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Regolamento recante norme tecniche concernenti gli studi di impatto ambientale per talune categorie di opere.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 settembre 1999, n.348
Regolamento recante norme tecniche concernenti gli studi di impatto
ambientale per talune categorie di opere.
in vigore dal: 26-10-1999
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti l’articolo 87 della Costituzione;
Vista la direttiva del Consiglio delle Comunita’ europee n.
85/337/CEE del Consiglio del 27 giugno 1985, concernente la
valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti
pubblici e privati;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10
agosto 1988, n. 377, e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27
dicembre 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5
gennaio 1989;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 1998,
recante disposizioni integrative al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 10 agosto 1988, n. 377;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 1, comma 1, lettera ii), della legge 12 gennaio
1991, n. 13;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 9 aprile 1999;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in data 6 maggio
1999;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 7 giugno 1999;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 luglio 1999;
Sulla proposta del Ministro dell’ambiente;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. Le norme tecniche concernenti la redazione degli studi di
impatto ambientale per ciascuna categoria di opere di cui
all’articolo 1, comma 1, lettere da n) ad u), del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 agosto 1988, n. 377,
cosi’ come modificato dal decreto del presidente della Repubblica
11 febbraio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 marzo
1998, n. 72, sono definiti nell’allegato I che fa parte integrante
del presente regolamento che modifica e integra l’allegato III del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 dicembre
1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio 1989.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 2 settembre 1999
CIAMPI
D’Alema, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Ronchi, Ministro dell’ambiente
Visto, il Guardasigilli: Diliberto Registrato alla Corte dei conti
il 5 ottobre 1999 Atti di Governo, registro n. 117, foglio n. 23
“ALLEGATO III
Con riferimento alle categorie di opere elencate nell’art. 1 del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 377/88, le
disposizioni di cui agli articoli 3, 4 e 5 del decreto vengono
cosi’ specificate ed integrate:
1. Impianti industriali (raffinerie di petrolio greggio, impianti
di gassificazione e di liquefazione di carbone o scisti bituminosi,
acciaierie integrate di prima fusione della ghisa e dell’acciaio,
impianti chimici integrati, impianti per l’estrazione dell’amianto,
per il trattamento e la trasformazione). Per quanto attiene il
quadro di riferimento programmatico di cui all’art. 3, si terra’
conto dei seguenti atti di programmazione e di pianificazione di
settore e di area:
piani nazionali del settore interessato;
piano energetico nazionale;
eventuali altri strumenti di programmazione e di finanziamento;
piani regionali e provinciali dei trasporti;
piani regionali e di area vasta per la salvaguardia e il
risanamento ambientale, piani territoriali e paesistici, piani per
le attivita’ industriali;
strumenti urbanistici locali.
Per quanto riguarda il quadro di riferimento progettuale, ad
integrazione e specificazione di quanto disposto dall’art. 4, comma
4, si dovra’ provvedere ai seguenti adempimenti:
elenco delle norme e disposizioni, anche di carattere locale,
relative alla salvaguardia e tutela dell’ambiente e alla protezione
della popolazione, che si applicano alle tecnologie impiegate nei
processi produttivi o di costruzione, con riferimento in
particolare alla tutela della qualita’ dell’aria, alla tutela delle
acque, all’utilizzo e trasporto di sostanze infiammabili, esplosive
o tossiche, alla sicurezza degli impianti industriali, allo
smaltimento dei rifiuti;
criteri delle scelte in merito alla tecnologia dei sistemi di
processo e di stoccaggio dei combustibili, materie prime, prodotti
e sottoprodotti e rifiuti;
dei sistemi di abbattimento delle emissioni inquinanti in atmosfera
e di trattamento degli effluenti liquidi, dei sistemi di
trattamento, condizionamento e smaltimento dei rifiuti solidi dei
sottoprodotti; delle ipotesi di recupero e riciclaggio dei
sottoprodotti e/o dei rifiuti;
descrizione dei sistemi produttivi e di processo con indicazione
delle quantita’ e caratteristiche chimicofisiche dei materiali
utilizzati e di quelli finali ed intermedi;
descrizione delle condizioni operative delle fasi di processo
rilevanti dei sistemi destinati alla prevenzione delle varie forme
di inquinamento abbattimento delle emissioni di inquinanti
dell’aria, depurazione degli effluenti liquidi, trattamento e
smaltimento dei rifiuti solidi, riduzione di rumori, vibrazioni,
odori, ecc.), dei sistemi di monitoraggio e delle infrastrutture
civili;
descrizione delle infrastrutture di trasporto e stoccaggio di
materiali di processo o di servizio (terminali portuali, depositi,
oleodotti, gasdotti ed elettrodotti, inclusi i terminali);
descrizione del consumo o utilizzo di materie prime e di risorse
naturali;
ogni altra informazione specifica relativa a particolari tecnologie
di processo o all’uso dei materiali impiegati nello specifico
impianto;
analisi dei malfunzionamenti di sistemi e/o processi con possibili
ripercussioni di carattere ambientale (rilasci incontrollati di
sostanze inquinanti e nocive, tossiche e/o infiammabili in
atmosfera o in corpi idrici, rilasci di radioattivita’, esplosioni
e incendi, interruzioni di attivita’, ecc.), incidenti durante
trasporti pericolosi, con individuazione in termini quantitativi
(quantita’, tassi di fuga, tempi di reazione, duranta, ecc.) delle
possibili cause di perturbazione nei confronti delle componenti
ambientali definite; descrizione dei sistemi preventivi e
protettivi (interventi attivi e/o passivi); eventuali
predisposizioni per situazioni di emergenza;
tipo e durata prevedibile degli eventuali lavori di smantellamento,
con indicazione di eventuali residui atmosferici liquidi o solidi
prodotti; descrizione di eventuali possibilita’ di riutilizzo
dell’impianto per altre finalita’; trasformazione degli impianti
esistenti; piani di bonifica e risanamento. Secondo quanto previsto
dall’art. 5, comma 3, si dovranno descrivere e stimare gli effetti
sull’ambiente con riferimento ai punti precedenti, nonche’ alle
scelte progettuali ed alle misure di attenuazione individuate.
2. Centrali termiche e impianti per la produzione di energia
elettrica (impianti di combustione, centrali nucleari ed altri
reattori nucleari). Per quanto attiene il quadro di riferimento
programmatico di cui all’art. 3, si terra’ conto dei seguenti atti
di programmazione e di pianificazione di settore e di area:
piano energetico nazionale;
eventuali altri strumenti di programmazione e di finanziamento;
piani dei trasporti;
piani regionali e di area vasta per la salvaguardia e il
risanamento ambientale, piani territoriali e paesistici, piani per
le attivita’ industriali;
strumenti urbanistici locali. Per quanto riguarda il quadro di
riferimento progettuale, ad integrazione e specificazione di quanto
disposto dall’art. 4, comma 4, si dovra’ provvedere ai seguenti
adempimenti:
elenco delle norme e disposizioni, anche di carattere locale,
relative alla salvaguardia e tutela dell’ambiente e alla protezione
della popolazione, che si applicano alle tecnologie impiegate nei
processi produttivi e di costruzione, con riferimento in
particolare alla tutela della qualita’ dell’aria, alla tutela delle
acque, alle radiazioni ionizzanti, all’utilizzo e al trasporto di
sostanze infiammabili, esplosive o tossiche, alla sicurezza degli
impianti, allo smaltimento dei rifiuti;
criteri delle scelte in merito alla tecnologia del ciclo termico,
dei sistemi di contenimento ed abbattimento degli inquinanti nelle
emissioni in atmosfera e negli effluenti liquidi, dei sistemi di
trattamento, condizionamento e smaltimento dei rifiuti solidi e dei
sottoprodotti e del loro recupero o riciclaggio, con riferimento
alle norme e disposizioni di cui sopra ed eventuali norme tecniche
di settore;
descrizione dei sistemi produttivi e di processo, con particolare
riferimento al sistema di generazione di vapore e/o calore, al
sistema di raffreddamento della centrale, ai sistemi destinati alla
prevenzione delle varie forme di inquinamento (abbattimento delle
emissioni di inquinanti dell’area, depurazione degli effluenti
liquidi, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi, riduzione di
rumori e vibrazioni ecc.) ed ai sistemi di monitoraggio;
descrizione delle infrastrutture elettriche e degli elettrodotti,
delle infrastrutture civili e infrastrutture di trasporto e
stoccaggio dei combustibili e di altri materiali di processo o di
servizio (terminali portuali, carbonili, depositi, oleodotti,
gasdotti o altri sist…

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