestore della rete”, entro il 31 marzo di ogni
anno a decorrere dal 2002, l’autocertificazione attestante le
proprie importazioni e produzioni di energia da fonti non
rinnovabili. Gli autoconsumi di centrale sono conteggiati secondo
la vigente normativa fiscale.
L’autocertificazione e’ riferita all’anno precedente ed evidenzia
separatamente l’energia importata e quella prodotta da ciascun
impianto.
2. Ai fini della quantificazione dell’obbligo, il totale
dell’energia risultante dall’autocertificazione di cui al comma 1
e’ arrotondato ai 5 GWh con criterio commerciale.
Art. 4.
Impianti alimentati da fonti rinnovabili
1. L’energia da immettere nel sistema elettrico nazionale ai sensi
dell’art. 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, puo’
essere prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili entrati
in esercizio, a seguito di nuova costruzione, potenziamento,
rifacimento, o riattivazione, in data successiva al 1 aprile 1999,
anche destinati, in tutto o in parte, all’autoproduzione, tenendo
conto che:
a) per gli impianti idroelettrici e’ esclusa la quota di energia
elettrica attribuibile a sistemi di pompaggio;
b) per i potenziamenti si considera solo la producibilita’
aggiuntiva;
c) per gli impianti di cocombustione, la produzione di energia
elettrica imputabile a fonti rinnovabili e’ calcolata sottraendo
alla produzione totale la parteascrivibile alle altre fonti di
energia nelle condizioni effettive di esercizio dell’impianto,
qualora quest’ultima sia superiore al 5% del totale;
d) le autorizzazioni in materia ambientale degli impianti oggetto
di rifacimento o riattivazione devono essere riesaminate ai sensi
della vigente normativa.
2. L’energia di cui al comma 1, puo’ essere prodotta da impianti
termoelettrici esistenti alimentati da biomasse, e altresi’ da
combustibili, anche gassosi, derivati da rifiuti, come definiti dal
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modifiche
e integrazioni, previa approvazione, per questi ultimi, del
Ministero dell’ambiente e dell’Autorita’ per l’energia elettrica ed
il gas, su parere favorevole degli enti locali interessati. In tal
caso, la produzione di energia elettrica imputabile a fonti
rinnovabili e’ calcolata con riferimento all’incremento di utilizzo
delle biomasse, o dei combustibili, anche gassosi, derivati da
rifiuti, rispetto alla media del triennio precedente l’entrata in
vigore del presente decreto, ed e’ pari al 10% di tale incremento
in termini di energia primaria.
3. Il produttore presenta apposita domanda al gestore della rete di
trasmissione nazionale per il riconoscimento ai suddetti impianti
della relativa qualifica. La domanda riporta: a) soggetto
produttore, b) sede dell’impianto, c) fonte rinnovabile utilizzata,
d) potenza nominale, e) data di entrata in esercizio, f)
producibilita’ aggiuntiva, o producibilita’ attesa. Nei casi di
potenziamento, rifacimento, riattivazione e utilizzo di biomasse o
dei combustibili, anche gassosi, derivati da rifiuti in impianti
esistenti, al fine di consentire al gestore della rete di
effettuare le opportune verifiche, detta domanda deve contenere
tutte le informazioni necessarie a valutare la corrispondenza della
singola tipologia di intervento alle definizioni dell’art. 2, comma
1, lettere d), e) ed f) o a quanto previsto al comma 2. Fatto salvo
quanto specificato nel seguito del presente comma, la domanda si
ritiene accolta in mancanza di pronunciamento del gestore della
rete entro novanta giorni dal ricevimento. Qualora, data la
particolare onerosita’ nei casi di rifacimenti di impianti
idroelettrici o geotermoelettrici, non sia effettuata la
sostituzione o la totale ricostruzione di tutte le principali parti
dell’impianto come specificato all’art. 2, comma 1, lettera e),
punti 1) e 3), le parti oggetto dell’intervento di rifacimento
devono essere specificate nella domanda per il riconoscimento della
qualifica che, in tali casi, e’ accolta dal gestore della rete di
trasmissione nazionale su parere conforme del Ministero
dell’ambiente e dell’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas.
4. Nel caso di impianti di cui al comma 1 non ancora in esercizio,
la domanda di riconoscimento della qualifica e’ accompagnata dal
progetto definitivo dell’impianto.
5. I soggetti responsabili degli impianti sono tenuti a comunicare
al gestore della rete ogni variazione dei dati degli impianti
stessi, ivi inclusa l’avvenuta entrata in esercizio.
6. L’obbligo di cui all’art. 11, commi 1 e 2, del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79, puo’ essere rispettato
importando, in tutto o in parte, elettricita’ prodotta da impianti
entrati in esercizio successivamente al 1 aprile 1999, alimentati
da fonti rinnovabili, purche’ tali impianti siano ubicati in paesi
esteri che adottino analoghi strumenti di promozione ed
incentivazione delle fonti rinnovabili, basati su meccanismi di
mercato che riconoscano la stessa possibilita’ ad impianti ubicati
in Italia. In tal caso, la domanda di cui al comma 3, e’ presentata
dal soggetto obbligato, unitamente al contratto di acquisto
dell’energia prodotta dall’impianto ed a titolo valido per
l’immissione della stessa nel sistema elettrico nazionale. Tutti i
dati devono essere certificati dall’autorita’ designata ai sensi
dell’art. 20, comma 3, della direttiva 96/92/CE nel paese in cui e’
ubicato l’impianto. Nel caso di paesi non appartenenti all’Unione
europea, l’accettazione della domanda e’ subordinata alla stipula
di una convenzione tra il gestore della rete d…

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