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Attuazione della direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e di gestione della qualita' dell'aria ambiente.

DECRETO LEGISLATIVO 4 agosto 1999, n.351
Attuazione della direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e di
gestione della qualita’ dell’aria ambiente.
in vigore dal: 27-10-1999
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 96/62/CE del Consiglio del 27 settembre 1996, in
materia di valutazione, e di gestione della qualita’ dell’aria
ambiente;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, recante “Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (legge comunitaria 1995-1997)”, e in
particolare l’allegato B);
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. l12, recante
“Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni e agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15
marzo 1997, n. 59”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n.
203, recante “Attuazione delle direttive 80/779/CEE, 82/884/CEE,
84/360/CEE e 85/203/CEE, concernenti norme in materia di qualita’
dell’aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di
inquinamento prodotto dagli impianti industriali”;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 21 maggio 1999;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome;
Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 23 luglio 1999;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri degli affari
esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, della sanita’ e per gli affari regionali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
F i n a l i t a’
1. Il presente decreto definisce i principi per:
a) stabilire gli obiettivi per la qualita’ dell’aria ambiente al
fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi per la
salute umana e per l’ambiente nel suo complesso;
b) valutare la qualita’ dell’aria ambiente sul territorio nazionale
in base a criteri e metodi comuni;
c) disporre di informazioni adeguate sulla qualita’ dell’aria
ambiente e far si’ che siano rese pubbliche, con particolare
riferimento al superamento delle soglie d’allarme;
d) mantenere la qualita’ dell’aria ambiente, laddove e’ buona, e
migliorarla negli altri casi.
2. Alle finalita’ del presente decreto provvedono le regioni a
statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano
nell’ambito delle competenze ad esse affidate dallo statuto e dalle
relative norme di attuazione. Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee (G.U.C.E.).Nota al
titolo:
– La direttiva 96/62/CE e’ pubblicata in G.U.C.E. L 296 del 21
novembre 1996.Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della
funzione legislativa non puo’ essere delegato al Governo se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– Per quanto concerne la direttiva 96/62/CE v. in nota al titolo.
– La legge 24 aprile 1998, n. 128, reca:
“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dalla
appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge comunitaria
1995-1997).
– L’allegato B della succitata legge riporta l’elenco delle
direttive da attuare con decreto legislativo, previo parere delle
competenti commissioni parlamentari.
– La direttiva 80/779/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. L 229 del 30
agosto 1980.
– La direttiva 82/884/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. L 378 del 31
dicembre 1982.
– La direttiva 84/360/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. L 188 del 16
luglio 1984.
– La direttiva 85/203/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. L 087 del 27
marzo 1985.
Art. 2.
D e f i n i z i o n i
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) aria ambiente: l’aria esterna presente nella troposfera, ad
esclusione di quella presente nei luoghi di lavoro;
b) inquinante:
qualsiasi sostanza immessa direttamente o indirettamente dall’uomo
nell’aria ambiente che puo’ avere effetti dannosi sulla salute
umana o sull’ambiente nel suo complesso;
c) livello: concentrazione nell’aria ambiente di un inquinante o
deposito di questo su una superficie in un dato periodo di tempo;
d) valutazione: impiego di metodologie per misurare, calcolare,
prevedere o stimare il livello di un inquinante nell’aria ambiente;
e) valore limite: livello fissato in base alle conoscenze
scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti
dannosi sulla salute umana o per l’ambiente nel suo complesso, tale
livello deve essere raggiunto entro un dato termine e in seguito
non superato;
f) valore obiettivo: livello fissato al fine di evitare, a lungo
termine, ulteriori effetti dannosi per la salute umana o per
l’ambiente nel suo complesso; tale livello deve essere raggiunto
per quanto possibile nel corso di un dato periodo;
g) soglia di allarme: livello oltre il quale vi e’ un rischio per
la salute umana in caso di esposizione di breve durata e raggiunto
il quale si deve immediatamente intervenire a norma del presente
decreto;
h) margine di tolleranza: la percentuale del valore limite nella
cui misura tale valore puo’ essere superato alle condizioni
stabilite dal presente decreto;
i) zona: parte del territorio nazionale delimitata ai fini del
presente decreto;
l) agglomerato: zona con una popolazione superiore a 250.000
abitanti o, se la popolazione e’ pari o inferiore a 250.000
abitanti, con una densita’ di popolazione per km(elevato a)2 tale
da rendere necessaria la valutazione e la gestione della qualita’
dell’aria ambiente a giudizio dell’autorita’ competente;
m) soglia di valutazione superiore: un livello al di sotto del
quale le misurazioni possono essere combinate con le tecniche di
modellizzazione al fine di valutare la qualita’ dell’aria ambiente;
n) soglia di valutazione inferiore: un livello al di sotto del
quale e’ consentito ricorrere soltanto alle tecniche di
modellizzazione o di stima oggettiva al fine di valutare la
qualita’ dell’aria ambiente.
Art. 3.
Autorita’ competenti
1. Lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri enti
locali, ciascuno secondo le competenze previste dalle vigenti leggi
e nel rispetto delle norme di cui agli articoli successivi, sono
responsabili dell’attuazione del presente decreto, e, in
particolare, assicurano che le misure adottate al fine di
conseguire gli obiettivi in esso previsti:
a) tengano conto di un approccio integrato per la protezione
dell’aria, dell’acqua e del suolo;
b) non siano in contrasto con la legislazione comunitaria sulla
protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il
lavoro;
c) non abbiano effetti negativi sull’ambiente negli altri Stati
dell’Unione europea.
Art. 4.
Valori limite, soglie di allarme e valori obiettivo 1. Con decreto
del Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro della
sanita’, sentita la Conferenza unificata istituita ai sensi del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in applicazione delle
disposizioni adottate dal Consiglio dell’Unione europea, ai sensi
dell’articolo 4, comma 5, della direttiva 96/62/CE, sono recepiti:
a) i valori limite e le soglie d’allarme per gli inquinanti
elencati nell’allegato I;
b) il margine di tolleranza fissato per ciascun inquinante di cui
all’allegato I, le modalita’ secondo le quali tale margine deve
essere ridotto nel tempo;
c) il termine entro il quale il valore limite deve essere
raggiunto;
d) il valore obiettivo per l’ozono e gli specifici requisiti di
monitoraggio, valutazione, gestione ed informazione.
2. Con le modalita’ di cui al comma 1 possono essere fissati:
a) valori limite e soglie d’allarme piu’ restrittivi di quelli
fissati a norma del comma 1 per gli inquinanti di cui al medesimo
comma, tenendo conto almeno dei fattori elencati nell’allegato II;
b) valori limite e soglie d’allarme per inquinanti diversi da
quelli elencati nell’allegato I, individuati sulla base dei criteri
di cui all’allegato III;
c) valori obiettivo per inquinanti diversi dall’ozono e per i quali
non sono fissati valori limite e soglie d’allarme, individuati
sulla base dei criteri di cui all’allegato IV.
3. Con le modalita’ di cui al comma 1 sono stabiliti per ciascun
inquinante per il quale sono previsti un valore limite e una soglia
d’allarme:
a) i criteri per la raccolta dei dati inerenti la qualita’
dell’aria ambiente ed i criteri e le tecniche di misurazione, con
particolare riferimento all’ubicazione e al numero minimo dei punti
di campionamento e alle metodiche di riferimento per la misura, il
campionamento e l’…

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