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Regolamento recante norme concernenti i principi fondamentali per l'organizzazione di bordo delle navi della Marina militare. (GU n. 286 del 6-12-1999)

MINISTERO DELLA DIFESADECRETO 19 ottobre 1999, n.459
Regolamento recante norme concernenti i principi fondamentali per
l’organizzazione di bordo delle navi della Marina militare. (
GU n. 286 del 6-12-1999)
note: Entrata in vigore del decreto: 21-12-99
IL MINISTRO DELLA DIFESA
Vista la legge 8 luglio 1926, n. 1178, e successive modificazioni,
sull’ordinamento della Marina militare; Visto il regio decreto 31
maggio 1943, n. 656, relativo alla classificazione del naviglio
della Marina militare;
Visto il codice della navigazione approvato con il regio decreto 30
marzo 1942, n. 327;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1965,
n. 1477, e successive modificazioni, sull’ordinamento dello Stato
maggiore della Difesa e degli Stati maggiori dell’Esercito, della
Marina e dell’Aeronautica, in tempo di pace;
Visto il decreto ministeriale 15 febbraio 1971, e successive
modificazioni, che approva il regolamento per il servizio a bordo
delle navi della Marina militare; Vista la legge 11 luglio 1978, n.
382, recante norme di principio sulla disciplina militare; Vista la
convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982
ratificata con legge del 2 dicembre 1994, n. 689; Visto il decreto
del Presidente della Repubblica 18 luglio 1986, n. 545, e
successive modificazioni, che approva il regolamento di disciplina
militare;
Visto il decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, concernente il
“Riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato e
avanzamento del personale non direttivo delle Forze armate”;
Vista la legge 18 febbraio 1997, n. 25, concernente “Attribuzioni
del Ministro della difesa, ristrutturazione dei vertici delle Forze
armate e dell’Amministrazione della difesa”; Considerata la
necessita’ di apportare modifiche al regolamento per il servizio a
bordo delle navi della Marina militare, rispondenti alle mutate
esigenze di detto servizio; Udito il parere del Consiglio superiore
delle Forze armate;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adunanza
della sezione consultiva per gli atti normativi del 22 febbraio
1999; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei
Ministri a norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n.
400/1988, con nota n. U.L. 1579/D-VIII-25 del 7 giugno 1999;
A d o t t a il seguente regolamento:
Art. 1. Generalita’ 1. La nave da guerra costituisce una parte del
territorio dello Stato. 2. Le disposizioni contenute nel presente
regolamento stabiliscono i principi fondamentali per
l’organizzazione di bordo e definiscono le attribuzioni, i doveri e
le responsabilita’ del personale imbarcato sulle navi o mezzi
minori della Marina militare. 3. Nel presente regolamento per
unita’ navale si intende la nave secondo le norme nazionali ed
internazionali di diritto marittimo. Avvertenza: Il testo delle
note qui pubblicato e’ stato redatto dall’amministrazione
competente per materia, ai sensi dell’art. 10, comma 3, del testo
unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con
D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato il
rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti
legislativi qui trascritti. Note alle premesse: – Il testo della
legge 8 luglio 1926, n. 1178, concernente “Ordinamento della regia
Marina”, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 luglio 1926, n.
162. – Il testo del regio decreto 31 maggio 1943, n. 656,
concernente”Modificazioni al regio decreto 7 novembre 1942, n.
1515, sulla classificazione del regio naviglio”, e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 26 luglio 1943, n. 171. – Il regio decreto
30 marzo 1942, n. 327, reca “Approvazione del testo definitivo del
codice della navigazione”. – Il testo del decreto del Presidente
della Repubblica 18 novembre 1965, n. 1477, e successive
modificazioni, concernente “Ordinamento dello Stato maggiore della
Difesa e degli Stati maggiori dell’Esercito, della Marina e
dell’Aeronautica, in tempo di pace”, e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 15 gennaio 1966 – supplemento ordinario n. 11. – Il
decreto ministeriale 15 febbraio 1971, e successive modificazioni,
reca “Regolamento per il servizio a bordo delle navi della Marina
militare”. – Il testo della legge 11 luglio 1978, n. 382,
concernente “Norme di principio sulla disciplina militare”, e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 luglio 1978, n. 203. – Il
testo della legge 2 dicembre 1994, n. 689, concernente “Ratifica ed
esecuzione della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del
mare, con allegati e atto finale, fatta a Montego Bay il 10
dicembre 1982, nonche’ dell’accordo di applicazione della parte XI
della convenzione stessa, con allegati, fatto a New York il 29
luglio 1994”, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 dicembre
1994, n. 295. – Il testo del decreto del Presidente della
Repubblica 18 luglio 1986, n. 545, e successive modificazioni,
concernente “Approvazione del regolamento di disciplina militare,
ai sensi dell’art. 5, primo comma, della legge 11 luglio 1978, n.
382”, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 1986, n.
214. – Il testo del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196,
concernente “Attuazione dell’art. 3 della legge 6 marzo 1992, n.
216, in materia di riordino dei ruoli, modifica alle norme di
reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo
delle Forzearmate”, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27
maggio 1995, supplemento ordinario – serie generale – n. 122. – Il
testo della legge 18 febbraio 1997, n. 25, concernente
“Attribuzioni del Ministro della difesa, ristrutturazione dei
vertici delle Forze armate e dell’Amministrazione della difesa”, e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – 24 febbraio
1997, n. 45. – Il testo dell’art. 17, commi 3 e 4, della legge 23
agosto 1988, n. 400, concernente “Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214,
serie ordinaria, e’ il seguente: “3. Con decreto ministeriale
possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del
Ministro o di autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie
di competenza di piu’ Ministri, possonoessere adottati con decreti
interministeriali, ferma restando la necessita’ di apposita
autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed
interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei
regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al
Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed
interministeriali, che devono recare la denominazione
”regolamento”, sono adottati previo parere del Consiglio di
Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei
conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale”.
Art. 2. Area di applicazione 1. Le disposizioni contenute nel
presente regolamento si applicano a: a) tutte le navi della Marina
militare, qualunque sia la loro posizione marittima, eccezione
fatta per quelle in disarmo, il cui personale e’ considerato come
destinato a terra; b) personale militare e personale civile, anche
nonappartenente all’Amministrazione della difesa, imbarcato, di
passaggio, accasermato o comunque presente a bordo delle unita’
navali della Marina militare; c) equipaggi militari e civili
militarizzati delle navimercantili impiegate a scopi militari,
noleggiate, requisite o catturate; d) personale comunque imbarcato
in base ad accordi internazionali.
Art. 3. Autorita’ preposta all’organizzazione dello strumento
navale 1. Il capo di Stato maggiore della Marina stabilisce la
struttura organizzativa dei comandi incaricati della condotta
operativa delle navi della Marina militare, tenuto conto delle
direttive di carattere generale inmateria ordinativa impartite dal
capo di Stato maggiore della Difesa. 2. Le navi della Marina
militare possono essere alle dipendenze organiche della squadra
navale o dei comandi militari marittimi autonomi o del comando
subacqueo incursori. 3. Due o piu’ navi possono essere costituite
in gruppo,squadriglie, flottiglie, divisione, ricomprese nella
locuzione “reparto navale”. 4. Le norme che regolano
l’organizzazione delle forze e l’esecuzione delle operazioni
nonche’ il conferimento delle relative attribuzioni e
responsabilita’ di comando sono contenute nell’apposita
regolamentazione di Forza armata.
Art. 4. Doveri del personale imbarcato 1. Il personale imbarcato e’
tenuto all’osservanza delle norme contenute nel presente
regolamento e delle relative disposizioni applicative, nonche’
degli ordini emanati dal comando della nave e dai comandi
sovraordinati. 2. Il personale militare assegnato permanentemente
all’unita’ navale, nell’espletamento dei compiti attribuiti,ha il
dovere di concorrere al miglioramento dell’efficienza del mezzo
navale anche attraverso un’attivita’ propositiva che consenta il
migliore utilizzo delle apparecchiature di bordo e la piu’ efficace
applicazione delle norme vigenti. 3. I doveri di obbedienza e i
doveri inerenti al rapporto di subordinazione tra militari
continuano …

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