Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Disposizioni concernenti la regionalizzazione degli interventi pubblic...

Disposizioni concernenti la regionalizzazione degli interventi pubblici.

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 agosto 1999
Disposizioni concernenti la regionalizzazione degli interventi
pubblici.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art, 5, comma 2, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto l’art. 1, comma 6-bis, della legge 5 agosto 1978, n. 468,
come modificato dalla legge 3 aprile 1997, n. 94, secondo cui in un
apposito allegato a ciascuno stato di previsione della spesa sono
esposte, per unita’ previsionali di base, le risorse destinate alle
singole realta’ regionali distinte tra spese correnti e spese in
conto capitale;
Visto l’art. 14 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modificazioni, che stabilisce l’obbligo di predisporre un programma
triennale, aggiornato annualmente, per la realizzazione dei lavori
pubblici;
Vista la delibera CIPE n. 71/99 “Orientamenti per la programmazione
degli investimenti nel periodo 2000-2006 per lo sviluppo del
Mezzogiorno” e, in particolare, il punto 5.2, che indica i criteri
per la ripartizione territoriale delle risorse;
Visto il “Patto sociale per lo sviluppo e l’occupazione” che
prevedendo al punto 11 del capitolo 3 l’approvazione delle intese
istituzionali di programma, presuppone la ripartizione a livello
regionale delle risorse pubbliche;
Viste le risoluzioni parlamentari di recepimento dei documenti di
programmazione economicofinanziaria relativi ai periodi 1998-2000 e
1999-2001 che impegnano il Governo all’applicazione, nel quadro
delle intese istituzionali di programma, delle misure di
riprogrammazione dei fondi comunitari nonche’ alla esplicitazione,
nel bilancio di previsione, per ogni unita’ previsionale di base,
delle spese in conto capitale, della quota di spesa localizzata nel
Mezzogiorno, dando dimostrazione, in apposito allegato, del
rispetto dell’obbligo di addizionalita’ agli stanziamenti ordinari
delle risorse nazionali destinate al cofinanziamento dei programmi
comunitari;
Considerato che la circolare per la formazione delle “Previsioni di
bilancio per l’anno 2000 e per il triennio 2000-2002” ha disposto
per l’anno 2000 la rilevazione dell’articolazione regionale degli
stanziamenti concernenti le spese in conto capitale, consolidando
la sperimentazione avviata nel 1999;
Considerata la necessita’ di disporre di un quadro preciso e
costantemente aggiornato dell’articolazione regionale e settoriale
delle risorse finanziarie pubbliche destinate agli investimenti;
Considerato che il Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica ha predisposto lo studio di fattibilita’
ed ha in corso le attivita’ esecutive per la costituzione della
banca dati degli investimenti pubblici presso il CIPE prevista
dall’art. 1, comma 5, della legge n. 144/1999;
Considerato che il CIPE ha ritenuto opportuno affidare l’indagine
in questione alla commissione tecnica della spesa pubblica;
Considerato che l’analisi dell’allocazione regionale delle risorse
per investimenti va inserita in un piu’ ampio progetto di
monitoraggio degli impegni e dei pagamenti a valere sui programmi
di spesa e sui singoli progetti;
Sentito il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica;
E m a n av la seguente direttiva:
1. Alla commissione tecnica della spesa pubblica e’ affidato il
compito di effettuare un’indagine approfondita sulla destinazione
regionale degli stanziamenti di bilancio che, partendo dalla
normativa vigente in materia, si ponga l’obiettivo di costruire una
matrice settori/regioni relativa ai programmi annuali e triennali
di spesa previsti dalle amministrazioni statali e dagli enti di
spesa beneficiari dei trasferimenti di bilancio.v L’indagine
riguarda la programmazione della spesa in conto capitale alimentata
con le risorse iscritte nel bilancio dello Stato per gli anni 2000-
2002. Piu’ precisamente lo scopo e’ quello di separare, nel
complesso della spesa per investimenti programmata, quella
riferibile alle risorse di competenza relative al triennio 2000-
2002.
A tal fine il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
d’intesa con la commissione tecnica della spesa pubblica, fornira’
un quadro trimestrale degli impegni dei singoli capitoli delle
spese in conto capitale.
Le amministrazioni statali che ricevono fondi alimentati dal
bilancio dello Stato e/o da quello comunitario, e gli enti di spesa
destinatari di trasferimenti dal bilancio statale sono tenuti a
fornire tutte le informazioni utili disponibili, sia in relazione
alla ripartizione regionale e settoriale della spesa contenuta nei
programmi in atto e prevista per gli esercizi futuri, sia in merito
all’effettiva distribuzione territoriale della spesa negli ultimi
tre esercizi, con la specificazione delle modalita’ adottate.
La commissione tecnica per la spesa pubblica, al fine di estendere
l’indagine sulla ripartizione regionale e settoriale della spesa
statale per investimenti, promuove la concertazione di specifiche
intese con le societa’ destinatarie dei trasferimenti dal bilancio
statale e comunitario per stabilire, di comune accordo, forme e
modi per la comunicazione delle informazioni necessarie.
L’indagine presuppone un continuo aggiornamento dei flussi
informativi, in quanto alcuni dati potranno, in una fase iniziale
essere solo stimati e dovranno essere poi rivisti e corretti in
corrispondenza con la predisposizione di nuovi piani o con
l’evoluzione di quelli esistenti. I centri di spesa interessati
dall’indagine devono quindi stabilire un contatto continuativo e
non episodico con la commissione tecnica della spesa pubblica,
anche al fine di coordinare la presente iniziativa con quelle
afferenti la costituzione della banca dati del sistema di
monitoraggio degli investimenti pubblici. La commissione tecnica
della spesa pubblica, a tal fine, potra’ elaborare proposte in
merito alla definizione delle ulteriori attivita’ da porre in
essere per realizzare una contabilita’ dei progetti di intervento
collegata alla contabilita’ della pubblica amministrazione.
2. Al fine di assicurare carattere omogeneo alla rilevazione si
precisa quanto segue:
a) la legge quadro in materia di lavori pubblici prevede che
l’attivita’ di programmazione si svolga sulla base di un programma
triennale e di suoi aggiornamenti annuali. In attesa del
completamento del processo di attuazione di tale normativa, le
amministrazioni e gli enti di spesa sono comunque tenuti a fornire
stime e previsioni preliminari nonche’ la ripartizione regionale
dei programmi esistenti riferiti al periodo oggetto dell’indagine;
b) in particolare, in caso di programmi non predisposti o non
aggiornati, si raccomanda di fornire dati provvisori basati su uno
o piu’ dei seguenti criteri:
stima della ripartizione in base a criteri utilizzati negli
esercizi passati;
previsioni effettuate dai centri di spesa in base a documentazione
in loro possesso al momento della rilevazione;
assegnazioni presunte delle risorse ai centri di spesa da parte del
CIPE in base ai criteri adottati in passato;
elementi informativi deducibili dai piani ancora in vigore riferiti
o meno al periodo oggetto delle indagini;
altre modalita’ di rilevazione o stima da precisare caso per caso;
c) le risorse per le quali si richiede di indicare la presunta
destinazione regionale devono coincidere con le somme iscritte in
bilancio, nonche’ delle sue variazioni, incrementate della stima
dei residui di stanziamento e delle giacenze di tesoreria;
d) le amministrazioni e gli enti di spesa possono comunicare
modifiche e variazioni nella distribuzione regionale della spesa
programmata e da programmare fino al momento della definitiva
approvazione dell’ammontare delle risorse loro attribuite;
e) gli enti e le societa’ beneficiari di trasferimenti di bilancio
dovranno prevedere una regionalizzazione della spesa relativa
all’intero ammontare di detti trasferimenti.
Roma, 27 agosto 1999
Il Presidente:
D’Alema
Registrata alla Corte dei conti il 28 settembre 1999
Registro n. 3 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n. 63

Architetto.info