Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eve...

Interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della provincia di Cagliari nel periodo dal 12 al 13 novembre 1999. (Ordinanza n. 3024).

ORDINANZA 30 novembre 1999
Interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli
eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della provincia
di Cagliari nel periodo dal 12 al 13 novembre 1999. (Ordinanza n.
3024).
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento della protezione civile Visto l’art.
5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 novembre 1999 che delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al
Ministro dell’interno;
Visto il proprio decreto in data 10 novembre 1999, con il quale
vengono delegate al sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi
le funzioni di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
15 novembre 1999 concernente la dichiarazione dello stato di
emergenza nel territorio della provincia di Cagliari colpito dagli
eventi alluvionali nel periodo dal 12 al 13 novembre 1999 in data
23 novembre 1999;
Viste le note della regione Sardegna e della prefettura di Cagliari
in data 22 novembre 1999;
Ravvisata la necessita’ di disporre l’attuazione immediata di
misure finalizzate al superamento dell’emergenza;
Su proposta del sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi
delegato per il coordinamento della protezione civile;
Dispone:
Art. 1.
L’elenco dei comuni colpiti dagli eventi alluvionali nel periodo
dal 12 al 13 novembre 1999 e’ il seguente:
Assemini, Uta, Capoterra, Decimomannu, Villasor, San Vito,
Muravera, Villaspeciosa, Villaputzu, Decimoputzu, San Sperate,
Elmas, Samatzai, Serrenti, Monastir, Ortacesus, Pimentel,
Nuraminis, Pabillonis, Sardara, Serramanna, San Gavino, Samassi,
Sanluri, Furtei, Guammaggiore, Castiadas, Ballao.
Art. 2.
1. Il presidente della regione Sardegna e’ nominato commissario
delegato per gli interventi disciplinati dalla presente ordinanza,
con esclusione di quelli affidati al prefetto di Cagliari. Il
commissario delegato per l’espletamento dei propri compiti puo’
nominare un vice commissario e si puo’ avvalere dei competenti
uffici della regione e degli enti locali.
2. Il commissario delegato per gli eventi alluvionali verificatisi
nel periodo dal 12 al 13 novembre 1999 adotta entro sessanta giorni
dalla data di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e nel limite delle
disponibilita’ di cui all’art. 4, un piano di interventi
straordinari per il ripristino delle infrastrutture danneggiate,
per la sistemazione urgente dei corsi d’acqua e dei versanti
individuando, altresi’, gli enti attuatori. Possono essere
ricompresi nel piano ed attuati con le procedure e deroghe di cui
alla presente ordinanza ulteriori interventi urgenti finanziati
dalle amministrazioni statali, dalla regione e dagli enti locali e,
comunque, strettamente connessi con l’evento calamitoso e
finalizzati alla rimozione del pericolo o alla prevenzione del
rischio.
3. Il piano comprende anche le opere necessarie, ancorche’
ricadenti in comuni diversi di quelli di cui al comma 2, a ridurre
i rischi e prevenire il ripetersi dei danni per le popolazioni e le
infrastrutture in concomitanza di eventi analoghi a quelli
verificatisi.
4. Il piano, completo degli importi previsti per ciascun
intervento, preliminarmente alla sua attuazione, e’ sottoposto alla
presa d’atto del dipartimento della protezione civile anche per
stralci e puo’ essere rimodulato ed integrato con la stessa
procedura.
Art. 3.
1. I soggetti attuatori, per la redazione dei progetti relativi
agli interventi del piano, possono affidare anche a liberi
professionisti specifici incarichi avvalendosi,ove occorra, delle
deroghe di cui al successivo comma 4.
2. Il commissario delegato approva i progetti previa conferenza di
servizi da attuare entro sette giorni dalla disponibilita’ dei
progetti. Qualora alla conferenza di servizi il rappresentante di
un’amministrazione invitata sia risultato assente o comunque non
dotato di adeguato potere di rappresentanza, la conferenza delibera
prescindendo dalla loro presenza e dalla adeguatezza dei poteri di
rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il dissenso manifestato in
sede di conferenza di servizi deve essere motivato e recare, a pena
di inammissibilita’, le specifiche indicazioni progettuali
necessarie al fine dell’assenso. Il soggetto attuatore puo’
comunque assumere la determinazione di conclusione positiva del
procedimento. Nel caso di motivato dissenso espresso da una
amministrazione preposta alla tutela ambientale
paesaggisticoterritoriale, del patrimonio storicoartistico o alla
tutela della salute dei cittadini, la determinazione del soggetto
attuatore e’ subordinata, in deroga all’art. 14, comma 4, della
legge 7 agosto 1990, n. 241, come sostituito dall’art. 17, comma 3,
della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni
all’assenso del Ministro competente che deve esprimersi entro
quindici giorni dalla richiesta.
3. I pareri, visti e nullaosta relativi agli interventi previsti
nel piano che si dovessero rendere necessari anche successivamente
alla conferenza di servizi di cui al comma precedente, in deroga
all’art. 17, comma 24, della legge 15 maggio 1997, n. 127, devono
essere resi dalle amministrazioni competenti entro sette giorni
dalla richiesta e, qualora entro tale termine non siano resi, si
intendono inderogabilmente acquisiti con esito positivo.
4. Per l’affidamento delle progettazioni e dei lavori di cui alla
presente ordinanza e’ autorizzata la deroga alle sotto elencate
norme:
regio decreto 25 maggio 1895, n. 350, articoli 9, 10, 17, 20, 27,
28, 68, 69, 70 e 71;
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, art. 3, comma 1, art. 5,
art. 6, commi 2, 7, 8, 11, 13 e 19;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40 e 41;
legge 8 giugno 1990, n. 142, articoli 32 e 35;
legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 14, 16 e 17 e successive
modificazioni;
legge 11 febbraio 1994, n. 109, modificata dalle leggi 2 giugno
1995, n. 216, e 18 novembre 1998, n. 415 art. 6, comma 5, 9, 16,
17, 19, 20, 21, 23, 24, 25, 28, 29 e 32;
decreto legislativo 12 marzo 1995, n. 157, articoli 6, 7, 8, 9, 22,
23 e 24;
decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, art. 10, comma 2.
Art. 4.
1. Per le finalita’ di cui all’art. 2 e’ assegnata al commissario
delegato la somma di lire 15 miliardi a valere sull’unita’
previsionale di base 6.2.1.2. “Fondo della protezione civile” (cap.
7615) dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei
Ministri.
2. Per l’attuazione del piano sono utilizzati, oltre ai fondi
previsti dalla presente ordinanza, anche eventuali risorse
finanziarie statali, comunitarie, regionali e degli enti locali.
Art. 5.
1. Per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita e la
ripresa delle attivita’ produttive e’ assegnato al commissario
delegato un contributo di lire 5 miliardi. Il commissario delegato
stabilisce criteri e modalita’ di erogazione dei contributi a
favore di soggetti privati e attivita’ produttive gravemente
danneggiati, applicando comunque una franchigia di 5 milioni di
lire.
2. La somma di cui al comma 1 e’ posta a carico dell’unita’
previsionale di base 6.2.1.2. “Fondo della protezione civile” (cap.
7615) dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei
Ministri.
3. Eventuali economie derivanti dall’applicazione del presente
articolo possono essere utilizzate per gli interventi di cui
all’art. 2.
Art. 6.
1. Per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari evacuati
dall’alloggio distrutto o dichiarato totalmente o parzialmente
inagibile, e’ assegnato in contributo mensile fino a L. 600.000 per
il periodo necessario e comunque non oltre il 30 giugno 2000,
applicandosi i criteri di cui all’allegato A che e’ parte
integrante della presente ordinanza.
2. All’assegnazione del contributo di cui al comma 1, provvede il
commissario delegato che trasferisce le relative somme ai sindaci
dei comuni in cui risiedono i nuclei familiari interessati, entro
venti giorni dalla ricezione dai comuni stessi della documentazione
necessaria.
3. Il contributo di cui al comma 1 deve essere erogato dai sindaci
entro quindici giorni dall’avvenuta disponibilita’ dei fondi.
4. All’attuazione del presente articolo si provvede con le
disponibilita’ finanziarie di cui all’art. 5.
Art. 7.
1. Il dipartimento della protezione civile e’ estraneo ad ogni
rapporto contrattuale scaturito dalla applicazione della presente
ordinanza e pertanto, eventuali oneri derivanti da ritardi,
inadempienze o contenziosi a qualsiasi titolo insorgenti sono a
carico dei bilanci degli enti attuatori.
Art. 8.
1. Il commissario delegato, con relazione semestrale ed ogni volta
che sia richiesto o necessario, riferisce al dipartimento della
protezione civile sullo stato di attuazione degli interventi.
Art. 9.
1. Per gli interventi necessari ad assicurare i primi soccorsi,
l’assistenza e la rimozione di situazioni di pericolo, nonche’ per
quelli disposti in emergenza dagli enti locali, e per il rimborso
alle organizzazioni di volontariato, compresi gli oneri sostenuti
dai datori di lavoro dei volontari impiegati, e’ assegnata al
prefetto di Cagliari la somma di lire 1 miliardo.
2. La somma di cui al comma 1 e’ posta a carico dell’unita’
previsionale di base di base 6.2.1.2. “Fondo della protezione
civile” (cap. 7615) dello stato di previsione della Presidenza del
Consiglio dei Ministri.
Art. 10.
1. Ai lavoratori dipendenti dai datori di …

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info