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Regolamento recante caratteristiche e modalita' per il rilascio della ...

Regolamento recante caratteristiche e modalita' per il rilascio della carta di identita' elettronica e del documento di identita' elettronico, a norma dell'articolo 2, comma 10, della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall'articolo 2, comma 4, della legge 16 giugno 1998, n. 191.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 ottobre 1999,
n.437
Regolamento recante caratteristiche e modalita’ per il rilascio
della carta di identita’ elettronica e del documento di identita’
elettronico, a norma dell’articolo 2, comma 10, della legge 15
maggio 1997, n. 127, come modificato dall’articolo 2, comma 4,
della legge 16 giugno 1998, n. 191. (GU n. 277 del 25-11-1999)
note: Entrata in vigore del decreto: 10-12-1999
IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 2, comma 10, della legge 15 maggio 1997, n. 127,
come modificato dall’articolo 2, comma 4, della legge 16 giugno
1998, n. 191;
Visto l’articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997,
n. 513;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 676;
Visti gli articoli 3 e 4 del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e gli
articoli 7, 288, 289, 290, 292, 293 e 294 del regio decreto 6
maggio 1940, n. 635;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30
ottobre 1998, con il quale sono state conferite al Sottosegretario
di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sen. prof.
Franco Bassanini, le funzioni di coordinamento delle attivita’,
anche di carattere normativo, inerenti all’attuazione delle leggi
15 marzo 1997, n. 59, 15 maggio 1997, n. 127, e 16 giugno 1998, n.
191;
Sentito il Garante per la protezione dei dati personali;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi, nell’adunanza del 10 maggio
1999;
Sulla proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il
Ministro per la funzione pubblica;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
D e f i n i z i o n i
1. Ai fini del presente decreto si intende:
a) per carta di identita’ elettronica, il documento di
riconoscimento personale rilasciato dal comune su supporto
informatico;
b) per documento d’identita’ elettronico ai sensi dell’articolo 2,
comma 10, della legge 15 maggio 1997, n. 127, come sostituito
dall’articolo 2, comma 4, della legge 16 giugno 1998, n. 191, il
documento analogo alla carta d’identita’ elettronica e rilasciato
dal comune prima del compimento del quindicesimo anno di eta’;
c) per documento informatico, la rappresentazione informatica di
atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti;
d) per dati identificativi della persona, il nome, il cognome, il
sesso, la statura, la data e il luogo di nascita, gli estremi del
relativo atto;
e) per “altri dati” le informazioni di carattere individuale
generate, gestite e distribuite dalle pubbliche amministrazioni per
attivita’ amministrative e per l’erogazione di servizi al
cittadino;
f) per regole tecniche, le specifiche di carattere tecnico,
organizzativo, funzionale e di sicurezza informatica, ivi compresa
ogni disposizione che ad esse si applichi, relative alle tecnologie
e ai materiali da utilizzare per la produzione e l’uso della carta
di identita’;
g) per pubbliche amministrazioni, le amministrazioni di cui
all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n. 29, e successive modificazioni.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Per il testo del comma 10, dell’art. 2, della legge n. 127/1997
vedi nelle note alle premesse. Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri), e’ il seguente:
“3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti
nelle materie di competenza del Ministro o di autorita’
sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca
tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu’
Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali,
ferma restando la necessita’ di apposita autorizzazione da parte
della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non
possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del
Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione”.
– L’art. 2, comma 10, della legge 15 maggio 1997, n. 127 (Misure
urgenti per lo snellimento dell’attivita’ amministrativa e dei
procedimenti di decisione e di controllo), come modificato
dall’art. 2, comma 4, della legge 16 giugno 1998, n. 191, e’ il
seguente:
“10. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro per
la funzione pubblica, sono individuate le caratteristiche e le
modalita’ per il rilascio della carta di identita’ e di altri
documenti di riconoscimento muniti di supporto magnetico o
informatico. La carta di identita’ e i documenti di riconoscimento
devono contenere i dati personali e il codice fiscale e possono
contenere anche l’indicazione del gruppo sanguigno, nonche’ delle
opzioni di carattere sanitario previste dalla legge. Il documento,
ovvero il supporto magnetico o informatico, puo’ contenere anche
altri dati, al fine di razionalizzare e semplificare l’azione
amministrativa e la erogazione dei servizi al cittadino, nel
rispetto della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive
modificazioni, nonche’ le procedure informatiche e le informazioni,
che possono o debbono essere conosciute dalla pubblica
amministrazione o da altri soggetti, ivi compresa la chiave
biometrica, occorrenti per la firma digitale ai sensi dell’art. 15,
comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e dei relativi
regolamenti di attuazione; analogo documento contenente i medesimi
dati e’ rilasciato a seguito della dichiarazione di nascita. La
carta di identita’ potra’ essere utilizzata anche per il
trasferimento elettronico dei pagamenti tra soggetti privati e
pubbliche amministrazioni. Con decreto del Ministro dell’interno,
sentite l’Autorita’ per l’informatica nella pubblica
amministrazione e la conferenza Statocitta’ ed autonomie locali,
sono dettate le regole tecniche e di sicurezza relative alle
tecnologie e ai materiali utilizzati per la produzione delle carte
di identita’ e dei documenti di riconoscimento di cui al presente
comma. Le predette regole sono adeguate con cadenza almeno biennale
in relazione alle esigenze dettate dall’evoluzione delle conoscenze
scientifiche e tecnologiche. La carta di identita’ puo’ essere
rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la
scadenza, ovvero, previo pagamento delle spese e dei diritti di
segreteria, a decorrere dal terzo mese successivo alla produzione
di documenti con caratteristiche tecnologiche e funzionali
innovative. Nel rispetto della disciplina generale fissata dai
decreti di cui al presente comma e nell’ambito dei rispettivi
ordinamenti, le pubbliche amministrazioni possono sperimentare
modalita’ di utilizzazione dei documenti di cui al presente comma
per l’erogazione di ulteriori servizi o utilita’”.
– La legge 31 dicembre 1996, n. 675, reca: “Tutela delle persone e
di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”.
– La legge 31 dicembre 1996, n. 676, reca: “Delega al Governo in
materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al
trattamento dei dati personali”. – Il testo degli articoli 3 e 4
del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo
unico delle leggi di pubblica sicurezza), e’ il seguente:
“Art. 3. – Il sindaco e’ tenuto a rilasciare alle persone di eta’
superiore agli anni quindici aventi nel comune la loro residenza o
la loro dimora, quando ne facciano richiesta, una carta di
identita’ conforme al modello stabilito dal Ministero dell’interno.
La carta di identita’ ha durata di cinque anni e deve essere munita
della fotografia della persona a cui si riferisce.
La carta d’identita’ e’ titolo valido per l’espatrio, anche per
motivi di lavoro, negli Stati membri della Comunita’ economica
europea e in quelli coi quali vigono, comunque, particolari accordi
internazionali”.
“Art. 4. – L’autorita’ di pubblica sicurezza ha facolta’ di
ordinare che le persone pericolose o sospette e coloro che non sono
in grado o si rifiutano di provare la loro identita’ siano
sottoposti a rilievi segnaletici. Ha facolta’ inoltre di ordinare
alle persone pericolose o sospette di munirsi, entro un dato
termine, della carta di identita’ e di esibirla ad ogni richiesta
degli ufficiali o degli agenti di pubblica sicurezza”.
– Il testo degli articoli 7, 288, 289, 290, 292, 293 e 294 del
regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 (Approvazione del regolamento
per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle
leggi di pubblica sicurezza), e’ il seguente:
“Art. 7. – I rilievi segnaletici per le persone pericolose o
sospette e per coloro che non siano in grado o si rifiutino di
provare la propria identita’, giusta l’art. 4 della legge, sono
descrittivi,…

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