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Costituzione di appositi nuclei con la funzione di garantire il supporto tecnico alla programmazione, alla valutazione ed al monitoraggio degli interventi pubblici.

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 settembre
1999
Costituzione di appositi nuclei con la funzione di garantire il
supporto tecnico alla programmazione, alla valutazione ed al
monitoraggio degli interventi pubblici. IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’art. 1, comma 4, della legge 17 maggio 1999, n. 144,
secondo cui con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,
sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono
indicate le caratteristiche organizzative comuni dei nuclei di
valutazione e verifica degli investimenti pubblici, ivi compresa la
spettanza dei compensi agli eventuali componenti estranei alla
pubblica amministrazione, nonche’ le modalita’ e i criteri per la
formulazione e la realizzazione dei programmi di attuazione di cui
al comma 3 del medesimo articolo;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
E m a n a
la seguente direttiva:
Art. 1.
1. Le amministrazioni centrali dello Stato e le amministrazioni
regionali, ai sensi dell’art. 1, comma 1, della legge 17 maggio
1999, n. 144, costituiscono appositi nuclei con la funzione di
garantire il supporto tecnico alla programmazione, alla valutazione
ed al monitoraggio degli investimenti pubblici.
2. I nuclei di cui al comma 1 assicurano:
a) nell’ambito delle amministrazioni regionali, il supporto alla
definizione e all’attuazione degli strumenti della programmazione
regionale, alle azioni di sviluppo locale, all’applicazione degli
istituti della programmazione negoziata;
b) nell’ambito delle amministrazioni centrali dello Stato, il
supporto alle fasi di programmazione, valutazione, attuazione e
verifica di piani, programmi e politiche di interventi promossi e
attuati da ogni singola amministrazione;
c) complessivamente, una rete di risorse metodologiche e
informative diffuse e condivise, in grado di valorizzare e
trasferire le esperienze eccellenti, di elevare ed equilibrare il
livello qualitativo e l’affidabilita’ delle politiche pubbliche di
investimento, di ottimizzare l’impiego delle risorse progettuali e
finanziarie.
Art. 2.
1. Entro il 31 ottobre 1999, le amministrazioni costituiscono i
nuclei in via autonoma sotto il profilo amministrativo,
organizzativo e funzionale, tenendo conto delle strutture similari
esistenti e della necessita’ di evitare duplicazioni.
2. I nuclei saranno collocati:
a) per le amministrazioni centrali dello Stato, all’interno delle
strutture responsabili della programmazione integrata dell’intera
amministrazione o, se ancora non funzionanti, alle dirette
dipendenze dell’organo che definisce l’indirizzo
politicoamministrativo;
b) per le amministrazioni regionali, nell’ambito delle strutture
preposte alla programmazione.
Art. 3.
1. Ogni amministrazione procede a selezionare i componenti del
nucleo assicurando l’apporto di professionalita’ rispondenti alle
finalita’ previste dall’art. 1, comma 2, della legge n. 144/1999 e
comunque in grado di garantire competenze nel campo dell’analisi di
fattibilita’ e di valutazione ex ante, in itinere, ex post di
progetti e programmi di investimento; analisi economica e
ambientale applicata a livello territoriale e settoriale.
2. I nuclei sono composti da professionalita’ interne, integrate –
ove necessario – da professionalita’ esterne all’amministrazione.
In entrambi i casi i requisiti sono quelli individuati dal comma 1.
Ai componenti esterni non puo’ essere corrisposto un compenso
superiore a lire 160 milioni annue lorde e comunque correlato a
requisiti documentabili di alta qualificazione.
Art. 4.
1. Ai sensi dell’art. 1, comma 3, della legge n. 144/1999, le
amministrazioni provvedono ad elaborare, anche sulla base di una
adeguata analisi organizzativa, un programma di attuazione delle
attivita’ volte alla costituzione dei nuclei, comprensivo delle
connesse attivita’ di formazione e aggiornamento necessario alla
costituzione e all’avvio dei nuclei medesimi.
2. Il programma predisposto dalle amministrazioni dovra’ comunque
contenere:
la ricognizione delle strutture similari esistenti e le modalita’
di adeguamento per le finalita’ di cui all’art. 1, comma 1, della
legge n. 144/1999;
le modalita’ di costituzione ex novo del nucleo;
la collocazione organizzativofunzionale nell’assetto
dell’amministrazione;
l’individuazione delle specifiche competenze professionali e del
numero dei componenti il nucleo;
le modalita’ di formazione e aggiornamento dei componenti il
nucleo;
le modalita’ di raccordo con gli uffici di statistica operanti
nelle amministrazioni di appartenenza;
i supporti disponibili in termini di sistemi informativi e le
specifiche tecniche di questi;
la stima del costo di attivazione e gestione della struttura. 3. In
considerazione dell’esigenza di integrare i diversi strumenti di
programmazione degli investimenti pubblici, le amministrazioni
centrali e le amministrazioni regionali stipulano uno specifico
protocollo. Tale protocollo definisce le modalita’ di raccordo
organizzativo e metodologico tra i nuclei delle diverse
amministrazioni, tra queste e il nucleo di valutazione del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
e tra queste e il “Sistema di monitoraggio degli investimenti
pubblici”, nonche’ un progetto unitario di formazione e
aggiornamento dei componenti dei nuclei.
4. Il protocollo di cui al comma 2, da redigere entro il 31 ottobre
1999, e’ approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.
Art. 5.
1. Il fondo di cui all’art. 1, comma 7, della legge 17 maggio 1999,
n. 144, sara’ ripartito con decreto del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, previa approvazione del
C.I.P.E., sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, anche
con riferimento a quanto previsto nel presente decreto.
Roma, 10 settembre 1999
Il Presidente:
D’Alema
Registrata alla Corte dei conti il 29 settembre 1999
Registro n. 3 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n. 73

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