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Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di demanio idrico, di opere idrauliche e di concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico, produzione e distribuzione di energia elettrica. (GU n. 289 del 10-12-1999)

DECRETO LEGISLATIVO 11 novembre 1999, n.463
Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-
Alto Adige in materia di demanio idrico, di opere idrauliche e di
concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico, produzione
e distribuzione di energia elettrica.
(GU n. 289 del 10-12-1999)
note: Entrata in vigore del decreto: 25-12-1999
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n.
670, che approva il testo unico delle leggi costituzionali
concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n.
381;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n.
235;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79; Sentita la
commissione paritetica per le norme di attuazione prevista
dall’articolo 107, comma primo, del citato decreto del Presidente
della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670; Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 10 settembre
1999; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e
del Ministro per gli affari regionali, di concerto con i Ministri
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dei lavori
pubblici, delle finanze e del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica; E m a n a il seguente decreto
legislativo: Capo I Modifiche al decreto del Presidente della
Repubblica 20 gennaio 1973, n. 115, in materia di trasferimento
alle province autonome di Trento e di Bolzano di beni demanial i e
patrimoniali dello Stato e della regione
Art. 1. Trasferimento di beni concernenti il demanio idrico statale
1. La lettera e) del primo comma dell’articolo 8 del decreto del
Presidente della Repubblica 20 gennaio 1973, n. 115, e’ sostituita
dalla seguente: ” e) il demanio idrico, compresi le aree fluviali,
gli alvei e le pertinenze, i ghiacciai e i laghi, nonche’ le opere
di bonifica valliva e montana, le opere di sistemazione
idraulicoforestale dei bacini montani, le opere idrauliche e gli
altri beni immobili e mobili strumentali all’esercizio delle
funzioni conferite alle province riguardo al demanio medesimo.
Fanno in ogni caso parte del demanio idrico tutte le acque
sotterranee e le acque superficiali, nonche’ ogni altra acqua
individuata come demanio pubblico dalle norme vigenti”. 2. I beni
trasferiti alle province autonome di Trento e di Bolzano per
effetto della disposizione di cui al comma 1 sono individuati
mediante elenchi descrittivi formati d’intesa tra le competenti
amministrazioni statali e la provincia interessata entro il 31
dicembre 1999. 3. Le disposizioni di cui agli articoli 7 e 8, terzo
comma, e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio
1973, n. 115, si applicano anche ai beni trasferiti per effetto del
presente articolo. Per quanto concerne l’accertamento dello stato
di fatto e di diritto dei beni oggetto di trasferimento ai sensi
del predetto articolo 7, si fa riferimento alla data dell’entrata
in vigore del presente decreto. 4. Resta fermo quanto previsto
dall’articolo 17 della legge 24 dicembre 1976, n. 898.
Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e’ redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle
premesse: – L’art. 87, comma quinto, della Costituzione, conferisce
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare leggi e di
emanare i decreti aventi valore di leggi e regolamenti. – Il D.P.R.
31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi
costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto
Adige), e’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 novembre
1972, n. 301. – Il D.P.R. 22 marzo 1974, n. 381 (Norme di
attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto
Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche), e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 agosto 1974, n. 223. – Il
D.P.R. 26 marzo 1977, n. 235 (Norme di attuazione dello statuto
speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di produzione
e distribuzione di energia idroelettrica), e’ stato pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 31 maggio 1977, n. 146. – Il D.Lgs. 16
marzo 1999, n. 79 (Attuazione della direttiva 96/92/CE recante
norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica), e’
stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 marzo 1999, n. 75. –
Il testo del primo comma dell’art. 107 del citato D.P.R. 31 agosto
1972, n. 670, e’ il seguente: “Con decreti legislativi saranno
emanate le norme di attuazione del presente statuto, sentita una
commissione paritetica composta di dodici membri di cui sei in
rappresentanza dello Stato, due del consiglio regionale, due del
consiglio provinciale di Trento e due di quello di Bolzano. Tre
componenti devono appartenere al gruppo linguistico tedesco”. Note
all’art. 1: – Si riporta il testo dell’art. 8 del D.P.R. 20 gennaio
1973, n. 115 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il
Trentino-Alto Adige in materia di trasferimento alle province
autonome di Trento e di Bolzano dei beni demaniali e patrimoniali
dello Stato e della regione), come modificato dal presente decreto:

Art. 8. – Oltre ai beni di cui al capo I del presente decreto, sono
trasferiti alle province di Trento e di Bolzano i beni dello Stato
appartenenti alle seguenti categorie: a) beni appartenenti al
demanio e patrimonio stradale e autostradale dello Stato, esclusi
quelli che rivestono un interesse eccedente l’ambito locale o
provinciale; b) gli edifici destinati ad alloggi economici e
popolari di proprieta’ dello Stato, ad eccezione degli alloggi la
cui concessione sia essenzialmente condizionata alla prestazione in
loco di un determinato servizio presso pubbliche amministrazioni
ovvero che si trovano negli stessi immobili nei quali hanno sede
uffici, comandi, reparti o servizi delle amministrazioni predette.
Restano salvi in ogni caso i diritti che possono derivare agli
assegnatari degli alloggi trasferiti i quali, alla data di entrata
in vigore delle presenti norme, abbiano fatto richiesta di cessione
in proprieta’ ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
17 gennaio 1959, n. 2, e successive modificazioni; c) beni
attinenti all’agricoltura e foreste, pascoli, rocce nude ed altri
improduttivi; d) beni relativi a comunicazioni e trasporti di
interesse locale o provinciale; e) il demanio idrico, compresi le
aree fluviali, gli alvei e le pertinenze, i ghiacciai e i laghi,
nonche’ le opere di bonifica valliva e montana, le opere di
sistemazione idraulicoforestale dei bacini montani, le opere
idrauliche e gli altri beni immobili e mobili strumentali
all’esercizio delle funzioni conferite alle province riguardo al
demanio medesimo. Fanno in ogni caso parte del demanio idrico tutte
le acque sotterranee e le acque superficiali, nonche’ ogni altra
acqua individuata come demanio pubblico dalle norme vigenti; f)
beni dello Stato inerenti alle materie dell’assistenza e
beneficenza pubblica e delle attivita’ sportive e ricreative con i
relativi impianti ed attrezzature; g) beni dello Stato attinenti
all’edilizia scolastica. I beni di cui al comma precedente saranno
individuati mediante elenchi descrittivi che saranno formati
d’intesa tra le competenti amministrazioni statali e la provincia
interessata, entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente
decreto. Le intendenze di finanza di Trento e di Bolzano, ciascuna
per il territorio di sua competenza, con l’intervento dei
rappresentanti delle amministrazioni statali interessate,
provvederanno alla consegna alle province dei predetti beni. I
verbali di consegna costituiscono titolo per l’intavolazione e la
voltura catastale, a favore delle province, dei beni medesimi.
L’intavolazione e la voltura saranno effettuate a cura dei
presidenti delle giunte provinciali. Le disposizioni del precedente
art. 7 si applicano anche ai beni di cui al presente articolo”. –
L’art. 7, il terzo comma dell’art. 8 e l’art. 14 del citato D.P.R.
20 gennaio 1973, n. 115, sono i seguenti: ”
Art. 7. – Il trasferimento dei beni con tutte le pertinenze,
accessori, oneri e pesi inerenti, ha luogo nello stato di fatto e
di diritto in cui essi si trovano alla data di entrata in vigore
del presente decreto ed alla data della consegna per quanto
riguarda le opere in corso di realizzazione ovvero ultimate ma non
ancora collaudate, restando peraltro a carico dello Stato o della
regione la definizione delle eventuali controversie pendenti,
comunque insorte in ordine ai beni trasferiti. I proventi e le
spese derivanti dalla gestione dei beni trasferiti spettano alle
province dalla data di consegna”. ”
Art. 8, comma 3 . – Le disposizioni del precedente art. 7 si
applicano anche ai beni di cui al presente articolo”. ”
Art. 14. – Tutti gli atti, contratti, formalita’ ed adempimenti
necessari per l’attuazione del presente decreto sono esenti da ogni
diritto e tributo”. – L’art. 17 della legge 24 dicembre 1976, n.
898 (Nuova regolamentazione delle servitu’ militari…

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