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Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 novembre 1997, n. ...

Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, recante conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale.

DECRETO LEGISLATIVO 20 settembre 1999, n.400
Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 novembre 1997,
n. 422, recante conferimento alle regioni ed agli enti locali di
funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale. (GU n.
259 del 4-11-1999) note:
Entrata in vigore del decreto:
19-11-1999
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 10 della legge 15 marzo 1997, n. 59, come
modificato dall’articolo 9, comma 6, della legge 8 marzo 1999, n.
50;
Visti gli articoli 8, 9, 11, 14, 16, 18, 19 e 20 del decreto
legislativo 19 novembre 1997, n. 422;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 28 maggio 1999;
Acquisito in data 25 giugno 1999 il parere della Conferenza
unificata istituita ai sensi del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281;
Acquisiti rispettivamente in data 27 luglio e 28 luglio 1999 i
pareri delle competenti commissioni parlamentari del Senato della
Repubblica e della Camera dei deputati;
Visto l’articolo 1 della legge 29 luglio 1999, n. 241;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 4 agosto 1999;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con i
Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
delle finanze, dell’interno e degli affari regionali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Modifiche al decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422
1. All’articolo 8 del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
” 4. Gli accordi di programma di cui al comma 3 e i decreti del
Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all’articolo 12 sono,
rispettivamente, perfezionati ed adottati entro il 30 ottobre 1999.
Detti accordi definiranno, in particolare, il trasferimento dei
beni, degli impianti e dell’infrastruttura a titolo gratuito alle
regioni sia per le ferrovie in ex gestione commissariale
governativa, come gia’ previsto all’articolo 2, comma 7, della
legge 23 dicembre 1996, n. 662, sia per le ferrovie in concessione
a soggetti diversi dalle Ferrovie dello Stato S.p.a. Tali beni sono
trasferiti al demanio ed al patrimonio indisponibile e disponibile
delle regioni, e, in relazione alla loro natura giuridica, possono
essere dalle regioni dismessi, sdemanializzati o sottratti alla
loro destinazione, previa intesa con il Ministero dei trasporti e
della navigazione, quando si tratti di beni demaniali o
appartenenti al patrimonio indisponibile. A partire dalla data di
trasferimento, il vincolo di reversibilita’ a favore dello Stato
gravante sui beni in questione si intende costituito a favore della
regione competente. I suddetti trasferimenti sono esentati da ogni
imposta e tassa fatto salvo il caso di dismissione o
sdemanializzazione da parte delle regioni. I beni di cui
all’articolo 3, commi 7, 8 e 9, della legge n. 385/1990 sono
trasferiti alle regioni competenti che inizieranno o proseguiranno
le relative procedure di alienazione o di diversa utilizzazione,
destinandone i proventi a favore delle aziende ex gestioni
governative. Gli accordi di programma definiscono altresi’
l’entita’ delle risorse finanziarie da trasferire alle regioni,
tali da garantire, al netto dei contributi gia’ riconosciuti da
regioni ed enti locali, l’attuale livello di tutti i servizi
erogati dalle aziende in regime di gestione commissariale
governativa.”;
b) dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti:
“4-bis. La gestione delle reti e dell’infrastruttura ferroviaria
per l’esercizio dell’attivita’ di trasporto a mezzo ferrovia e’
regolata dalle norme di separazione contabile o costituzione di
imprese separate di cui al regolamento recante norme di attuazione
della direttiva 91/440/CEE relativa allo sviluppo delle ferrovie
comunitarie, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 8
luglio 1998, n. 277. I gestori delle reti per i criteri di
ripartizione della capacita’ di infrastruttura ferroviaria e per
gli standard e le norme di sicurezza si adeguano al regolamento
recante norme di attuazione della direttiva 95/19/CEE, emanato con
decreto del Presidente della Repubblica 16 marzo 1999, n. 146.
4-ter. Le regioni hanno la facolta’, previa intesa con il Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di
trasferire alle Ferrovie dello Stato S.p.a. i beni, gli impianti e
l’infrastruttura di cui al comma 4, fermo restando la natura
giuridica dei singoli beni.”;
c) il comma 5 e’ sostituito dal seguente:
” 5. Successivamente al perfezionamento degli accordi di programma
e alla emanazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri di cui al comma 4, le regioni affidano, trascorso il
periodo transitorio previsto dall’articolo 18, comma 3-bis, con le
procedure di cui all’articolo 18, comma 2, lettera a), la gestione
dei servizi ferroviari di cui al comma 1, lettere a) e b), con
contratti di servizio ai sensi dell’articolo 19, alle imprese
ferroviarie che abbiano i requisiti di legge. Dette imprese hanno
accesso alla rete ferroviaria nazionale con le modalita’ fissate
dal regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica
8 luglio 1998, n. 277. I contratti di servizio assicurano che sia
conseguito, a partire dal 1 gennaio 2000 il rapporto di almeno 0,35
tra ricavi da traffico e costi operativi, al netto dei costi di
infrastruttura. Le regioni forniscono al Ministero dei trasporti e
della navigazione – Dipartimento dei trasporti terrestri, tutte le
informazioni relative all’esercizio delle funzioni a loro delegate.
Il Ministro dei trasporti e della navigazione, in base alle
predette informazioni e a quelle che acquisira’ direttamente,
relaziona annualmente alla Conferenza Statoregioni e al Presidente
del Consiglio dei Ministri sulle modalita’ di esercizio della
delega e sulle eventuali criticita’.”;
d) dopo il comma 6 e’ aggiunto il seguente:
“6-bis. Lo Stato e le regioni possono concludere, d’intesa tra
loro, accordi di programma con le Ferrovie dello Stato S.p.a. per
l’affidamento alle stesse della costruzione, ammodernamento,
manutenzione e relativa gestione delle linee ferroviarie locali
concesse e gia’ in gestione commissariale governativa di rilevanza
per il sistema ferroviario nazionale.”.
2. All’articolo 9 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole: “31 ottobre 1998” sono sostituite dalle
seguenti: “30 settembre 1999” e le parole: “1 giugno 1999” sono
sostituite dalle seguenti: “1 ottobre 1999”;
b) alla fine del comma 2 e’ aggiunto il seguente periodo:
“Trascorso il periodo transitorio di cui all’articolo 18, comma 4,
le regioni affidano i predetti servizi con le procedure di cui al
medesimo articolo 18, comma 2, lettera a)”;
c) al comma 3, la lettera a) e’ sostituita dalla seguente:
” a) a rinnovare fino al 30 settembre 1999 il contratto di servizio
tra la societa’ stessa ed il Ministero dei trasporti e della
navigazione;”;
d) al comma 3, la lettera c) e’ sostituita dalla seguente:
” c) a stipulare con le regioni gli accordi di programma di cui
all’articolo 12;”. 3. All’articolo 11 sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) dopo il comma 3 e’ aggiunto il seguente:
“3-bis. Ferme rimanendo le competenze dell’autorita’ marittima
previste dalla vigente normativa in materia di sicurezza della
navigazione e disciplina del traffico nell’ambito dei canali
marittimi, i servizi di trasporto pubblico di persone e cose,
effettuate all’interno della laguna veneta sono autorizzati e
regolati in conformita’ alle norme emanate dagli enti locali
competenti in materia di trasporto pubblico locale. Nel caso di
navigazione che interessi le zone di acque interne e quelle di
acque marittime nell’ambito della laguna veneta, il numero massimo
delle unita’ adibite al servizio di trasporto pubblico, al fine di
assicurare il regolare svolgimento e la sicurezza della navigazione
lagunare, e’ stabilito d’intesa tra l’autorita’ marittima e l’ente
locale competente. In caso di disaccordo detto numero viene
determinato in apposita conferenza di servizi indetta dal prefetto
alla quale partecipano i rappresentanti della provincia e dei
comuni e delle capitanerie di porto competenti.”. 4. All’articolo
14 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 5, le parole: “e dell’articolo 18, comma 2, lettera c)”
sono sostituite con le parole: “e dell’articolo 18, comma 3- bis”;
b) il comma 7 e’ sostituito dal seguente:
” 7. Nel comma 2 dell’articolo 57 del decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, recante il regolamento di
esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, come
sostituito dall’articolo 47 del decreto del Presidente della
Repubblica 16 settembre 1996, n. 610, dopo le parole: “di linea”
sono inserite le seguenti: “e non di linea”, ad eccezione dei taxi.
All’articolo 57 del succitato decreto n. 495 il comma 3 e’ cosi’
sostituito:
” 3. La pubblicita’ non luminosa per conto terzi e’ consentita sui
veicoli adibiti al servizio taxi unicamente se effettuata mediante
scritte con caratteri alfanumerici, abbinati a marchi e simboli, ed
alle seguenti ulteriori condizioni: a) che sia realizzata con
pannello rettangolare piano bifacciale, saldamente ancorato al di
sopra dell’abitacolo del veicolo e posto in posizione parallela al
senso di marcia. Il pannello deve avere le dimensioni esterne di 75
times35 cm e la pubblicita’ non deve essere realizzata con messaggi
variabili; b) che sia re…

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