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Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 6, commi 7, 8, 8-bis e 9, del decreto legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, riguardante le modalita' ed i criteri per la concessione di contributi per favorire la riconversione produttiva nel campo civile e duale delle imprese operanti nel settore della produzione di materiali di armamento.

DECRETO 14 ottobre 1999, n.462
Regolamento recante norme di attuazione dell’articolo 6, commi 7,
8, 8-bis e 9, del decretolegge 20 maggio 1993, n. 149, convertito,
con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, riguardante
le modalita’ ed i criteri per la concessione di contributi per
favorire la riconversione produttiva nel campo civile e duale delle
imprese operanti nel settore della produzione di materiali di
armamento. in vigore dal:
24-12-1999
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA
DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Visto l’articolo 6, commi 7, 8, 8-bis e 9, del decretolegge 20
maggio 1993, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
luglio 1993, n. 237, che prevede interventi per favorire la
razionalizzazione, la ristrutturazione e la riconversione
produttiva delle imprese operanti nel settore della produzione di
materiali di armamento;
Considerato che in attuazione del comma 8 del predetto articolo 6
il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato deve
stabilire modalita’ e criteri per l’attuazione del comma 7 del
medesimo articolo 6, con riferimento anche alla concessione di
contributi ed alla restituzione allo Stato, a valere sul ricavato a
regime della vendita dei prodotti interessati, dei contributi
medesimi;
Visto il decreto ministeriale 20 dicembre 1993, con cui il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato ha definito le
aree del territorio nazionale caratterizzate da elevata incidenza
delle attivita’ di produzione e di manutenzione di materiali di
armamento;
Visto il decreto ministeriale 2 agosto 1995, n. 434, con il quale
e’ stato adottato il regolamento di attuazione dell’art. 6, commi
7, 8 e 8-bis del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito,
con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, riguardante
le modalita’ e i criteri per favorire la razionalizzazione e la
ristrutturazione produttiva delle imprese operanti nel settore
della produzione di materiali d’armamento;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi dell’adunanza del 24 maggio 1999;
Vista la comunicazione fatta al Presidente del Consiglio dei
Ministri a norma dell’articolo 17, comma 3, della legge n.
400/1988, con nota n. 16574 del 24 giugno 1999;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Soggetti beneficiari
1. Possono accedere ai benefici previsti dal presente regolamento
le imprese che siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) risultino iscritte al registro nazionale delle imprese istituito
ai sensi dell’articolo 3 della legge 9 luglio 1990, n. 185;
b) abbiano prodotto nei tre esercizi precedenti la data di inizio
del programma un fatturato medio composto per almeno il 20% da
attivita’ di produzione e manutenzione di materiali elencati
all’articolo 2 della legge 9 luglio 1990, n. 185.
2. Per i rami di azienda derivanti da imprese che potevano essere
ammessi ai benefici alla data di inizio del programma di
riconversione ed istituiti con apposita deliberazione valida che
attribuisca agli stessi un’autonomia organizzativa ed economica con
contabilita’ sezionali, la predetta percentuale del 20% e’
verificata nell’ambito delle suddette contabilita’ sezionali, sulla
base di un’apposita dichiarazione rilasciata, su richiesta, dal
certificatore aziendale.
3. Nella fase di costituzione delle contabilita’ sezionali, si fa
riferimento al fatturato risultante dagli ultimi tre bilanci delle
aziende preesistenti.
4. Analogamente, nel caso di aziende derivanti da concentrazioni di
altre aziende, si prende in considerazione l’iscrizione al Registro
nazionale delle imprese ed il fatturato delle aziende preesistenti.
5. Per i rami di azienda gia’ istituiti alla data di inizio del
programma di riconversione, che svolgono attivita’ di produzione e
manutenzione dei materiali elencati all’articolo 2 della legge 9
luglio 1990, n. 185, e che dispongono di una contabilita’
gestionale autonoma, dalla quale si possa evincere il risultato
economico della gestione, la predetta percentuale del 20% e’
verificata sulla base di un’apposita dichiarazione rilasciata, su
richiesta, dal certificatore aziendale.
6. Le iniziative proposte dalle imprese individuate ai sensi dei
precedenti commi possono accedere ai contributi di cui all’articolo
6, commi 7 e 8, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237,
solo se riferite ad unita’ produttive ubicate nelle aree
individuate con il decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato del 20 dicembre 1993 e successive
modificazioni e integrazioni.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Per il testo dei commi 7, 8, 8-bis e 9 dell’art. 6 del decreto
legge n. 149/1993, si veda in nota alle premesse.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dei commi 7, 8, 8-bis e 9 dell’art. 6 del
decreto-legge n. 149/1993, recante interventi urgenti in favore
dell’economia:
“7. Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
sentite le regioni maggiormente interessate e avvalendosi anche
dell’Ufficio di coordinamento della produzione di materiali di
armamento, istituito dall’art. 8 della legge 9 luglio 1990, n. 185,
definisce con proprio decreto, entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
le aree del territorio nazionale caratterizzate da elevata
incidenza delle attivita’ di produzione e di manutenzione di
materiali di armamento. Per favorire la razionalizzazione, la
ristrutturazione e la riconversione produttiva nel campo civile e
duale delle imprese operanti nel settore della produzione di
materiali di armamento nelle aree individuate ai sensi del presente
comma, e’ autorizzata la complessiva spesa quinquennale di lire 500
miliardi.
8. Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
stabilisce modalita’ e criteri per l’attuazione del comma 7, con
riferimento anche alla concessione di contributi e alla
restituzione allo Stato, a valere sul ricavato a regime della
vendita dei prodotti interessati, dei contributi medesimi.
8-bis. Per accedere ai contributi di cui al comma 8 possono essere
conclusi accordi di programma tra soggetti pubblici e privati
operanti nelle aree individuate ai sensi del comma 7 e il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, che dovranno tra
l’altro prevedere:
a) l’utilizzo coordinato delle risorse finanziarie pubbliche e
private nonche’ di quelle eventualmente provenienti dalla Comunita’
economica europea;
b) l’individuazione, ai sensi dell’art. 6 della legge 7 agosto
1990, n. 241, di un responsabile dell’attuazione dell’accordo, che
e’ nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
su proposta del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;
c) i tempi di attuazione degli interventi previsti;
d) le modalita’ di controllo e di verifica dell’attuazione
dell’accordo.
9. All’onere derivante dall’attuazione del comma 7 per il triennio
1993-1995, pari a lire 80 miliardi per il 1993, a lire 90 miliardi
per il 1994 e a lire 100 miliardi per il 1995, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 1993-1995, al capitolo 9001 dello stato di
previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1993, all’uopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato”.
– Il comma 3 dell’art. 17 della legge n. 400/1983 (Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamennto della Presidenza del
Consiglio dei Ministri) prevede che con dccreto ministeriale
possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del
Ministro o di autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie
di competenza di piu’ Ministri, possono essere adottati con decreti
interministeriali, ferma restando la necessita’ di apposita
autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed
interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei
regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al
Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti
regolamenti debbano recare la denominazione di “regolamento”, siano
adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto
ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
– Per opportuna conoscenza si riporta il testo degli articoli 2 e 3
del del decreto ministeriale 20 dicembre 1993 (definizione delle
aree del territorio caratterizzate da elevata incidenza delle
attivita’ di produzione e di manutenzione di materiali d’armamento:
“Art. 2 (Aree regionali del territorio nazionale prioritari). – Le
aree regionali del territorio nazionale che risulti avere elevata
incidenza delle attivita’ di produzione, manutenzione di materiale
di armamento sono le seguenti:
Campania;
Lazio;
Ligu…

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