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Regolamento recante norme tecniche concernenti le caratteristiche ed i requisiti degli apparecchi galleggianti (gonfiabili), quali mezzi collettivi di salvataggio, da utilizzare esclusivamente sulle unita' da diporto.

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
DECRETO 29 settembre 1999, n.412
Regolamento recante norme tecniche concernenti le caratteristiche
ed i requisiti degli apparecchi galleggianti (gonfiabili), quali
mezzi collettivi di salvataggio, da utilizzare esclusivamente sulle
unita’ da diporto. note: Entrata in vigore del decreto: 26-11-1999
in vigore dal: 26-11-1999
IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
Visto l’articolo 23, comma 1, lettera a), del regolamento di
sicurezza per la navigazione da diporto, emanato con decreto
ministeriale 21 gennaio 1994, n. 232;
Ritenuta la necessita’ di stabilire le caratteristiche tecniche ed
i requisiti degli apparecchi galleggianti (gonfiabili), quali mezzi
collettivi di salvataggio, da utilizzare esclusivamente sulle
unita’ da diporto; Vista la legge 21 giugno 1986, n. 317, per
l’attuazione della direttiva n. 83/189/CEE, modificata con le
direttive numeri 88/182/CEE e 94/10/CE, che prevede una procedura
d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche; Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso
nell’adunanza generale del 17 aprile 1997;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del
1988, effettuata con nota n. 4830 del 27 settembre 1999;
A d o t t a il seguente regolamento:
Art. 1. Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende
per: a) “Amministrazione”: il Ministero dei trasporti e della
navigazione; b) “unita’ da diporto”: ogni costruzione destinata
alla navigazione da diporto; c) “apparecchio galleggiante
gonfiabile”: un mezzo galleggiante (che non sia imbarcazione di
salvataggio, zattera di salvataggio, salvagente anulare o cintura
di salvataggio), destinato a sostenere un numero determinato di
persone che si trovano nell’acqua e di costruzione tale da
conservare la sua forma e le sue caratteristiche.
Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comm 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle
premesse: – Il testo dell’art. 23, comma 1, lettera a), del decreto
ministeriale 21 gennaio 1994, n. 232, e’ il seguente: “1. Con
decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione, da emanare
ai sensi dell’art. 17, terzo comma, della legge 23 agosto 1988, n.
400, sono stabiliti: a) le caratteristiche, i requisiti e la durata
di validita’ dei mezzi di salvataggio e dei segnali di soccorso”. –
Il testo della legge 21 giugno 1986, n. 317, recante “Attuazione
della direttiva n. 83/189/CEE relativa alla procedura
d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche” e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 2
luglio 1986. – Il testo della direttiva n. 83/189/CEE del Consiglio
del 28 marzo 1983 che prevede una procedura d’informazione nel
settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee n. L 109 del 26
aprile 1983. – Il testo della direttiva n. 88/182/CEE del Consiglio
del 22 marzo 1988 che modifica la direttiva n. 83/189/CEE che
prevede una procedura d’informazione nel settore delle norme e
delle regolamentazioni tecniche e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ europee n. L 081 del 26 marzo 1988. – Il
testo della direttiva n. 94/10/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 23 marzo 1994 recante seconda modifica sostanziale
della direttiva n. 83/189/CEE che prevede una procedura
d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee n. L 100 del 19 aprile 1994. – Il testo dell’art. 17, comma
3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
e’ il seguente: “3. Con decreto ministeriale possono essere
adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente
conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza
di piu’ Ministri, possono essere adottati con decreti
interministeriali, ferma restando la necessita’ di apposita
autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed
interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei
regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al
Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione”.
Art. 2. Campo di applicazione 1. Il presente regolamento si applica
agli apparecchi galleggianti gonfiabili, destinati esclusivamente
alle unita’ da diporto.
Art. 3. Requisiti 1. Gli apparecchi galleggianti gonfiabili devono
essere conformi al prototipo approvato dall’Amministrazione. 2.
Possono essere inoltre utilizzati a bordo delle unita’ da diporto
apparecchi galleggianti gonfiabili di tipo approvato per il diporto
da uno degli Stati membri dell’Unione europea e dello Spazio
economico europeo. Art. 4. Caratteristiche 1. Ogni apparecchio
galleggiante gonfiabile deve: a) avere una resistenza agli urti
sufficiente a consentire la caduta in acqua da un’altezza non
inferiore a 6 metri senza subire danni sia quando racchiuso nella
sua custodia che quando gonfiato; b) essere utilizzabile e stabile,
qualunque sia la faccia con cui galleggia; c) avere un dispositivo
di galleggiabilita’ costituito da camere d’aria sovrapposte in
numero pari, gonfiabili per insufflazione di gas o aria in
pressione, in cui e’ suddiviso l’apparecchio; d) essere costruito
in tessuti impermeabilizzati con mescole di gomma ovvero di
materiali sintetici idonei; e) poter essere gonfiato a mezzo di due
bombole a gas compresso ciascuna dotata di valvola e testina
operativa le quali devono poter essere azionate simultaneamente con
un’unica manovra di strappo di un cavetto od altro mezzo
equivalente, da effettuarsi senza dover previamente estrarre
l’apparecchio galleggiante dalla propria custodia. La forza da
applicare per l’azionamento del dispositivo di gonfiamento non deve
essere superiore a 150 N. Il dispositivo di gonfiamento deve
garantire che entrambi i compartimenti raggiungano la pressione di
esercizio alle temperature di –18 C e +65 C. La valvola della
bombola deve essere dotata di dischetto tarato o sistema
equivalente, che si rompa nel caso in cui la pressione del gas
all’interno della bombola superi la pressione di collaudo della
bombola stessa; f) essere contenuto in una valigia o custodia in
modo da poter resistere alle condizioni di usura che si incontrano
in mare. La custodia con all’interno l’apparecchio galleggiante
deve poter galleggiare per almeno 30 minuti; g) poter galleggiare
per 24 ore consecutive in acqua dolce con appesa una massa di ferro
di 14,5 kg per quante persone l’apparecchio stesso si intenda
abilitare; h) essere munito di una barbetta di 10 metri di
lunghezza e di un cavetto a festoni in cavo di fibra, saldamente
fissato tutt’intorno all’esterno, entrambe di diametro non
inferiore a 14 mm; i) essere dotato di materiale retroriflettente;
l) essere dotato di valvole di sovrappressione per ogni
compartimento progettate in modo tale che la pressione non
raggiunga un valore superiore a due volte quello di esercizio
durante il gonfiamento a +65 C; m) in acqua dolce, con uno
qualsiasi dei compartimenti sgonfi, poter essere caricato sui
festoni con masse di ferro di 7 kg distanti tra loro 30 cm,
disposti in modo da provocare la massima inclinazione senza che si
immerga l’orlo superiore del tratto perimetrale corrispondente ai
festoni caricati. 2. Il numero delle persone per cui un apparecchio
galleggiante e’ autorizzato deve essere il minore dei due numeri
ottenuti come segue: a) dividendo per 14,5 il numero dei
chilogrammi di ferro che e’ capace di sostenere in acqua dolce;
oppure b) dividendo il perimetro esterno dell’apparecchio, espresso
in centimetri, per 30. 3. Non sono ammessi sistemi di gonfiaggio
manuali e orali.
Art. 5. Marcatura 1. Ogni apparecchio galleggiante gonfiabile deve
essere marcato in modo indelebile e leggibile con: a) nome del
fabbricante e dell’eventuale importatore; b) nome o sigla del
modello; c) numero delle persone che e’ autorizzato a portare; d)
istruzioni d’impiego anche in lingua italiana; e) estremi dell’atto
di approvazione del prototipo con dichiarazione di conformita’ al
medesimo; f) mese ed anno della carica della/e bombola/e di
gonfiaggio.
Art. 6. Revisioni periodiche
1. Gli apparecchi galleggianti gonfiabili devono essere
sottoposti a controllo ogni quattro anni da parte del fabbricante
o da ditta dallo stesso autorizzata. 2. Il controllo verra’
certificato da apposita targhetta adesiva fustellata,
incollata sull’apparecchio e sulla sua custodia,
recante la data di controllo ed il nominativo della ditta che l’ha
eseguito. 3. Qualora per il gonfiaggio siano usate bombole di gas
compresso di tipo non ricaricabile queste devono essere sostituite
dopo nove anni dalla data di ca…

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