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Razionalizzazione degli interventi nei settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale.

LEGGE 23 dicembre 1999, n.499
Razionalizzazione degli interventi nei settori agricolo,
agroalimentare, agroindustriale e forestale.
(GU n. 305 del 30-12-1999)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:
Art. 1. (Finalita’) 1. La presente legge, nel rispetto delle linee
di intervento fissate dal Documento di programmazione economico-
finanziaria, ha la finalita’ di: a) assicurare coerenza
programmatica e continuita’ pluriennale agli interventi pubblici
nei settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale,
favorendone l’evoluzione strutturale; b) accrescere, mediante
l’armonizzazione dei costi medi di produzione con quelli degli
altri Paesi dell’Unione europea, le capacita’ concorrenziali del
sistema agroalimentare italiano nel mercato europeo ed
internazionale perseguendo la massima valorizzazione delle
produzioni agricole e la tutela del consumatore, nonche’ il
riequilibrio delle strutture produttive nelle diverse aree del
Paese; c) promuovere le politiche di sviluppo e di salvaguardia del
mondo rurale, attraverso il sostegno all’economia multifunzionale
nel quadro di uno sviluppo sostenibile e del riequilibrio
territoriale. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato
e’ stato redatto dall’amministrazione competente per materia, ai
sensi dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del
Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.
1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di
legge alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore
e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Art. 2. (Dotazioni finanziarie e procedure di programmazione) 1.
Per le finalita’ di cui all’articolo 1, per il quadriennio 1999-
2002, sono destinate le risorse finanziarie recate specificamente
dalla presente legge, nonche’ i fondi che le regioni iscrivono
autonomamente nei propri bilanci, quelli erogati dal Fondo di
rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183,
per l’attuazione dei regola menti comunitari a fini strutturali,
quelli recati annualmente dalla legge finanziaria e destinati alle
competenze regionali nei settori agricolo, agroalimentare,
agroindustriale e forestale, quelli di competenza statale destinati
in particolare ai settori dell’irrigazione, dell’agroindustria e
del riordino fondiario, per l’attuazione di programmi di interventi
in settori specifici, e quelli previsti dal Fondo per lo sviluppo
della meccanizzazione in agricoltura di cui all’articolo 12 della
legge 27 ottobre 1966, n. 910. 2. I fondi specificamente recati
dalla presente legge, per le finalita’ di cui all’articolo 1, per
il periodo 1999-2002, ammontano a lire 499,3 miliardi per l’anno
1999, a lire 99,1 miliardi per l’anno 2000 e a lire 101,1 miliardi
per ciascuno degli anni 2001 e 2002. 3. Per l’anno 1999, i fondi
stanziati dalla presente legge sono destinati quanto a lire 250
miliardi al finanziamento dei regimi di aiuto previsti dal decreto
legislativo 30 aprile 1998, n. 173, e quanto a lire 249,3 miliardi
alle altre iniziative contemplate dall’articolo 1, comma 3, della
legge 2 dicembre 1998, n. 423, con le procedure dallo stesso
previste. 4. Per i fondi stanziati a decorrere dall’anno 2000,
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, il Ministro delle politiche agricole e forestali, in
coerenza con i vincoli posti dagli accordi internazionali e dalla
politica agricola dell’Unione europea e con le indicazioni del
Documento di programmazione economico-finanziaria e sulla base
della Piattaforma programmatica di politica agricola nazionale,
definisce le linee di indirizzo e coordinamento per gli interventi
da realizzare nei settori agricolo, agroindustriale, agroalimentare
e forestale, nonche’ le indicazioni per l’omogenea redazione dei
programmi regionali di intesa con la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento
e di Bolzano. Sono fatte salve le attribuzioni del Ministero del
commercio con l’estero e dell’Istituto nazionale per il commercio
estero in materia di attivita’ promozionale all’estero di rilievo
nazionale e di internazionalizzazione delle imprese. 5. Le somme di
cui ai commi 1 e 2 sono destinate a finanziare gli interventi
previsti dal Documento programmatico agricolo, agroalimentare,
agroindustriale e forestale nazionale, di seguito denominato
“Documento programmatico agroalimentare”, che il Ministro delle
politiche agricole e forestali, sentite le organizzazioni
professionali agricole, nonche’ le organizzazioni cooperative, le
organizzazioni sindacali degli operatori agricoli, le associazioni
dei produttori e dei consumatori e le organizzazioni
agroindustriali di settore, e sentita, altresi’, la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, presenta, entro centoventi giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa
espressione del parere da parte delle competenti Commissioni
parlamentari, al Comitato interministeriale per la programmazione
economica (CIPE), ai fini della verifica della coerenza con la
programmazione generale e della relativa approvazione.
L’approvazione del Documento programmatico agroalimentare da parte
del CIPE comporta la contestuale attribuzione dei fondi di cui al
comma 2. 6. Il Documento programmatico agroalimentare, di durata
triennale, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
e previa espressione del parere da parte delle competenti
Commissioni parlamentari, puo’ essere adeguato ogni anno, entro
sessanta giorni dall’approvazione del Documento di programmazione
economico-finanziaria, tenendo conto delle evoluzioni intervenute
nelle normative comunitarie di settore; analogamente si potra’
procedere alla revisione dell’attribuzione dei fondi di cui al
comma 2. 7. Il Documento programmatico agroalimentare e’
costituito: a) dai programmi agricoli, agroalimentari,
agroindustriali e forestali, nonche’ di sviluppo rurale predisposti
da ogni singola regione e provincia autonoma, di seguito denominati
“programmi agricoli regionali”; b) dai programmi di formazione
professionale, volti ad agevolare l’inserimento di giovani nel
settore primario, realizzati dalle regioni e dalle province
autonome di intesa con istituti di istruzione secondaria,
professionale e facolta’ universitarie ad indirizzo agricolo-
forestale e agroindustriale delle universita’ degli studi, e dagli
interventi a favore della imprenditorialita’ giovanile; c) dai
programmi interregionali o dalle azioni comuni riguardanti
l’insieme delle regioni e delle province autonome, da realizzare in
forma cofinanziata; d) dalle attivita’ realizzate dal Ministero
delle politiche agricole e forestali ai sensi del decreto
legislativo 4 giugno 1997, n. 143; e) dagli interventi pubblici e
dalle azioni di sostegno previsti dal decreto legislativo 30 aprile
1998, n. 173, e dalle misure di razionalizzazione del settore; f)
dai programmi di interventi predisposti dalla societa’ Sviluppo
Italia e da altre strutture operanti a livello nazionale nel
settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale. 8.
Per il primo anno di attuazione i programmi agricoli regionali
potranno essere sostituiti dai documenti di programmazione
agricola, agroalimentare, agroindustriale e forestale, nonche’ di
sviluppo rurale cui la programmazione regionale fa riferimento. 9.
In mancanza della presentazione di uno o piu’ programmi agricoli
regionali o di uno o piu’ documenti di cui al comma 8, alla loro
predisposizione si provvede ai sensi dell’articolo 5 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112. 10. I regimi di aiuto contenuti
nel Documento programmatico agroalimentare, entro quindici giorni
dalla approvazione di quest’ultimo sono notificati alla Commissione
delle Comunita’ europee, e costituiscono il riferimento in ordine a
quanto stabilito dagli articoli 87 e 88 del Trattato che istitui
sce la Comunita’ europea, come modificato dal Trattato di Amsterdam
di cui alla legge 16 giugno 1998, n. 209. Analogamente si provvede
per la notifica di eventuali modifiche. 11. Il Ministro delle
politiche agricole e forestali, d’intesa con la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, presenta annualmente al CIPE ed al
Parlamento un rapporto sullo stato di attuazione degli interventi
previsti dalla presente legge e sullo stato dell’agricoltura
italiana. Note all’art. 2: – Il testo dell’art. 5 della legge
16 aprile 1987, n. 183 (Coordinamento delle politiche riguardanti
l’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee ed adeguamento
dell’ordinamento interno agli atti normativi comunitari), e’ il
seguente: “Art. 5 (Fondo di rotazione). – 1. E’ istituito,
nell’ambito del Ministero del tesoro – Ragioneria generale dello
Stato, un fondo di rotazione con amministrazione autonoma e
gestione fuori bilancio, ai sensi dell’art. 9 della legge 25
novembre 1971, n. 1041. 2. Il fondo di rotazione di cui al comma 1
si avvale di un apposito conto corrente infruttifero, aperto presso
la tesoreria centrale dello Stato denominato “Mini…

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