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Modalita' e termini per la fruizione delle agevolazioni fiscali per la mancata attuazione del programma di metanizzazione della Sardegna di cui all'art. 6 della legge 31 marzo 1998, n. 73.

DECRETO 5 agosto 1999
Modalita’ e termini per la fruizione delle agevolazioni fiscali per
la mancata attuazione del programma di metanizzazione della
Sardegna di cui all’art. 6 della legge 31 marzo 1998, n. 73. (GU n.
257 del 2-11-1999)
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO di
concerto con IL MINISTRO DELLE FINANZE e IL MINISTRO DEL TESORO,
DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 31 marzo 1998, n. 73, recante “Disposizioni per
accelerare la realizzazione del programma di metanizzazione del
Mezzogiorno, gli interventi nelle aree depresse, nonche’ il
completamento dei progetti FIO”;
Visto in particolare l’art. 6 che prevede la concessione di un
credito di imposta alle imprese, individuate con apposito decreto
del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, che
svolgono attivita’ produttive situate nella regione Sardegna
sostenendo maggiori costi di produzione come diretta conseguenza
della mancata attuazione del programma di metanizzazione della
regione stessa;
Visto in particolare il comma 3 dell’art. 6 che prevede la
definizione della misura, delle modalita’ e dei termini per la
fruizione del credito di imposta, da utilizzare per il versamento
delle ritenute sul reddito delle persone fisiche operate in
qualita’ di sostituto di imposta sui redditi da lavoro dipendente e
sui compensi da lavoro autonomo, dell’imposta sul reddito delle
persone fisiche, dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche,
dell’imposta locale sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto,
dovute anche in acconto, con decreto del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato di concerto con il Ministro delle
finanze e con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
Visto il comma 4 del sopracitato art. 6 che stanzia, per le
finalita’ della legge, i relativi fondi; Visto il decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 23
dicembre 1998, emanato in applicazione del comma 2 del citato art.
6 della legge n. 73/1998;
Vista la legge 5 ottobre 1991, n. 317;
Considerato che per la concessione del credito di imposta si deve
tenere conto dei criteri e delle limitazioni previsti dalla vigente
normativa dell’Unione europea;
Considerato che, per la tipologia di contributo ed al fine di
rendere prontamente operante l’agevolazione, gia’ per il primo
esercizio fiscale previsto dalla stessa legge n. 73/1998, e’
opportuno ricorrere alla regola del de minimis, per la quale non e’
necessaria la notifica all’Unione europea e che, pertanto, non
sussistono ostacoli alla immediata attivazione della procedura;
Considerato che tale scelta permette di non porre limitazioni alla
dimensione aziendale dei soggetti beneficiari, pur comportando
l’automatica esclusione di alcuni settori considerati “sensibili”
nonche’ la definizione di un ammontare massimo delle agevolazioni
nel triennio non superiore per singola impresa a 100.000 euro, con
le modalita’ ed i criteri degli aiuti de minimis di cui alla
disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle imprese;
Decreta:
Art. 1. Alla gestione dell’agevolazione di cui all’art. 6 della
legge 31 marzo 1998, n. 73, provvede la regione autonoma della
Sardegna, ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112:
la stessa regione provvedera’ a definire le fasi del relativo
procedimento amministrativo, secondo i principi dettati dal decreto
legislativo n. 123/1998 per gli incentivi di tipo automatico.
Art. 2. Il credito di imposta previsto nel precedente art. 1 e’
riconosciuto ai soggetti identificati dal decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 23 dicembre 1998
citato nelle premesse, che sostengono maggiori costi di produzione
come diretta conseguenza della mancata attuazione del programma di
metanizzazione della regione Sardegna, limitatamente a quei settori
produttivi che – in relazione al regime di aiuto secondo la regola
del de minimis – non risultino esclusi ai sensi della vigente
disciplina comunitaria, e che tengono le scritture contabili
previste dall’art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600. Il credito di imposta concesso ai sensi
dell’art. 6 della legge 31 marzo 1998, n. 73, e’ indicato, a pena
di decadenza, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo
di imposta nel corso del quale il beneficio e’ stato concesso e
puo’ essere utilizzato in sede di versamenti unitari di cui
all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e
successive modificazioni. Il credito di imposta non e’
rimborsabile, tuttavia esso non limita il diritto al rimborso di
imposte ad altro titolo spettante; l’eventuale eccedenza e’
riportabile nei periodi di imposta successivi. In sede di
versamento, il credito utilizzato viene evidenziato sul modello
F24, nella colonna “importi a credito compensati” della sezione
erario con il codice 6708 indicando, come periodo di riferimento,
l’anno della fruizione nella forma “AAAAAAAA”.
Art. 3. Il credito di imposta di cui al precedente art. 1 e’
concesso con riferimento ai consumi, nei cicli produttivi delle
imprese di cui all’art. 2 del presente decreto, dei combustibili
liquidi O.C. fluido e GPL combustione, per un beneficio nella
misura massima del 50 per cento dei costi effettivamente sostenuti
al netto dell’IVA. Il beneficio e’ concesso fino ad un ammontare
massimo nel triennio non superiore per singola impresa a 100.000
euro, con le modalita’ ed i criteri degli aiuti de minimis di cui
alla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle imprese.
Art. 4. Ai fini della concessione e della fruizione del beneficio
di cui all’art. 1, si applicano, in quanto compatibili, le
procedure previste dall’art. 10 della legge 5 ottobre 1991, n. 317.
Qualora le richieste di beneficio eccedano l’ammontare dello
stanziamento previsto, il credito di imposta verra’ ricalcolato e
sara’ riconosciuto in misura proporzionalmente minore tra tutti i
soggetti aventi diritto.
Art. 5. La regione autonoma della Sardegna trasmette al Ministero
delle finanze l’elenco delle imprese ammesse al beneficio e
l’ammontare delle singole agevolazioni concesse, ai fini
dell’attivazione delle idonee misure di monitoraggio. Il presente
decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e
sara pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 5 agosto 1999
Il Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato Bersani
Il Ministro delle finanze Visco Il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica Amato Registrato alla
Corte dei conti il 17 settembre 1999 Registro n. 1 Industria,
commercio e artigianato, foglio n. 243

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