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Regolamento recante norme per l'individuazione delle caratteristiche tecniche ed i requisiti del riflettore radar, da utilizzare esclusivamente sulle unita' da diporto.

DECRETO 29 settembre 1999, n.386
Regolamento recante norme per l’individuazione delle
caratteristiche tecniche ed i requisiti del riflettore radar, da
utilizzare esclusivamente sulle unita’ da diporto.
(GU n. 257 del 2-11-1999)
IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
Visto l’articolo 5, comma 2, e l’articolo 21, comma 1, lettera q),
del regolamento di sicurezza per la navigazione da diporto, emanato
con decreto ministeriale 21 gennaio 1994, n. 232; Ritenuta la
necessita’ di stabilire le caratteristiche tecniche ed i requisiti
del riflettore radar, da utilizzare esclusivamente sulle unita’ da
di porto; Vista la legge 21 giugno 1986, n. 317, per l’attuazione
della direttiva 83/189/CEE, modificata con le direttive 88/182/CEE
e 94/10/CE, che prevede una procedura d’informazione nel settore
delle norme e delle regolamentazioni tecniche;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 21 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
generale del 17 aprile 1997; Vista la comunicazione al Presidente
del Consiglio dei Ministri, a norma dell’articolo 17, comma 3,
della citata legge n. 400 del 1988, effettuata con nota n. 4827 del
27 settembre 1999;
A d o t t a il seguente regolamento:
Art. 1. Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende
per: a) “Amministrazione”: il Ministero dei trasporti e della
navigazione; b) “unita’ da diporto”: ogni costruzione destinata
alla navigazione da diporto; c) “riflettore radar”: qualsiasi
apparecchio passivo progettato per rafforzare gli echi dei piccoli
bersagli radar; d)”sezione di riflessione”: il rapporto
moltiplicato 4 tra la potenza per unita’ di angolo solido che viene
irradiata in una determinata direzione e la densita’ di potenza
irradiata di un’onda piatta che da una determinata direzione
colpisce un oggetto irradiato; e) “diagramma polare azimutale”: il
diagramma polare che pone in rapporto la sezione di riflessione di
un riflettore radar con l’angolo all’azimut su un asse verticale.
Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti. – Per le
direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee (GUCE).
Note alle premesse: – Il testo dell’art. 5, comma 2, del decreto
ministeriale 21 gennaio 1994, n. 232, e’ il seguente: “2. Con
decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione da emanare,
ai sensi dell’art. 17, terzo comma, della legge 23 agosto 1988, n.
400, sono stabilite le caratteristiche delle unita’ necessarie per
la navigazione di cui alla lettera b)”. – Il testo dell’art. 21,
comma 1, lettera q), del decreto ministeriale 21 gennaio 1994, n.
232, e’ il seguente: “Art. 21 (Dotazione). – 1. Le dotazioni
richieste per imbarcazioni e le navi da diporto abilitate a
navigazione senza alcun limite sono: da a) a p) (Omissis); q) un
riflettore radar”. – Il testo della legge 21 giugno 1986, n. 317,
recante: “Attuazione della direttiva n. 83/189/CEE relativa alla
procedura d’informazione nel settore delle norme e delle
regolamentazioni tecniche” e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2
luglio 1986, n. 151. – Il testo della direttiva 83/189/CEE del
Consiglio del 28 marzo 1983 che prevede una procedura
d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee n. L 109 del 26 aprile 1983. – Il testo della direttiva
88/182/CEE del Consiglio del 22 marzo 1988 che modifica la
direttiva 83/189/CEE che prevede una procedura d’informazione nel
settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee n. L 081 del 26
marzo 1988. – Il testo della direttiva 94/10/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio del 23 marzo 1994 recante seconda modifica
sostanziale della direttiva 83/189/CEE che prevede una procedura
d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee n. L 100 del 19 aprile 1994. – Il comma 3, dell’art. 17
della legge n. 400/1988 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede
che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti
nelle materie di competenza del Ministro o di autorita’
sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca
tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu’
Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali,
ferma restando la necessita’ di apposita autorizzazione da parte
della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non
possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del
Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4
dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti
debbano recare la denominazione di “regolamento”, siano adottati
previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale.
Art. 2. Campo di applicazione 1. Il presente regolamento si applica
al riflettore radar e relativi accessori, destinato esclusivamente
alle unita’ da diporto;
Art. 3. Requisiti 1. Il riflettore radar deve essere conforme al
prototipo approvato dall’Amministrazione. 2. Puo’ essere utilizzato
a bordo delle unita’ da diporto anche un riflettore radar di tipo
approvato per il diporto da uno degli Stati membri dell’Unione
europea e dello Spazio economico europeo.
Art. 4. Caratteristiche 1. Il riflettore radar deve: a) essere
costruito con materiali di robustezza e qualita’ adeguate in modo
tale che il riflettore possa conservare le sue proprieta’ di
riflessione in condizioni ambientali di moto ondoso, vibrazioni,
umidita’ e variazioni di temperatura prevedibili in mare. Sono
esclusi i materiali in ferro; b) avere una colorazione altamente
visibile con esclusione del nero; c) soddisfare ai requisiti minimi
per tutte le frequenze comprese tra 9320 e 9500 Mhz; d) avere una
sezione massima di riflessione di almeno 10 m(elevato a 2); e)
avere un diagramma polare azimutale tale che la riflessione su un
angolo di 240(gradi) non sia inferiore a -6 dB in rapporto alla
sezione di riflessione massima. Per nessun angolo superiore ai 10
gradi essa potra’ rimanere sotto questo livello. Le misurazioni
vanno riferite al diagramma polare azimutale corrispondente
sull’asse verticale del riflettore con inclinazione non superiore a
piu’ o meno 3(gradi) rispetto alla verticale; f) avere proprieta’
di riflessioni tali da permettere alla sezione di riflessione di
rimanere fino ad almeno piu’ o meno 15(gradi) dall’orizzontale in
ogni angolo di inclinazione ed entro un angolo totale di 240(gradi)
al di sopra di -12 dB in rapporto alla sua sezione di riflessione
massima.
Art. 5. Marcatura 1. Ogni riflettore radar deve essere marcato, in
modo indelebile e leggibile, con le seguenti indicazioni: a) nome e
sede del fabbricante e dell’eventuale importatore; b) nome o sigla
del modello; c) data di fabbricazione; d) altezza di installazione
consigliata; e) peso; f) sezione massima di riflessione; g)
distanza di sicurezza dalle bussole magnetiche; h) orientamento
consigliato per il montaggio; i) estremi dell’atto di approvazione
del prototipo con dichiarazione di conformita’ al medesimo. Il
presente decreto, munito del sigillo di Stato, sara’ inserito nella
Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.
E” fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. Roma, 29 settembre 1999 Il Ministro: Treu Visto, il
Guardasigilli: Diliberto Registrato alla Corte dei conti il 20
ottobre 1999 Registro n. 2 Trasporti e navigazione, foglio n. 357

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