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Nuovo regolamento di esecuzione della legge 9 luglio 1990, n. 185, recante nuove norme per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento. (GU n. 282 del 1-12-1999)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 25 settembre
1999, n.448
Nuovo regolamento di esecuzione della legge 9 luglio 1990, n. 185,
recante nuove norme per il controllo dell’esportazione,
importazione e transito dei materiali di armamento. (GU n. 282 del
1-12-1999)
note: Entrata in vigore del decreto: 16-12-1999
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l’articolo 17, comma
3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, concernente “Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri”;
Vista la legge 9 luglio 1990, n. 185, recante “Nuove norme sul
controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali
di armamento”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
febbraio 1991, n. 94, recante “Regolamento di esecuzione della
legge 9 luglio 1990, n. 185”; Considerata la necessita’ di emanare
un nuovo regolamento di esecuzione della legge 9 luglio 1990, n.
185, ai sensi degli articoli 29 e 30 della legge medesima, che
tenga conto delle mutate esigenze di integrazione europea del
settore; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla
sezione consultiva per gli atti normativi nella adunanza del 21
giugno 1999;
Ritenuta la necessita’ di omettere, nel testo del presente
regolamento, il riferimento all’articolo 13, comma 4, della legge 9
luglio 1990, n. 185, contenuto nell’articolo 7, comma 4, del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 1991,
n. 94, al fine di tenere conto della sopravvenuta abrogazione di
detta norma da parte dell’articolo 13, comma 4, del decreto del
Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373.
A d o t t a il seguente regolamento:
Art. 1. Abbreviazioni 1. Nel presente regolamento le seguenti
denominazioni abbreviate corrispondono: a) “la legge, alla legge,
della legge”, alla legge 9 luglio 1990, n. 185; b) “materiali”, ai
materiali di armamento di cui all’articolo 2 della legge; c)
“elenco”, all’elenco dei materiali di armamento di cui all’articolo
2, comma 3, della legge; d) “registro”, al registro nazionale delle
imprese di cui all’articolo 3 della legge; e) “operatore” e
“operatori”, ai soggetti interessati a ottenere o che abbiano
ottenuto il rilascio delle autorizzazioni e nullaosta di cui alla
legge nonche’ ai richiedenti le transazioni bancarie di cui
all’articolo 12, comma 1, del presente regolamento; f) “operazione”
ed “operazioni”, a esportazione ed importazione, definitiva o
temporanea; transito; cessione di licenze di produzione,
concessione di licenze di fabbricazione e trasformazione o
adattamento di materiali e mezzi di cui all’articolo 1 e
all’articolo 2, commi 5 e 7, della legge; prestazione di servizi di
cui all’articolo 2, comma 6, all’articolo 9, comma 5, lettera a), e
all’articolo 11, comma 2, lettera b), della legge; g) “comitato”,
al comitato consultivo di cui all’articolo 7 della legge; h)
“CIPE”, Comitato interministeriale programmazione economica, in
sostituzione, ai sensi del combinato disposto dell’articolo 1,
comma 21, legge 24 dicembre 1993, n. 537 e dell’articolo 6 del
decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, del
CISD, Comitato interministeriale per gli scambi di materiali di
armamento per la difesa di cui all’articolo 6 della legge.
Avvertenza: Il testo delle note qui’ pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.
1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di
legge alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore
e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Art. 1.
Abbreviazioni Nota al titolo: – Per la legge 9 luglio 1990, n.
185, vedasi nelle note alle premesse. Note alle premesse: – Il
testo dell’art. 17, comma 3, della legge n. 400/1988 (Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri) e’ il seguente: “3. Con decreto
ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di
competenza del Ministro o di autorita’ sottordinate al Ministro,
quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali
regolamenti, per materie di competenza di piu’ Ministri, possono
essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge. I
regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare
norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi
debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri
prima deIla loro emazione”. – I testi degli articoli 29 e 30 della
legge n. 185/1990 (Nuove nome sul controllo dell’esportazione,
importazione e transito dei materiali di armamento) sono i
seguenti: “Art. 29 (Regolamento di esecuzione). – 1. Entro
centoventi giorni dall’entrata in vigore della presente legge, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sara’ emanato ai
sensi dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, il
regolamento contenente le norme di esecuzione”. “Art. 30 (Distacco
di personale). – 1. Per lo svolgimento delle attivita’ connesse al
rilascio delle autorizzazioni previste dalla presente legge, nel
regolamento d’esecuzione di cui all’art. 29 saranno amanate, ai
sensi degli articoli 56 e seguenti del decreto del Presidente della
Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, nome per il distacco al Ministero
degli affari esteri di personale di altre amministrazioni”. – Il
testo dell’art. 13 della legge n. 185/1990 e’ il seguente: “Art. 13
(Autorizzazione). – 1. Il Ministro degli affari esteri, sentito il
comitato di cui all’art. 7, autorizza di concerto con il Ministro
delle finanze, l’esportazione e l’importazione, definitive o
temporanee, ed il transito dei materiali di armamento, nonche’ la
cessione all’estero delle licenze industriali di produzione dello
stesso materiale e la riesportazione da parte dei Paesi
importatori. L’eventuale rifiuto dall’autorizzazione dovra’ essere
motivato. 2. L’autorizzazione di cui al comma 1 e’ rilasciata dal
Ministro degli affari esteri senza il previo parere del comitato di
cui all’art. 7 per le operazioni: a) previste dall’art. 9, comma 4;
b) che hanno avuto il nullaosta alle trattative contrattuali di cui
all’art. 9, comma 5. 3. Dell’autorizzazione va data notizia alle
amministrazioni interessate. 4. Decorsi sessanta giorni dalla data
di presentazione della domanda di autorizzazione di cui all’art.
11, senza che sia stata rilasciata la prevista autorizzazione o
cominicata al richiedente alcuna decisione, l’impresa interessata
potra’ rivolgersi al CISD che procede alla decisione definitiva. 5.
L’autorizzazione non puo’ essere rilasciata in caso di domande
incomplete ovvero mancanti della documentazione di cui all’art. 11,
comma 2 e comma 3. A tali fini il Ministero degli affari esteri
richiede all’interessato gli elementi o la documentazione
riscontrati carenti o incompleti rispetto a quanto previsto dalla
presente legge. 6. Per l’ottenimento delle autorizzazioni per le
operazioni di esportazione di componenti specifici e parti di
ricambio di materiali di armamento, deve essere prodotto il
certificato di importazione, rilasciato dalle autorita’ governative
del Paese primo importatore ad una propria impresa, sempre che
questa sia debitamente autorizzata dal proprio governo a produrre e
commercializzare materiali di armamento, salva la facolta’ di
richiedere per quei Paesi che non rilasciano un certificato di
importazione, il certificato di uso finale o documentazione
equipollente”. – Il testo dell’art. 7, comma 4, del D.P.C.M. n.
94/1991 e’ il seguente: “4. La domanda dell’operatore che intenda
rivolgersi al CISD ai sensi dell’art. 13, comma 4, della legge, e’
presentata entro i trenta giorni successivi alla scadenza del
termine assegnato al Ministero degli affari esteri dalla legge e
dal presente regolamento. La domanda e’ inviata al Ministero degli
affari esteri che la trasmette immediatamente al CISD. Il CISD
provvede entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della
domanda; in mancanza, essa si intende respinta. Il predetto termine
di sessanta giorni si applica anche ai procedimenti in cui e’
richiesto l’esame da parte del CISD ai sensi dell’art. 12, comma 3,
della legge”. – Il testo dell’art. 13, comma 4, del D.P.R. n.
373/1994 e’ il seguente: “4. A norma dell’art. 17, comma 2, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, e secondo quanto disposto dall’art.
1, commi 21 e 24 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, dalla data
di entrata in vigore deI presente regolamento cessano di avere
efficacia le disposizioni di cui all’allegato elenco A, che forma
parte integrante del presente regolamento”. Note all’art. 1: – Il
testo dell’art. 2 della legge n. 185/1990 e’ il seguente: “Art. 2
(Materiali di armamento). – 1. Ai fini della presente legge, sono
materiali di armamento quei materiali che, per requisiti o
caratteristiche tecnicocostruttive e di progettazione, sono tali da
considerarsi costruiti per un prevalente uso militare o di corpi
armati o di polizia. 2. I materiali di armamento di cui al comma 1
sono classificati nelle seguenti categorie: a) armi nucleari,
biologiche e chimiche; b) armi da fuoco automatiche e relativo
munizionamento; c) armi ed armamento di medio e grosso calibro o
relativo munizionamento come specificato nell’elenco di cui al
comma 3; d) bombe, torpedini, mine, razzi, missili e siluri; e)
carri e veicoli appositamente costruiti per uso militare; f) na…

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